Un autobus di linea fermo, due ragazze che hanno chiesto aiuto e un intervento dei carabinieri diventato rapidamente molto più complicato del previsto. È il quadro di quanto accaduto nel tardo pomeriggio di mercoledì 2 settembre lungo il tragitto tra Sandrà e Castelnuovo del Garda, episodio terminato con l’arresto di un uomo di 38 anni.
La vicenda sarebbe iniziata proprio a bordo del pullman diretto verso Castelnuovo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 38enne avrebbe cominciato a importunare una delle due ragazze, passando poi alle offese. Quando la seconda è intervenuta nel tentativo di riportare la calma, l’uomo avrebbe reagito versandole sulla testa la birra contenuta in una lattina.
Da qui la richiesta di aiuto e l’arrivo dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda. Le pattuglie hanno raggiunto l’autobus, nel frattempo fermo, trovando ancora a bordo l’uomo.
La situazione, però, non si sarebbe ricomposta con l’arrivo delle forze dell’ordine. Il 38enne appariva in forte stato di agitazione, che i carabinieri collegano all’abuso di sostanze alcoliche. Durante le operazioni necessarie per identificarlo avrebbe iniziato a urlare contro i militari, minacciandoli e cercando anche di colpirli nel tentativo di sottrarsi al controllo e allontanarsi.
La tensione è proseguita anche quando i carabinieri sono riusciti a farlo salire nell’auto di servizio. Una volta all’interno della cella di sicurezza del mezzo, l’uomo avrebbe continuato a colpire il finestrino, arrivando a danneggiarlo.
Il 38enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi accompagnato negli uffici del Comando Compagnia di Peschiera del Garda per gli accertamenti. Informata la Procura della Repubblica di Verona, è stato dichiarato in arresto perché gravemente indiziato dei reati di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento, trascorrendo la notte nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo.
Nella tarda mattinata di oggi, 3 settembre, l’uomo è comparso davanti al giudice del Tribunale di Verona. L’arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’udienza è stata rinviata ad ottobre.
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