Candidati Sindaci ancora a confronto

Ascolta questo articolo

Si è tenuto a Lugagnano mercoledì 15 maggio, presso la scuola media un nuovo incontro-confronto fra i candidati Sindaci in vista delle prossime elezioni amministrative. Moderatore della serata un esponente del Maestrale.

Hanno preso parte al dibattito il Sindaco uscente Gualtiero Mazzi, Gianluigi Mazzi, Vittorio Caliari, Enrico Cordioli, Flavio Bonometti, Gianluigi Sette. In apertura di serata ha chiesto la parola Matteo Boschi, dichiaratosi portavoce del Movimento 5 Stelle, delegato a rilasciare una dichiarazione. Ha dichiarato che il Movimento non partecipa al confronto in quanto non ritiene, per i propri standard, che questi tipi di incontri siano sufficientemente democratici. Il Movimento usa sempre come metodo l’ascolto, la discussione ed infine il voto palese, con il presupposto che un cittadino vale per uno, anche se riveste un ruolo istituzione.

La riunione è proseguita con il seguente schema: tre domande uguali a tutti i sei partecipanti, quindi ciascuno dei partecipanti ha posto lui stesso una domanda unica alla quale tutti, lui compreso, dovevano rispondere; tempi contingentati per le domande e le risposte e rotazione alternata degli interventi.

Queste le prime tre domande: Chi siete e cos’è la vostra lista?; I problemi del territorio a Lugagnano e quindi nel resto del Comune; Tempistica per le realizzazioni annunciate, con particolare attenzione ai primi 100 giorni. Le domande dei singoli candidati, a tutti gli altri, sono state di natura molto diversa, a volte per mettere in difficoltà taluni “avversari”, a volte per valorizzare le proprie specificità.

Nel dibattito sono stati discussi soprattutto dei seguenti argomenti: il lavoro, anche se taluno ha fatto notare che le competenze del Comune in materia sono assai modeste; il sociale e la scuola, con poche precise indicazioni su interventi strutturali, se non manutentivi e al fine della messa in sicurezza degli edifici; la viabilità, con particolare attenzione ai centri abitati e per il traffico pedonale e ciclistico; l’urbanistica, con molte riserve e da alcuni con chiare prese di posizioni contrarie al PAT, recentemente approvato; i problemi economici, con la proposta di alcuni di togliere l’IMU, ma soprattutto di tagliare le spese: c’è chi ha parlato di dimezzare o togliere gli stipendi agli Amministratori, chi di eliminare le consulenze esterne, chi infine di accordi con altro Comune della provincia per dimezzare l’onere economico del Segretario comunale con una convenzione “a scavalco”.

La ipotizzata costruzione delle Caserma dei Carabinieri pare si stata accantonata da tutti, anche se con motivazioni diverse. Fuori schema, per sua stessa ammissione, il candidato Sette che in ogni intervento ha tentato di riportare la soluzione di ogni problema del Comune di oggi e del futuro alla costituzione della Repubblica indipendente Veneta. 

Tre interventi dei cittadini presenti hanno concluso la serie delle domande. La serata si è conclusa con una domanda posta dal moderatore che ha chiesto quale sarà la scelta di ciascuno al secondo turno elettorale, da tutti messo in conto. Le risposte su questo argomento non sono state  significative, con l’affermazione del candidato di  Indipendenza Veneta che appoggerà chi si impegnerà a presentare in Consiglio comunale una mozione di sostegno al referendum per il distacco del veneto dalla Repubblica italiana.

Applausi, ad ondate,  per tutti. E mercoledì si replica a Sona.