Un filo di bucato teso tra due alberi, le mollette pronte, i colori dei vestitini che tornano a respirare aria nuova. Al nido comunale Castelfiorito di Castelnuovo del Garda l’idea è semplice e, proprio per questo, potente: usare lo scambio di indumenti e oggetti in buono stato come pretesto buono per ritrovarsi, parlare, sedersi sull’erba e riconoscersi comunità.
L’appuntamento è per sabato 18 aprile, dalle 10 alle 11.30, nella sede del nido in via Cesare Pavese 8. Il titolo dell’evento è chiaro, quasi giocoso: “Spring Swap”. Il senso, invece, è doppio e concreto: da una parte favorire il riciclo di vestiti ancora utilizzabili, dall’altra creare un’occasione di socialità per le famiglie del nido e del territorio del Comune di Castelnuovo del Garda. Per partecipare è richiesto un contributo di 1 euro a persona.
Il programma ha il sapore delle mattine che non si sbrigano. Ci sarà la merenda, lo scambio di vestiti usati per bambini e i giardini aperti con “centri d’interesse esperienziali”: parole che, tradotte nella scena, diventano piccoli angoli di gioco e curiosità, pensati per far muovere i bambini e far restare i grandi. A dare una mano e a portare competenza sul tema del riuso ci sarà anche l’associazione La Girandola, centro del riuso di Castelnuovo del Garda. È prevista inoltre la presenza dell’assessore Andrea Mosconi, segnale politico e istituzionale di un’iniziativa che, pur nel suo tono leggero, parla di bisogni veri.
A tenere le fila dell’intera mattinata sarà la coordinatrice del nido, Perina Cristina, che ha impostato l’evento come una porta aperta: non solo un servizio che accoglie bambini, ma un luogo che prova a far incontrare le famiglie tra loro. “Il punto non è soltanto ‘scambiare’ – spiega la coordinatrice – ma costruire un contesto in cui scambiarsi anche due parole senza fretta, in un periodo in cui la vita quotidiana tende a spezzettarsi tra lavoro, incombenze, corse e appuntamenti. In questa cornice, lo swap diventa un gesto pratico che alleggerisce armadi e sprechi, ma soprattutto mette vicine persone che spesso vivono le stesse fatiche senza avere tempo e spazio per raccontarsele”.
Dietro Castelfiorito c’è la cooperativa L’Infanzia, realtà radicata nel territorio veronese: nata per iniziativa di genitori ed educatrici, ha costruito negli anni un modello basato su servizi educativi e di cura per i più piccoli, con l’obiettivo di stare dentro la vita reale delle famiglie e non accanto. Dalla gestione di asili nido e progetti collegati, la cooperativa ha ampliato la propria presenza fino a occuparsi anche di attività come centri estivi, doposcuola, spazi famiglia e laboratori, mantenendo come baricentro la rete di relazioni con il territorio e con gli altri servizi educativi e sociali.
È anche per questo che un evento come lo Spring Swap non resta confinato nella dimensione “carina” della locandina che lo presenta. Perché parla di sostenibilità senza sermoni, di economia domestica senza vergogna, di comunità senza retorica. E perché mette al centro una verità che le famiglie conoscono bene: crescere un bambino è una cosa seria, e farlo sentendosi meno soli è già un pezzo di futuro.
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