Capsule di bottiglie trasformate in gioielli: La cantina Zamuner di Sona ha presentato al Vinitaly un’assoluta novità

Le capsule di latta delle prestigiose bottiglie della cantina Zamuner di Sona diventano preziosi gioielli da indossare.

Alessandra Zamuner ha lanciato l’iniziativa al Vinitaly, con un’esposizione di bracciali, anelli, portachiavi e spille che hanno già ricevuto riscontri molto positivi.

Suo padre, Daniele Zamuner, venuto a mancare nel 2016, aveva imparato ad Épernay, in Francia, i segreti dello Champagne e nel 1981 aveva iniziato a coltivare a Sona, su cinque ettari di terreno in località Monte Spada, Pinot Nero e Pinot Meunier.

Alessandra Zamuner a Vinitaly con i suoi originali gioielli.

Le vigne piantate da Daniele Zamuner producono rosè, brut, demi sec ed extra brut distribuiti nel mondo e premiati in Europa come miglior metodo classico

Alessandra, conosciuta anche come Madame Zamuner, ricorda così lo spirito imprenditoriale del padre: “Era fermamente convinto che la bollicina classica con fermentazione in bottiglia fosse una carta vincente. La filosofia del papà era privilegiare sempre la qualità piuttosto che la quantità”.

Ora dalle bottiglie, con le capsule di latta che ricoprono i tappi, sono stati creati originali monili. I prototipi dei gioielli sono stati esposti nei giorni scorsi nello stand Coldiretti allestito al Vinitaly.

L’idea della linea di gioielli, suggerita da una cliente di Alessandra innamorata dell’azienda, è stata concretizzata da Tiziano delle creazioni Giò Pattuzzi di Padova. “Uno scarto di latta, incastonato nell’oro o nell’argento – spiega Madame Zamuner – diventa un monile per ricordare una serata, un’emozione, un sapore condiviso a cena”.

Oltre alla linea femminile realizzata con la capsula chiara di millesimato, c’è anche quella maschile, che prevede portachiavi, gemelli e spille, e che è realizzata con la capsula nera delle riserve.

I prototipi dei gioielli per le donne sono d’argento placcato in oro rosa, mentre quelli per gli uomini sono in oro bianco, ma quando le creazioni saranno messe in vendita ciascuno potrà personalizzarle con il materiale che più preferisce.

Domenica scorsa l’azienda Zamuner si è anche aggiudicata il premio del Challenge Euposia per il miglior spumante metodo classico del Veneto, con una bottiglia lanciata al Vinitaly 2018: una riserva Daniele Zamuner 2008.

Federica Valbusa

About Federica Valbusa

Nata nel 1988, coltiva la passione per la scrittura fin da quando era bambina. Ha iniziato a scrivere per Il Baco da Seta nel 2005, all’età di 17 anni. Dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea triennale in Filosofia e la laurea magistrale in Scienze filosofiche presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dal febbraio del 2011 è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco dei pubblicisti, del Veneto e da qualche anno è collaboratrice del quotidiano L’Arena.

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