Caselle, dopo il furto al cimitero arrivano le telecamere: serviranno circa sei mesi

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La ferita lasciata dal furto al cimitero di Caselle non si è ancora chiusa e ora la sicurezza del camposanto arriva anche in consiglio comunale. Nella seduta di giovedì 24 settembre a Sommacampagna, la minoranza ha chiesto all’Amministrazione tempi e interventi concreti dopo la razzia del 1 agosto, quando erano state colpite una trentina di tombe, con il furto dei vasi e il danneggiamento dei supporti in marmo.

Il Baco aveva raccontato il grave episodio nei giorni immediatamente successivi al furto, dando conto di quanto accaduto nel cimitero della frazione e della forte reazione provocata tra i residenti. Un episodio particolarmente doloroso proprio per il luogo colpito: non soltanto il valore economico degli oggetti sottratti, ma il danneggiamento di tombe e ricordi legati ai familiari sepolti nel camposanto.

A riportare il caso nell’aula consiliare è stato il gruppo Lista civica per Custoza Caselle Sommacampagna – Allegri Sindaco, con un’interrogazione dedicata alla mancata attuazione delle misure di sicurezza richieste dopo i diversi episodi registrati nell’area. Nel testo è stata ricordata soprattutto la razzia del 1 agosto, che aveva interessato circa trenta tombe, dalle quali erano stati asportati vasi e divelti i relativi supporti.

Ma il problema, secondo quanto portato in consiglio, non sarebbe limitato a quell’episodio. Nei mesi precedenti erano già stati segnalati altri furti, anche ai danni delle persone che si recavano al cimitero, con la sottrazione di effetti personali e oggetti di valore. Una situazione che avrebbe generato preoccupazione soprattutto tra i frequentatori più anziani del camposanto: “Tante persone ci chiedono aiuto perché hanno paura ormai di andare al cimitero. Devono essere accompagnate, soprattutto magari le persone un po’ più anziane”, è stato sottolineato durante la presentazione dell’interrogazione.

A rispondere è stato l’assessore ai lavori pubblici Davide Giacopuzzi (nelle foto), che ha ricordato di essere intervenuto personalmente il giorno del furto insieme alla Polizia locale e ai Carabinieri. “Volevo premettere la mia vicinanza personale e la vicinanza dell’Amministrazione comunale ai nostri compaesani relativamente all’atto ignobile e vile che si è verificato il 1 agosto al cimitero di Caselle, che ha toccato nell’intimo i nostri concittadini”.

Dai primi accertamenti sarebbe emerso anche il percorso utilizzato per entrare nel camposanto. Secondo quanto riferito dall’assessore, chi ha compiuto il furto avrebbe raggiunto il cimitero dalla zona di via Belvedere, sul lato nord, per poi scavalcare la recinzione e portare via i vasi dopo averne divelto i supporti.

Le segnalazioni dei cittadini sono arrivate al Comune già il 1 agosto e il tema è stato affrontato dalla giunta cinque giorni più tardi, il 6 agosto. In quella sede è stata valutata l’installazione di telecamere di videosorveglianza, coinvolgendo l’Ufficio lavori pubblici e la Polizia locale. “Abbiamo già stanziato una cifra prudenziale per l’installazione di telecamere di sorveglianza”, ha spiegato Giacopuzzi.

Il nuovo intervento si inserirebbe in una rete di videosorveglianza che il Comune ha già potenziato nel corso del 2026. A maggio l’Amministrazione aveva annunciato sei nuove telecamere per la lettura delle targhe e cinque per la videosorveglianza urbana, con un investimento complessivo di 81.740 euro; una delle nuove postazioni era stata prevista proprio nel centro di Caselle, all’incrocio tra via Roma e via Scuole.

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Per il cimitero, tuttavia, l’iter è ancora nella fase iniziale. Dopo lo stanziamento delle risorse dovrà essere predisposto il progetto di fattibilità, individuando i punti nei quali collocare gli apparecchi. La conformazione del camposanto, con due ingressi e la presenza di vegetazione lungo il perimetro, rende necessario studiare con attenzione il posizionamento. Successivamente dovranno essere acquisiti i preventivi, completato il passaggio in Prefettura e predisposta la documentazione prevista in materia di privacy.

Ed è proprio sui tempi che la minoranza ha insistito. Alla richiesta di indicare se per arrivare all’installazione sarebbero serviti tre mesi, sei mesi o più, la risposta dell’Amministrazione è stata di circa sei mesi per completare l’intero iter. Al momento della seduta del 24 settembre, il Comune era arrivato alla fase del finanziamento. È stato ricordato, inoltre, che in precedenti procedure il solo passaggio in Prefettura aveva richiesto circa tre mesi.

In attesa delle telecamere, il Comune ha chiesto alla Polizia locale di intensificare i controlli non soltanto attorno al cimitero, ma anche nell’area sportiva confinante e lungo la viabilità a nord di Caselle, dalla quale è possibile raggiungere il muro perimetrale del camposanto. “Stiamo provvedendo alla procedura dell’installazione di queste telecamere e alla richiesta di un maggiore controllo alle nostre Forze di polizia”, ha assicurato Giacopuzzi.

Resta aperta anche la questione dei danni subiti dalle famiglie. Durante il confronto è stato affrontato il tema di un possibile intervento assicurativo del Comune. Il sindaco Fabrizio Bertolaso ha spiegato che, una volta aperta la pratica, il rapporto per l’eventuale risarcimento avviene direttamente tra assicurazione e cittadino, precisando però che per i furti la copertura comunale è difficilmente applicabile in assenza di una responsabilità attribuibile al Comune.

C’è infine da stabilire a chi appartenessero i vasi rubati e i supporti danneggiati. Gli uffici stanno verificando la documentazione relativa alle concessioni cimiteriali per capire se questi elementi fossero stati forniti insieme alle tombe oppure acquistati direttamente dalle famiglie. Da questo accertamento dipenderà anche la procedura da seguire per la loro sostituzione.

A quasi due mesi dal furto raccontato dal Baco, quindi, il progetto delle telecamere è stato finanziato ma deve ancora percorrere l’iter tecnico e autorizzativo. La previsione indicata in consiglio è di circa sei mesi. Nel frattempo la risposta immediata affidata dal Comune resta quella dei controlli più frequenti attorno al cimitero, in un luogo nel quale il furto del 1 agosto ha lasciato dietro di sé qualcosa che va oltre il danno materiale.

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