Cà di Capri: Rotamfer riprende a lavorare. In attesa della sentenza

Qualche giorno fa, lo scorso 21 gennaio, Rotamfer ha scritto alla Regione, ad ARPAV e ai Comuni di Sona e Verona per annunciare la ripresa dei conferimenti nella discarica Cà di Capri a Lugagnano.

L’annosa vicenda era ritornata di attualità la scorsa primavera, a seguito della richiesta proposta dalla Rotamfer – la ditta che gestisce il sito – di vedersi approvato un nuovo piano di completamento. Piano che la Regione aveva poi approvato nonostante il voto contrario del Comune di Sona.

Il Comitato dei Cittadini di Lugagnano – a seguito di quanto era successo nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Sona del 12 marzo, quando il Consiglio aveva deliberato di non proporre ricorso ma di fornire ogni sostegno tecnico e giuridico al Comitato – aveva deciso di presentare comunque ricorso solitario al TAR contro quella decisione della Regione, con il supporto di Legambiente. E non erano mancate le polemiche per la decisione della Giunta di Sona di non appoggiare il ricorso.

Il ricorso era appunto finalizzato a chiedere l’annullamento della Deliberazione n. 2814 del 30 dicembre 2013 con la quale la Giunta Regionale del Veneto aveva approvato la variante sostanziale al progetto di ampliamento, finalizzato alla messa in sicurezza, della discarica Cà di Capri ed aveva espresso il giudizio favorevole di compatibilità ambientale. La sezione terza del Tribunale Amministrativo del Veneto con sentenza n. 1049 – depositata in Segreteria proprio oggi 17 luglio – aveva dato ragione al Comitato ed annullato la Delibera Regionale.

Contro la Sentenza del TAR avevano proposto ricorso al Consiglio di Stato a Roma la Rotamfer e la Regione del Veneto. Nell’udienza del 15 ottobre il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza di Rotamfer e Regione Veneto e ha decretato di sospendere nel frattempo la sentenza del TAR di luglio per evitare un vuoto – e conseguenti pericoli – nella gestione della discarica in questi mesi, fissando però un’udienza molto veloce, già il 2 dicembre, per poter entrare nel merito tecnico e puntuale delle richieste e delle istanze delle parti.

L’udienza definitiva si è quindi tenuta il 2 dicembre scorso ma la sentenza non è ancora stata pubblicata. E non si sa nulla di cosa sia stato deciso. Mancando la sentenza, quindi, Rotamfer è in questo momento legittimata a lavorare, come ha riniziato effettivamente a fare.

Nella lettera inviata anche al Comune di Sona l’Amministratore Unico di Rotamfer Gian Massimo Cerutti comunica, infatti, che “in data 03 febbraio 2015 verranno avviati/ripresi conferimenti di rifiuti nel 5° Settore del 3° Lotto presso la discarica”. Rotamfer agisce in applicazione anche di quanto prescritto dal Decreto n. 88 dell’11 novembre 2014 con il quale la Regione Veneto prende atto del nuovo Piano di Monitoraggio e Controllo.

Rotamfer nella lettera, oltre a presentare le richieste fideiussioni, indica in merito alle vie di accesso alla discarica, “che le strade sono costantemente oggetto di manutenzione a cui farà seguito, nelle zone deteriorate, il ripristino dello strato bituminoso quando le temperature e condizioni ambientali lo permetteranno”.

Ed il 3 febbraio scorso, come i residenti nella zona hanno potuto appurare, è in effetti ripreso il passaggio di mezzi da e per la discarica.

Ora si resta in attesa di sapere l’esito della Sentenza del Consiglio di Stato, che potrebbe arrivare a giorni e che dovrebbe definitivamente decidere la vicenda. O dando piena legittimità al lavoro di Rotamfer oppure determinando la chiusura del sito.

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