Casa di riposo di Lugagnano: la situazione si aggrava. Secondo decesso, e salgono a 22 gli ospiti positivi

Si aggrava purtroppo la situazione nella casa di riposo di Lugagnano. Ieri c’è stato un altro decesso, e sono saliti a 22 gli ospiti positivi sui 35 totali. Secondo l’ultimo aggiornamento, ci sono inoltre 11 positivi tra operatori e infermieri.

La notizia del focolaio nella struttura di via Manzoni era stata resa pubblica dal sindaco Gianluigi Mazzi lo scorso 31 dicembre: quel giorno si era verificato il primo decesso, e c’erano 10 positivi accertati fra gli anziani, divenuti 11 il giorno dopo, e 5 fra operatori e infermieri.

Purtroppo, nonostante all’interno della struttura sia scattata immediatamente l’applicazione dei protocolli per la gestione della situazione, con l’isolamento di contagiati e contatti stretti e la suddivisione interna a zone con la predisposizione di percorsi a “compartimenti stagni”, nel giro di una settimana il bilancio dei positivi è peggiorato.

Durante la prima ondata, la casa di riposo di Lugagnano era stata fra le poche in provincia di Verona a resistere agli attacchi del virus: blindata già dal 6 marzo, con il divieto di visite da parte di parenti ed esterni, la struttura era stata per mesi una fortunata oasi di sicurezza, da cui il virus era rimasto fuori. Purtroppo, questa tremenda seconda ondata, che sta colpendo diverse strutture per anziani del veronese, non ha risparmiato nemmeno la Papa Giovanni Paolo II, nonostante gli altissimi livelli di attenzione esistenti al suo interno.

Il sindaco Mazzi è dispiaciuto e preoccupato: “Sono salite a due le anziane decedute. Entrambe avevano delle problematiche pregresse, e le loro situazioni rientravano quindi fra quelle che il Covid colpisce in maniera più severa. Purtroppo, il virus ce le ha portate via”. E aggiunge: “Nella casa di riposo si stanno già muovendo per trovare personale che possa sostituire infermieri e oss in quarantena, sperando che nel frattempo qualcuno rientri. Con l’Ulss sono già state pianificate le vaccinazioni, ma per vaccinare operatori e ospiti occorre che essi siano negativi, e al momento la percentuale di positivi è purtroppo molto alta”.

Il primo cittadino è quotidianamente in contatto con la responsabile della struttura, per l’aggiornamento sui numeri dei positivi. Alla casa di riposo della frazione sono inoltre state fornite mille mascherine ffp2 provenienti dal magazzino comunale.