Castelnuovo del Garda, al nido Castelfiorito lo Spring Swap: armadi aperti, famiglie vicine

Welcome sign for a spring swap event hung on a fence, with kids' clothes on a line nearby.

Ci sono mattine in cui una cosa piccola, quasi domestica, riesce a fare rumore. Non il rumore dei microfoni o delle inaugurazioni, ma quello più raro delle chiacchiere che si intrecciano senza fretta, dei bambini che corrono da un tappeto di giochi a un angolo d’ombra, dei genitori che si fermano davvero.

Al nido comunale Castelfiorito di Castelnuovo del Garda, sabato 18 aprile, la primavera è entrata così: con lo Spring Swap, dalle 10 alle 11.30, nella sede di via Cesare Pavese 8, trasformata per qualche ora in un piccolo porto di approdi e ripartenze.

L’idea, prima di tutto, è stata del personale del nido, del suo gruppo di lavoro, che ha immaginato e costruito l’evento pezzo dopo pezzo: non una vetrina, ma un tempo condiviso. Lo scambio di indumenti e oggetti per bambini in buono stato come filo conduttore, e attorno tutto quello che serve per far venire voglia di restare: spazi dedicati ai giochi, angoli pensati per muovere le mani e la curiosità, un clima rilassato che si è letto nelle posture prima ancora che nelle parole.

People shopping at an outdoor yard sale in a sunny park, with clothes and baskets on tables.Sui tavoli e tra le esposizioni, i capi passavano di mano con naturalezza: vestitini che hanno già fatto il loro giro, maglioncini che “sono ancora nuovi” e hanno solo bisogno di un’altra storia, oggetti che non diventano rifiuto ma occasione. È il cuore dello swap: un gesto semplice che parla di riuso e attenzione, senza prediche.

E in questa trama si è inserito il contributo de La Girandola, presente con oggetti, giochi e vestiti, a dare sostanza a quell’idea di circolarità che, quando la vedi dal vivo, smette di essere concetto e diventa scena. Lo Spring Swap, del resto, nasce proprio con questa doppia anima: alleggerire armadi e sprechi, ma anche creare un’occasione di incontro per le famiglie del nido e del territorio di Castelnuovo del Garda.

Dietro Castelfiorito c’è la cooperativa sociale L’Infanzia, una realtà radicata nel Veronese: nata dall’iniziativa di genitori ed educatrici, negli anni ha costruito un modello di servizi educativi e di cura per i più piccoli con l’idea di stare dentro la vita quotidiana delle famiglie, non a lato. Dalla gestione di asili nido e progetti collegati, la cooperativa ha allargato il raggio a centri estivi, doposcuola, spazi famiglia e laboratori, tenendo come baricentro la rete di relazioni con il territorio e con gli altri servizi educativi e sociali.

A rendere la mattinata ancora più calda ci ha pensato la merenda: frutta fresca e una torta preparata dalle cuoche del nido, una di quelle cose che non si definiscono “servizio” ma cura. Perché è questo, alla fine, che si è respirato tra le stanze e gli spazi allestiti: la sensazione di un luogo che non si limita ad accogliere bambini, ma prova a tenere insieme anche gli adulti. E quando succede, lo capisci dai dettagli: una mamma che si siede e non guarda l’orologio, un papà che parla con un altro papà e scopre che le fatiche si assomigliano, un’educatrice che non “gestisce” soltanto, ma accompagna.

La presenza istituzionale non è mancata. Oltre all’assessore Andrea Mosconi, c’erano anche l’assessora Chiara Trotti e Tiziana Trivellin, storica responsabile dello sportello associazioni oggi in pensione. Un segnale che, anche quando l’iniziativa ha il tono leggero di una festa di primavera, racconta bisogni veri e merita attenzione.

A tenere il filo di tutto è stata la coordinatrice Cristina Perina, che ha vissuto lo Spring Swap come una porta aperta del nido verso le famiglie: non solo un’occasione per “scambiare”, ma per ritagliarsi un contesto in cui stare, parlare, incontrarsi senza la solita corsa quotidiana.

Nel bilancio della mattinata, Perina sottolinea “che il successo dell’iniziativa è un segnale chiaro: c’è bisogno di momenti di socialità così, semplici e accessibili, capaci di mettere vicine persone che spesso condividono gli stessi ritmi e le stesse fatiche senza avere tempo e spazio per raccontarsele. E tiene a ringraziare l’amministrazione comunale non solo per la presenza, ma soprattutto per il sostegno, insieme al personale del nido che si è speso con energia e attenzione per far funzionare ogni passaggio della mattinata”.

In fondo lo Spring Swap ha mostrato una cosa limpida: la comunità non nasce da grandi parole, nasce da posti in cui ci si sente autorizzati a fermarsi. Un nido può essere anche questo: non soltanto un servizio educativo, ma un punto in cui le famiglie si riconoscono, si scambiano oggetti e, quasi senza accorgersene, si scambiano anche fiducia.

E mentre lo Spring Swap chiudeva con i sorrisi stanchi delle cose riuscite, al nido comunale Castelfiorito c’è già un’altra finestra importante che si apre: quella delle iscrizioni. Per l’anno di frequenza 2026/2027, le domande si raccolgono dal 4 al 29 maggio. Hanno titolo di ammissione i bambini e le bambine con età superiore ai 3 mesi e inferiore ai 3 anni, senza distinzioni legate a difficoltà psico-fisiche. La coordinatrice è contattabile al numero 045 7571289 dal lunedì al mercoledì dalle ore 9 alle ore 13 per informazioni e appuntamenti.

I moduli sono scaricabili dai siti del Comune e della cooperativa sociale L’Infanzia oppure disponibili presso il nido su appuntamento, negli stessi giorni e orari. Le graduatorie saranno esposte al nido a partire dal 10 giugno per dieci giorni consecutivi e entreranno in graduatoria le domande pervenute entro le ore 13 del 29 maggio.

C’è anche la possibilità di vedere da vicino gli spazi: sono previsti due momenti di Open Day (“nido aperto”), su appuntamento al 045 7571289, mercoledì 22 aprile alle ore 16.30 e mercoledì 29 aprile alle ore 16.30. Per contatti: castelfiorito@linfanzia.it.

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