Caselle: uno striscione infiamma lo scontro sul nuovo Centro Commerciale

Uno striscione shock apparso stamattina in pieno centro storico di Sommacampagna (foto sopra), e presto rimosso, da l’idea di quanto sia ormai elevato e rovente, e di come si stia radicalizzando il tono dello scontro sul nuovo centro commerciale che potrebbe essere costruito a Caselle e contro il quale si sono schierate le minoranze ed è nato un comitato di cittadini.

Ultimo episodio di questa vicenda nata la scorsa primavera era stata la decisione della maggioranza in Consiglio Comunale di bocciare la richiesta di un referendum consultivo sul nuovo Centro Commerciale in quanto il testo proposto ai cittadini non sarebbe chiaro (ad esempio sulle dimensioni del nuovo Centro Commerciale) ed in più riguarderebbe un progetto che potrebbe non andare in porto mancando ancora alcuni pareri obbligatori. Inoltre ci sarebbe il problema del costo. La consultazione referendaria comporterebbe per il Comune una spesa di circa trentamila euro e il Sindaco ha posto la questione se abbia senso spendere tale cifra per un progetto che è ancora così indietro nel suo iter di approvazione.

Lo striscione apparso oggi, che riportava uno slogan molto crudo e duro e che certo non passava inosservato, è firmato con il logo di “Sovranità Prima gli Italiani”.

“Sovranità” è un nuovo soggetto politico che – come è scritto sul loro sito – “si propone di aggregare tutti gli italiani che amano la propria nazione e tutte le comunità politiche di matrice sociale e identitaria che vogliono sostenere Matteo Salvini senza tentennamenti o calcoli elettorali. Nel rispetto delle differenze con gli altri soggetti a sostegno di Salvini, (Lega Nord e Noi con Salvini) e nell’esaltazione dei punti in comune. Cosa vuole? Sovranità si riconosce pienamente nei principali temi politici portati avanti da Matteo Salvini: No Euro (sovranità monetaria), basta immigrazione (sovranità territoriale e identitaria), difesa della nostra economia dalla concorrenza sleale estera e dalle logiche finanziarie (sovranità economica)”.

Sullo striscione un commento arriva anche da Augusto Pietropoli capogruppo in Consiglio Comunale di CentroDestra per Sommacampagna. “Quando i mezzi d’informazione in generale e nello specifico le istituzioni (Comune), ignorano la volontà popolare, i muri diventano i libri del popolo. La bocciatura del quesito referendario proposto dalle opposizioni, ha sicuramente nutrito questa forma di messaggistica poco istituzionale”.

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