Sono circa 45 i camion che ogni giorno, durante la settimana, transitano nella zona di via Ceolara e via Belvedere a Caselle. Un dato rilevato a settembre e che fotografa una situazione che da mesi preoccupa i residenti, tanto da aver portato circa 150 cittadini a sottoscrivere una richiesta al Comune per chiedere interventi sul traffico, sulla sicurezza e sulla vivibilità della zona.
Il tema è arrivato anche in consiglio comunale a Sommacampagna nella seduta di giovedì 24 settembre, attraverso un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare di minoranza Lista civica per Custoza Caselle Sommacampagna – Allegri Sindaco. A illustrarla è stato il consigliere Giandomenico Allegri (nella foto), che ha ricostruito la vicenda partendo dalla raccolta firme presentata dai residenti. Il confronto ha permesso anche di mettere sul tavolo i primi numeri dei controlli effettuati dalla Polizia locale e le prossime mosse dell’Amministrazione.
La richiesta dei cittadini era stata protocollata il 23 giugno, dopo che il giorno precedente una delegazione aveva incontrato il sindaco Fabrizio Bertolaso e l’assessore ai lavori pubblici. Al centro delle segnalazioni soprattutto il traffico lungo via Ceolara e via Belvedere, con particolare attenzione al passaggio dei mezzi pesanti in una zona dove vige un divieto di transito per i veicoli con massa superiore alle 3,5 tonnellate, salvo le eccezioni previste.
I residenti hanno segnalato anche velocità elevate, polvere e detriti, oltre al passaggio di camion con cassone che in alcuni casi sarebbero privi della copertura del carico. Problemi che, secondo quanto riportato nell’interrogazione, incidono non soltanto sulla viabilità ma anche sulla sicurezza di pedoni e ciclisti, sulla quiete e sulla qualità della vita di chi abita lungo queste strade.
A chiedere conto delle iniziative intraprese dal Comune è stato Allegri. “Questa sera chiediamo se l’Amministrazione si è già mossa, in che modo e soprattutto cosa intende attuare per evitare che questa situazione che si è venuta a creare diventi insostenibile”, ha spiegato il consigliere, chiedendo anche maggiori controlli, l’utilizzo delle telecamere e la valutazione di possibili modifiche alla viabilità.
Nella risposta il sindaco Fabrizio Bertolaso ha riconosciuto l’aumento della pressione del traffico nell’area, individuando due cause principali: i cantieri della Tav, con il conseguente movimento di mezzi pesanti, e le modifiche alla mobilità adottate negli ultimi anni per alleggerire il traffico su via Verona. “È un effetto che ci siamo trovati e che stiamo cercando di capire”, ha spiegato il sindaco.
Nel frattempo sono partiti gli appostamenti della Polizia locale. A luglio ne sono stati effettuati 15, con tre sanzioni per il passaggio di mezzi pesanti non autorizzati. Ad agosto gli appostamenti sono stati quattro e hanno portato a due sanzioni. A settembre i controlli sono stati concentrati negli orari nei quali, attraverso i dati raccolti, è emersa una maggiore presenza di camion: 12 appostamenti e 15 sanzioni. In tre mesi, quindi, sono state elevate complessivamente 20 sanzioni.
È proprio settembre, secondo il sindaco, a offrire il quadro più significativo perché luglio e agosto sono condizionati dalle ferie e da una riduzione delle attività. Nei giorni feriali il dato rilevato è di circa 45 camion al giorno. Le telecamere permettono di identificare i mezzi in transito, ma non consentono da sole di stabilire se un camion sia autorizzato. Secondo la stima illustrata da Bertolaso, tra 10 e 20 mezzi potrebbero essere collegati ai lavori della Tav e quindi rientrare tra quelli autorizzati, mentre altri possono essere impegnati in attività di carico e scarico nella zona.
“Si proseguirà con questo controllo mirato nelle fasce più esposte”, ha assicurato Bertolaso. Gli appostamenti dovrebbero continuare indicativamente con una frequenza di uno ogni due giorni, concentrandosi negli orari nei quali le telecamere mostrano il maggior passaggio di Tir.
Resta anche il problema della velocità, soprattutto delle automobili. Il sindaco ha spiegato che i controlli con autovelox sono rimasti fermi in attesa degli adeguamenti conseguenti alla nuova normativa. Gli strumenti in dotazione al Comune sono ora in fase di aggiornamento e, una volta pronti, la Polizia locale dovrebbe riprendere i controlli anche su questo fronte.
L’EDITORIALE DEL BACOL’amore esiste perché qualcuno domanda “Stai bene?”Il Comune vuole arrivare entro fine novembre a un nuovo incontro con i residenti, dopo aver raccolto ulteriori dati e valutato possibili interventi sulla viabilità. “Saremo pronti per incontrare i cittadini con dei dati certi e per vedere quali possibilità ci siano effettivamente di soluzione o mitigazione di questa problematica”, ha detto Bertolaso. L’Amministrazione intende inoltre osservare gli effetti sul traffico di alcune chiusure temporanee previste nella zona dell’isola ecologica per lavori, così da comprendere meglio origine e direzione dei flussi.
Allegri, nella replica, ha accolto positivamente l’attività di controllo ma ha chiesto che la presenza della Polizia locale prosegua con continuità: “Bene che siano stati fatti i controlli, quindi ringraziamo la Polizia municipale per la presenza”. Il consigliere ha però sottolineato che le sanzioni confermano come alcuni camion pesanti stiano effettivamente percorrendo le strade senza essere autorizzati, chiedendo particolare attenzione anche ai mezzi legati ai cantieri Tav e alle segnalazioni relative alla mancata copertura dei cassoni.
Dal sindaco è arrivata infine una notizia destinata a incidere sul futuro del traffico pesante nella frazione. Per l’attuale tratta dei lavori Tav gestita da Cepav 2, ha spiegato Bertolaso, il transito era stato autorizzato perché i cantieri interessavano il territorio comunale. Ma il Comune ha ricevuto anche una richiesta per consentire il passaggio dei camion quando i lavori proseguiranno nella tratta successiva verso Verona. In questo caso la risposta è stata negativa.
“Abbiamo negato questa autorizzazione”, ha chiarito Bertolaso, spiegando che, una volta terminata la tratta attuale, i camion impegnati nei successivi cantieri Tav non saranno autorizzati a utilizzare questo percorso. Una decisione motivata anche dal fatto che via Ceolara e l’area di via Belvedere stanno già sostenendo una pressione significativa, quella che ha portato 150 cittadini a rivolgersi al Comune e che ora, dopo il passaggio in consiglio comunale, attende le risposte annunciate per novembre.
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