Casa di riposo, ecco il risarcimento

Dopo nove anni – la vertenza era iniziata nel 2001 – il Tribunale Amministrativo del Veneto si è pronunciato sulla vicenda che vedeva contrapposti il Comune di Sona e la Cooperativa Spazio Aperto in merito alla Casa di riposo di Lugagnano.

 

Il Comune dovrà sborsare la somma complessiva di 129.379 euro – in quanto la sentenza è esecutiva – di cui 109.000 come risarcimento danni per la gestione del centro polifunzionale e il servizio di assistenza domiciliare ed il resto per le rivalutazioni monetarie, gli interessi e le spese processuali.

 

E’ possibile che il Comune decida di impugnare la sentenza del TAR, ma nel frattempo i soldi vanno pagati.

 

Il timore in Comune era che la sentenza potesse essere molto più onerosa in quanto la cifra richiesta per il risarcimento aveva infatti un tetto massimo di ben 911.000 euro, che sono stati ridotti dopo la nomina di una consulenza tecnica per il calcolo che ha indicato la cifra esatta del risarcimento.

 

La vertenza aveva avuto origine quando La Cooperativa Spazio Aperto aveva proposto ricorso al TAR perché – sosteneva Spazio Aperto – il Comune aveva affidato la pianificazione di progetti per la gestione convenzionata del centro polivalente di Lugagnano alla Cooperativa Sociale Il Colle di Peschiera, senza motivazioni fondate e senza il rispetto della par condicio.

 

Successivamente nel corso del 2003 il contratto con la Cooperativa Il Colle era stato annullato per inadempienza. Successivamente il servizio era stato rimesso in gara e definitivamente affidato fino al 2013 all’impresa Consorzio 45 di Reggio Emilia.

 

“Nell’ultimo Consiglio Comunale – hanno dichiarato al Baco i Consiglieri Comunali del Gruppo Misto Gianluigi Mazzi, Gianmichele Bianco e Renato Farinaè stato esposto il punto che comprendeva la sentenza del TAR riguardante la questione Casa di Riposo di Lugagnano. La magistratura ha quantificato un rimborso di euro 129.000 da parte del Comune. La richiesta della Cooperativa era ben superiore e quindi pensiamo che per il Comune sia un buon risultato. Le sentenze, a parte quelle assolutorie, sono sempre dure da digerire ma comunque sono sempre da rispettare: noi le rispettiamo con tutte le sofferenze che possono portarsi dietro. Il rispetto delle regole deve essere la base per qualsiasi costruzione di proposta sociale e sappiamo anche che costruire è difficile e pieno di insidie. Siamo convinti che chi ha gestito la casa di riposo nel passato abbia svolto il compito con la necessaria onestà di coscienza: per quel che ci riguarda la sentenza è stata emessa e noi la rispettiamo”.