Castelnuovo del Garda cambia passo in giunta: entrano Residori e Tinelli

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A Castelnuovo del Garda la giunta cambia volto, ma non cambia la rotta. Il sindaco Davide Sandrini ha firmato il decreto di nomina dei nuovi assessori Tommaso Residori e Francesca Tinelli, che subentrano a Matteo Massari e Domenico Pagnotta nella seconda rotazione delle cariche prevista dall’Amministrazione comunale.

È un passaggio politico già annunciato, costruito sulla promessa fatta in campagna elettorale: far entrare progressivamente tutti i consiglieri di maggioranza nel ruolo di assessore, mantenendo però ferme le deleghe assegnate. Non un rimescolamento delle competenze, quindi, ma un cambio di posizione dentro la macchina amministrativa. Le stesse materie restano nelle mani di chi le ha seguite finora da consigliere, con un peso istituzionale diverso e una responsabilità più diretta nella giunta.

Il meccanismo è stato spiegato dal sindaco Davide Sandrini: “Il principio della rotazione prevede che tutti i consiglieri di maggioranza ricoprano l’incarico di assessore conservando le deleghe assegnate. In questo modo tutti gli amministratori avranno modo di seguire l’iter completo dei progetti dall’inizio alla fine”.

Il cuore politico della scelta sta proprio qui: dare continuità ai progetti, ma allargare l’esperienza di governo. In un Comune attraversato da temi concreti come energia, grandi opere, PNRR, ambiente, scuola, urbanistica, giovani e mobilità dolce, la rotazione diventa una formula amministrativa che punta a distribuire il lavoro e a far maturare competenze dentro tutta la maggioranza.

Tommaso Residori e Francesca Tinelli resteranno assessori per due anni conservando le deleghe già detenute da consiglieri. A Residori sono affidate Energia, Grandi opere e PNRR, Percorsi ciclabili e pedonali, Innovazione e Tecnologia. Un pacchetto che guarda alle trasformazioni materiali del territorio: cantieri, risorse, collegamenti lenti, transizione tecnologica e interventi strategici.

A Tinelli restano invece Comunicazione sociale, Politiche giovanili, Solidarietà nazionale e internazionale. Deleghe meno visibili nei cantieri, ma decisive per misurare il rapporto tra Comune e comunità: linguaggi pubblici, attenzione alle nuove generazioni, reti solidali, sensibilità sociale. In un territorio che cresce e cambia, anche questi ambiti definiscono il tono dell’Amministrazione, la sua capacità di ascoltare e di costruire legami.

Con l’ingresso dei due nuovi assessori, escono dalla giunta Matteo Massari e Domenico Pagnotta, che avevano ricoperto il ruolo nella fase precedente della rotazione. Il passaggio, per come viene presentato dall’Amministrazione, non è una frattura né una correzione di linea, ma una tappa del percorso deciso fin dall’inizio: alternare gli incarichi senza disperdere il lavoro avviato.

La giunta di Castelnuovo del Garda risulta ora composta dal sindaco Davide Sandrini, dai nuovi assessori Tommaso Residori e Francesca Tinelli, dalla vicesindaco Silvia Fiorio, da Maristella Grassi e da Andrea Mosconi.

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Alla vicesindaco Silvia Fiorio restano le deleghe a Edilizia privata, Piano dei centri storici, Pari opportunità, Finanziamenti europei e Rapporti con le istituzioni. Maristella Grassi segue Ecologia e Ambiente, Manifestazioni, Sport e Urbanistica. Andrea Mosconi mantiene Pubblica istruzione, Rapporti con le Università e associazioni di volontariato.

La fotografia che esce da questa rotazione è quella di una giunta che prova a tenere insieme due esigenze: continuità amministrativa e condivisione del governo. Da una parte le deleghe non cambiano mano, dall’altra cambia il ruolo di chi le esercita. È una scelta che può rafforzare il coinvolgimento della maggioranza, ma che sarà valutata soprattutto sulla capacità di non rallentare i dossier aperti.

Perché, al di là del meccanismo politico, restano i contenuti: PNRR, grandi opere, percorsi ciclabili e pedonali, politiche giovanili, ambiente, urbanistica, scuola, centri storici. Sono questi i terreni su cui la rotazione dovrà dimostrare di essere più di una formula organizzativa. A Castelnuovo del Garda, il cambio in giunta è fatto. Adesso il banco di prova sarà la continuità dei progetti e la capacità dei nuovi assessori di trasformare le deleghe in risultati riconoscibili.

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