Casa di riposo di Lugagnano: “Perché è stato sospeso il servizio di trasporto penalizzando i più deboli?”

Il Comune di Sona ha da poco provveduto ad affidare per quindici anni il servizio di gestione del centro polifunzionale e della casa di riposo di Lugagnano.

In merito ai servizi offerti, riceviamo però in questi giorni un’accorata e amara segnalazione da un lettore, Giulio, che ci informa di un disservizio che sta creando notevoli problemi proprio ai pazienti fragili, quelli che più necessitano di assistenza e che spesso sono i più deboli anche sotto il profilo economico.

“Il comune di Sona ha messo a disposizione dei residenti un automezzo FEVOSS a nove posti (nella foto sopra) attrezzato per il trasporto di tre disabili in carrozzina. Il nuovo servizio – spiega Giulio – è stato approvato in Giunta il 16 dicembre 2014 e si mirava con questo alla necessità di trasporto verso luoghi di assistenza e cura: ambulatori, ospedale di Bussolengo, don Calabria, centro diurno casa di riposo di Lugagnano. Per questo servizio il Comune riconosce all’associazione FEVOSS un contributo spese di 3500 € annue e i servizi sono fatti solo da volontari”.

“Allora io mi chiedo – prosegue Giulio -: perché il servizio verso la casa di riposo è stato sospeso e il trasporto viene fatto direttamente dalla casa di riposo sotto compenso di circa 9 € al giorno? Perché nella gara di appalto della gestione della casa di riposo era compreso anche questo servizio se prima era gratuito? Qualcuno ha già rinunciato e rimane a casa, altri invece stanno cercando destinazione diverse, perchè aggiungere alle spese altri 180 € mensili diventa veramente difficoltoso”.

centro polifunzionale casa di riposo lugagnano
Il centro polfunzionale di Lugagnano

In effetti lo scorso 14 maggio il Comune di Sona ha inviato una lettera a tutti gli interessati per spiegare questa novità.

In quella comunicazione il responsabile del servizio Dott. Ennio Baldo scrive che “a decorrere dal mese di maggio è stato attivato con Coopselios il nuovo contratto per la gestione del Centro polivalente Giovanni Paolo II di Lugagnano, che comprende anche la gestione del servizio trasporto degli utenti del Centro diurno. Il Comune, infatti, a causa di limitazioni di legge alla spesa per il funzionamento degli automezzi, non è più in grado di gestire tale servizio. A partire dal 18 maggio Coopselios provvederà ad effettuare il servizio di trasporto, nei giorni richiesti, con le seguenti tariffe giornaliere a carico dell’utente: € 8,68 per andata e ritorno; € 5,44 per solo una tratta. La invito, quindi, a prendere contatto con Coopselios per ogni dettaglio sul servizio che, d’ora in avanti, dovrà essere garantito dalla stessa”.

Per capire le motivazioni per cui si è arrivata a questa situazione abbiamo interpellato il Vicesindaco di Sona, e Assessore al Sociale, Simone Caltagirone.

“Il Comune di Sona, come tutti gli Enti, pochi, che effettuavano o effettuano gratuitamente il servizio di trasporto legato ai Servizi Sociali, si è trovato a fare i conti con le limitazioni di spesa sancite dal Decreto Monti, la cosiddetta spending review iniziata nel 2010, con ripercussioni e pesanti tagli per i Comuni anche nel 2014). L’Amministrazionespiega Caltagirone – ha percorso tutte le strade possibili per riuscire a mantenere il servizio anche con interrogazioni alle istituzioni, ma la risposta ottenuta è stata svilente: il servizio di trasporto per persone in disagio sociale, minori, anziani, disabili, ecc, non è considerato un servizio essenziale, pertanto è soggetto a spending review”.

“Ciò ha causato all’Ente enormi disagi nella gestione del servizio; i mezzi a disposizione dei Servizi Sociali di Sona sono passati da 6 a 2 per le limitazioni di cui sopra in quanto non era più possibile sostenere spese di carburanti, manutenzioni, bolli, assicurazioni, ecc. La convenzione con FEVOSS, cercata e voluta dall’Assessorato ai Servizi Sociali, ha contribuito di certo a migliorare la pesante situazione creatasi ma non a risolverla. Attualmenteprosegue l’Assessore al Socialeil Comune di Sona, seppur con notevoli difficoltà per il difficile reperimento di personale volontario, riesce ancora a garantire gratuitamente il servizio di trasporto per la fruizione di prestazioni sanitarie presso strutture ospedaliere e riabilitative a favore di minori, anziani, disabili o persone in situazione di necessità. Si tratta di una scelta necessaria e sofferta che mette in evidenza la difficile situazione in cui versano i Comuni che ogni anno vengono penalizzati con forti tagli ai trasferimenti Erariali”.