Caselle, Anna porta gli scout di Lugagnano all’esame e vola verso il Jamboree

Girl scout in uniform posing with a wooden frame model of a tent on a green table outside a blue wall building site.

Ci sono esami di Stato che si limitano a ripetere nozioni e date e ci sono esami che raccontano una storia. Quella raccontata da Anna Mantovani, una giovane studentessa che frequenta la Scuola secondaria di Caselle dell’Istituto Comprensivo di Sommacampagna, è una storia che parla di natura, di nodi ben stretti e di un impegno profondo verso gli altri.

Per la sua tesina dal titolo “La mia vita fuori dalle comodità: tra natura, impegno e servizio al prossimo”, la ragazza ha deciso di portare davanti alla Commissione cinque anni della sua vita vissuti intensamente all’interno del Gruppo Scout Lugagnano 1.

Seduta davanti ai professori in perfetta uniforme AGESCI – quella camicia azzurra e quel fazzolettone che per gli scout significano appartenere a una grande fratellanza mondiale – la studentessa ha cercato di trasmettere l’essenza più pura del pensiero del fondatore Lord Robert Baden-Powell.

Non è stata una semplice esposizione teorica, attraverso il suo racconto di vita, infatti, i docenti hanno potuto toccare con mano cosa significhi davvero per un ragazzo “mettersi alla prova” e crescere affrontando le sfide a viso aperto.

Il cuore dell’esperienza scout presentata risiede in uno dei motti più belli del movimento: “Sorridono e cantano anche nelle difficoltà”. La giovane guida ha raccontato come lo scautismo non sia una comoda gita fuori porta, ma una vera palestra di vita. Ha ricordato il freddo e la neve, momenti in cui la fatica si faceva sentire, ma in cui la risposta della sua squadriglia – le “Aquile” – non è mai stata lo sconforto o il lamento, bensì il canto e la risata condivisa per risollevarsi il morale.

Dalla pulizia dei boschi per conquistare il “Guidoncino Verde”, fino all’esplorazione speleologica nelle viscere della terra all’interno della grotta “Il Buso della Rana” nel vicentino, lo stile è sempre lo stesso: disponibilità totale, spirito di adattamento e un profondo rispetto per la natura, considerata una vera e propria maestra.

La ragazza ha illustrato la storica collaborazione degli scout con la Protezione Civile nelle grandi emergenze (come i terremoti di Amatrice e Norcia o la pandemia di Covid-19), ma ha voluto stringere l’obiettivo anche sulle realtà del nostro territorio.

Ha raccontato con orgoglio la sua esperienza con il S.O.S. di Sona, dove ha potuto vedere da vicino le autoambulanze per conquistare la specialità di infermiera e le attività con gli Alpini di Lugagnano, che hanno aperto ai ragazzi le porte del loro Museo Storico. Esempi tangibili di cosa significhi l’altro grande pilastro scout: la felicità intesa come servizio.

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Ghera na olta el Gao

A rendere unico il giorno dell’esame è stata anche la parte visiva e pratica. Accanto al suo immancabile “quaderno di caccia”, Anna ha esposto un dettagliato plastico di una tenda sopraelevata, interamente realizzato da lei.

La sopraelevata, tipica costruzione dei campi estivi scout che permette di isolare la tenda dall’umidità del terreno, è diventata la metafora perfetta di questo percorso scolastico e di vita: una struttura solida, costruita con impegno, ingegno e tecnica, capace di resistere alle intemperie.

Al termine del colloquio la ragazza ha voluto lasciare un pezzetto del suo mondo a chi l’ha accompagnata in questi tre anni. Ha infatti donato un portachiavi in corda realizzato con la tecnica del pugno di scimmia, non solo a tutti i professori della commissione che l’hanno guidata lungo un cammino di crescita che è stato tanto formativo e scolastico quanto umano, ma anche ai collaboratori scolastici, presenze silenziose ma fondamentali, sempre vicine e disponibili con tutti i ragazzi della scuola.

Questo piccolo manufatto ha racchiuso così un messaggio profondo: il simbolo dei “legami” forti, solidi e indissolubili che Anna ha saputo stringere e costruire durante tutto il suo cammino con l’intera comunità scolastica di Caselle. Una bellissima sinergia, che dimostra come la scuola dia il meglio di sé quando è capace di valorizzare le passioni che i ragazzi coltivano anche fuori dalle aule.

Con gli occhi già rivolti al futuro – e con una gioia immensa arrivata proprio subito dopo l’esame – la giovane guida ha ricevuto la mail ufficiale tanto attesa: la sua richiesta di partecipazione al World Scout Jamboree 2027 è stata accolta. Farà ufficialmente parte del Contingente AGESCI che partirà alla volta della Polonia.

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