Cà di Capri. Santinato: “Il TAR ha confermato quello che pensavamo”

Per completare la prima analisi della sentenza del TAR dello scorso 17 luglio, con la quale il tribunale regionale ha accolto il ricorso di Legambiente e del Comitato Cittadini sulla riapertura della discarica Cà di Capri di Lugagnano, e dopo aver sentito il Consigliere Comunale Enrico Cordioli e, per l’Amministrazione Comunale, il Sindaco Gianluigi Mazzi e l’Assessore all’Ambiente Gianfranco Dalla Valentina, siamo andati a chiedere un’analisi della situazione e dei suoi potenziali sviluppi a Lucio Santinato (nella foto).

 

Santinato nella vertenza davanti al TAR ha rivestito il ruolo di rappresentante pro tempore di Legambiente, ed è il portavoce del Comitato dei Cittadini di Lugagnano, che da sempre si occupa della spinosa vicenda della Cà di Capri.

 

Santinato, quali le sue valutazioni sull’esito del ricorso avanti il TAR? “Ritengo che il risultato ottenuto con questa sentenza sia il logico riconoscimento di quanto per mesi abbiamo sostenuto – spiega Santinato – ovvero che il progetto approvato dalla Regione Veneto costituisse un reale ampliamento e la trasformazione della discarica in sito per rifiuti pericolosi mascherati da messa in sicurezza che in realtà non c’era. Il TAR Veneto accogliendo il nostro ricorso ha smascherato questo tentativo portato avanti da Rotamfer con l’appoggio della Regione e di tutti gli enti di controllo”.

 

“C’è soddisfazione nel vedere che il nostro lavoro ha contribuito a questo risultato, poiché non era scontato che un semplice comitato di cittadini potesse spuntarla contro Regione Veneto e Rotamfer e di questo va dato indubbiamente merito ai nostri legali Scappini e Giacomazzi per l’eccellente lavoro svolto. Siamo, comunque, perfettamente consapevoli – argomenta Santinato – che si tratta di una vittoria parziale e che saremo costretti a difenderla davanti al Consiglio di Stato dove ricorreranno Regione e Rotamfer e ci auguriamo che il Comune di Sona ci affianchi in questa impresa. Voglio, infine, ringraziare coloro che ci sostengono e che ci sono stati vicini fin qui”.