Cani al cimitero? A Lugagnano scoppia una vera guerra

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Negli ultimi giorni a Lugagnano è scoppiata una vera e propria disputa attorno alla strategica e centrale questione se i cani possano o non possano entrare nel cimitero. Come ogni guerra che si rispetti, a scatenare le ostilità è servito un casus belli che, nella fattispecie, si è verificato la scorsa settimana quando il cane di un signore, che era in visita ai cari estinti presso il camposanto della frazione, ha pensato bene di fare i suoi bisogni su di una tomba, malauguratamente alla presenza di un allucinato ed esterrefatto parente del defunto ivi sepolto.

Un episodio che ha veramente infiammato il già esistente dibattito tra i frequentatori abituali del cimitero, soprattutto anziani, che proprio non ne vogliono sapere di vedere cani scorrazzare, seppur al guinzaglio, tra lapidi e tombe di famiglia. Sembra che in molti abbiamo addirittura chiesto appuntamento al Sindaco di Sona per ottenere il divieto assoluto per i quattrozampe di varcare le porte del campo santo.

In effetti il Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria di Sona, oltre a spiegare che “nei Cimiteri, di norma, non si può entrare che a piedi” (immaginiamo riferendosi solo ai vivi), all’articolo 40 già ora vieta di entrare nel Cimitero “a) a tutti coloro che sono accompagnati da cani o da altri animali, salvo i non vedenti; b) alle persone munite di cesti o involti di qualunque sorta se non previamente autorizzate dal custode al momento dell’ingresso; c) alle persone in stato di ubriachezza, vestite in modo indecoroso o in condizioni comunque in contrasto con il carattere del Cimitero; d) a coloro che intendono svolgere all’interno del Cimitero attività di questua; e) ai fanciulli di età inferiore agli anni sei quando non siano accompagnati da adulti”. Niente cani pertanto, se non quelli destinati all’accompagnamento.

Evidentemente però la consuetudine prevale ed il divieto posto dal Regolamento non basta se, come è accertato, si registra invece spesso l’ingresso dei quattrozampe nel camposanto. Ed ora, dopo l’increscioso episodio sopra citato, siamo arrivati veramente ad una guerra santa tra chi, perlopiù anziani, non vuole proprio saperne di animali tra le tombe e se ne lamenta rumorosamente e chi, sull’altro fronte, considera i cani come parte della propria famiglia e pretende di poterli portare in visita ai parenti defunti.

Come andrà a finire? Dal Comune assicurano che si pretenderà la ferrea applicazione del Regolamento, anche per un doveroso rispetto del luogo e delle persone che lo frequentano. Ma sapendo quanto sia altamente infiammabile il tema dell’accesso ai luoghi pubblici degli animali da compagnia e, soprattutto, conoscendo bene come siamo fatti noi italiani l’impressione è che ci troviamo solo all’inizio di un braccio di ferro assai acceso. E voi come la pensate?