Lugagnano: Nonna Luigia compie 106 anni, ha vissuto due guerre mondiali (e ora il Covid)

La nonna più longeva della casa di riposo di Lugagnano compie 106 anni, un’età che rappresenta un record assoluto di anzianità nel Comune di Sona.

Anche quest’anno, Luigia Cecchini, nata a Sant’Ambrogio di Valpolicella il 19 ottobre 1914, ha ricevuto gli auguri da parte del Sindaco Gianluigi Mazzi, in una giornata speciale di festa organizzata per lei.

A causa delle regole di sicurezza imposte dall’emergenza sanitaria, è stato un compleanno completamente diverso dagli altri trascorsi nel centro polifunzionale Papa Giovanni Paolo II, ma l’affetto e l’allegria con cui è stata festeggiata sono rimasti gli stessi.

Nonna Luigia, che ha due figlie, due nipoti e due pronipoti, ha abitato ad Arcè di Pescantina per anni e, dal luglio del 2014, è ospitata nella struttura di via Manzoni.

Ha vissuto due guerre mondiali, e forse è stata proprio questa sua esperienza di vita a renderla la donna forte che anche in casa di riposo hanno avuto modo di conoscere.

Luigia ricorda bene i tempi in cui “si faceva la fame”, e ha vissuto sulla propria pelle le sofferenze provocate dalla guerra. Il fronte, infatti, le ha portato via un fratello, disperso in Russia. Anche il marito è partito per combattere nel secondo conflitto mondiale, ma lui è riuscito a tornare a casa.

Per tutta la vita nonna Luigia ha fatto la casalinga, prendendosi cura prima dei genitori e poi delle figlie Roverbella ed Enza. Si dilettava nell’arte del ricamo, e faceva centrini, coperte e maglioni. Fra le sue passioni, anche la lettura e il gioco della tombola.

Luigia è sempre stata una “buona forchetta”, a cui piaceva accompagnare il pranzo con mezzo bicchiere di vino rosso. Oggi la dieta è ovviamente cambiata, mentre il carattere, che chi le vuole bene definisce affettuosamente come “autoritario”, è rimasto lo stesso anche dopo il traguardo del secolo: a 101 anni, nonna Luigia camminava ancora con il bastone, che usava per “minacciare” chi si meritava i suoi rimproveri.

La festa di compleanno è stata organizzata fuori dalla casa di riposo, dove è stato appeso un lenzuolo con gli auguri per lei. C’erano la figlia Enza, accompagnata da un’altra signora, la vice responsabile della struttura e un’operatrice, oltre che il Sindaco Mazzi (nelle foto di Mario Pachera)

Tutti indossavano la mascherina, ma i loro occhi esprimevano i loro sorrisi. Il primo cittadino le ha consegnato un mazzo di fiori e una targa di auguri da parte dell’Amministrazione comunale.

“Anche presenziare a queste cerimonie – dice Mazzi – fa sentire l’importanza del ruolo di Sindaco: è bello poter rappresentare la comunità a fianco di una signora di 106 anni, un’età che è un vero e proprio record per il Comune di Sona”.