Conosciamo il Comitato Carnevale Benefico Lo Tzigano

Incontriamo il Gruppo Carnevale Benefico Lo Tzigano di Lugagnano nel corso di una delle loro frequenti cene che – ci dice Luigi Zampese, Segretario del Gruppo“facciamo soprattutto per unire sempre più i partecipanti, ne abbiamo bisogno con tutte le attività che facciamo”.

 

Occasione è fare un bilancio dopo un appuntamento importante come è stata la Festa del Porco del primo fine settimana di dicembre ed in prospettiva del Carnevale 2007, che segnerà l’anniversario dei venticinque anni dello Tzigano.

 

“La Festa del Porco – esordisce Eliseo Merzari, Presidente del gruppo all’ottavo mandato (14 anni di presidenza) – è andata bene. L’abbiamo organizzata assieme alla NOI Associazione e agli Amici di Corte Beccarie, e come dato significativo basti dire che solo durante il pranzo della domenica abbiamo servito più di 400 coperti, tra l’altro offrendo un menù assolutamente completo e vario, che ha incontrato il favore dei partecipanti. Dobbiamo riconoscere anche grande merito alla collaborazione ed al lavoro del Gruppo Scout, che ci ha supportato egregiamente”.

 

“E non dimentichiamo – ci dice Zampese – le mamme della Scuola Materna, che hanno venduto torte fatte da loro per autofinanziarsi e hanno raccolto ben 700 euro” “L’iniziativa della Festa del Porco – prosegue Francesco Gasparato, Vicepresidente del Gruppo (con Renzo Perina)era partita assieme ad altre associazioni di Lugagnano, ma poi per motivi organizzativi la collaborazione non è potuta arrivare fino alla fine. Contiamo comunque di riuscirci l’anno prossimo”. “Tra l’altro per il prossimo anno – prosegue Merzari – avremmo in mente di ampliare i contorni della festa. Sia fisicamente, occupando più spazio attorno alla struttura del tennis e della palestra per proporre iniziative come una mostra di attrezzi d’epoca, e su questo stiamo lavorando per avere le autorizzazioni necessarie, sia culturalmente proponendo, per esempio, alle scuole di Lugagnano un tema sull’argomento delle tradizioni che ruotano attorno alla festa del porco nella nostra cultura contadina. Con premiazione dei temi migliori. Perché va ricordato che certe feste rientrano a pieno titolo nella nostra tradizione, nonostante che alcuni, anche a Lugagnano, tendano a sottovalutarne l’importanza. A volte è più facile criticare che darsi da fare. Come esempio positivo cito invece quello di un signore di 83 anni da Verona che, sentito della Festa, è venuto a trovarci portando una poesia, ‘Poro Porsel’, che proprio si rifà al folklore di questa tradizione contadina”.

 

Bilancio completamente positivo quindi? “Sicuramente sì – riprende Gasparato – anche se forse una nota dolente va indicata nel fatto che al pranzo della domenica i partecipanti fossero più da fuori paese che da Lugagnano. E questo ci da il senso di come talvolta il nostro paese fatichi a partecipare alle iniziative proposte”.


“Ci terrei a dire una cosa importante – si fa serio Merzari – sul valore del Carnevale. Non dobbiamo fare l’errore di ridurre tutto alla grande sfilata della domenica, pur importantissima. Il vero valore del Carnevale si trova nella miriade di iniziative benefiche e di solidarietà che fanno da corollario a quella sfilata. Come la visita agli ospizi, come l’attenzione ai bambini, come incontri con i malati e con persone bisognose. Faccio solo due esempi: proprio negli scorsi giorni abbiamo comprato 230 pandori da regalare, in collaborazione con il Gruppo dell’Ammalato, agli over ottantasettenni e ai malati del paese. Nel contempo abbiamo comprato un’ottantina di stelle di Natale da regalare ai nuovi nati di Lugagnano. Il Carnevale è festa e divertimento, ma non fine a se stesso bensì finalizzato a portare solidarietà e vicinanza a chi talvolta proprio non ne ha”.


“Il prossimo Carnevale poi – riprende Gasparato, tornando all’argomento di quanto in programma – riproporrà poi tutti i soliti ed importanti appuntamenti, tra i quali come sempre spicca la grande cena per il SOS di sabato 10 marzo, al prezzo di 23 euro il cui ricavo sarà donato a quell’importante gruppo di volontariato; la festa dell’Anziano, presso la Baita Friuli l’11 di febbraio e la Festa della Mascherina, (spettacolo per i bambini della scuola materna) il 16 di febbraio presso il salone Parrocchiale”.


“Inoltre – riprende il Presidente Merzari – invito tutti i nostri concittadini ad essere presenti alle varie iniziative e manifestazioni. Proprio nell’ottica di cui parlavo prima: partecipare ha valore per noi stessi, ci permette di sentirci parte della comunità in cui viviamo, e ha valore per gli altri. Si può far del bene anche in questa maniera”.

 

Chiudiamo con una considerazione: un gruppo, il vostro, sempre in movimento. “Lo potete dire forte – risponde Zampese – siamo sempre molto impegnati. Per darvi un’idea faccio solo un esempio. Lo scorso maggio la Grande Mela ci ha chiesto di organizzare un servizio di catering in occasione del loro decennale di esistenza. Bene, abbiamo fornito un servizio completo per 800 persone. Non penso esistano molte altre realtà, di volontariato ma anche professionali, in grado di tanto. E questo va a merito delle numerosissime persone che ci aiutano, che noi ringraziamo e che annualmente premiamo con una gita offerta da noi”. Passiamo ai grandi progetti per il prossimo anno? “Il prossimo anno – ci dicono i nostri tre interlocutori – prevede un appuntamento di grande importanza: il venticinquesimo dello Tzigano. Tradizione iniziata del 1982, interrottasi solo nel 1991 in occasione della prima guerra del Golfo, e poi ripresa fino ad oggi. Abbiamo in mente grandi novità per la grande sfilata dell’11 marzo, e alcune possiamo già anticiparle. Stiamo lavorando per avere la diretta televisiva della sfilata; per la prima volta si voterà non solo lo Tzigano ma la coppia Tzigano-Tzigana (NdR sempre tramite voto elettronico, una sicurezza in tempi come questi dove a livello nazionale si torna dopo anni a contare i voti!) stiamo inoltre trattando per una presenza straordinaria di gruppi internazionali da Paesi come l’Olanda, la Germania, la Svizzera; gruppi eccezionali mai venuti in Italia. Con l’occasione Francesco Gasparato, in collaborazione con il Comitato, sta scrivendo un libro sulla storia dello Tzigano, con aneddoti, documenti, retroscena, goliardate e cronache di venticinque anni di attività. Ma altre sorprese sono allo studio. Circa cento persone, e pure voi del Baco, si sono prenotate, per essere presenti, dal 16 febbraio per tre giorni alla sfilata di Weiler, in Germania, per il novantanovesimo del loro carnevale, sarà una cosa epocale.”.