Cà di Capri: riapre la discarica? Si complica la vicenda legale

Sull’ultimo numero del Baco in distribuzione in questi giorni, abbiamo approfondito le problematiche ambientali presenti nel nostro territorio, compresa la discarica Cà di Capri.

La novità ora è che il delicato scenario che caratterizza la discarica è stato bruscamente scosso: fino allo scorso mese valevano le prescrizioni approvate nel 2010, grazie all’accoglimento del ricorso al TAR da parte del Comitato Cittadini; ora l’Avvocatura Regionale ha comunicato il rigetto da parte del Consiglio di Stato del ricorso regionale contro il provvedimento del TAR Veneto, per poter riaprire la discarica.

“Il nocciolo della questione verte sulla carenza motivazionale.” Commenta così l’Assessore Gianfranco Dalla Valentina in seguito all’incontro di fine agosto a Venezia presso la Commissione VIA (Valutazione Impatto Ambientale) della Regione Veneto.

Prosegue Dalla Valentina: “Il Consiglio di Stato scrive di non comprendere perché nel 2010 la Regione negava il conferimento del car fluff e poi nel 2013 lo autorizzava; quindi, compito della Regione, secondo l’Avvocatura, era di dare motivazioni alle scelte adottate”.

Gianfranco Dalla Valentina
L’Assessore Dalla Valentina. Sopra, la discarica Cà di Capri

“In seguito a questo rigetto – spiega l’Assessore – l’Amministrazione Comunale ha convocato la Commissione Ambiente e Territorio del Comune e ha informato tutti i rappresentanti del Consiglio Comunale di quanto emerso in sede di commissione VIA. Successivamente, il 23 settembre scorso, il Comune è stato nuovamente invitato a partecipare ad un incontro relativo alla questione Cà di Capri. Nell’incontro di mercoledì scorso la Regione ci ha presentato un documento che riassumeva tutte quelle che sono state le loro scelte, le loro motivazioni per le quali nel 2010 non era autorizzabile il conferimento di car fluff, e ora invece secondo il loro punto di vista è ipotizzabile il conferimento, giustificando la scelta con i criteri di sicurezza precedentemente non previsti. Questo documento è stato poi votato dai membri della Commissione; il Comune di Sona è stato escluso dalla votazione”.

“Successivamente sono state effettuate altre due votazioni, sul progetto e sull’Autorizzazione Ambientale. In questi casi al Comune di Sona è stato chiesto di esprimere un voto. In entrambe le fattispecie – prosegue Dalla Valentinail sottoscritto ha votato contrario, in quanto nulla era cambiato rispetto al progetto del 2013 quando già il Comune aveva votato contrario, in particolare a riguardo del conferimento del car fluff. Tanto il progetto, quanto l’autorizzazione ambientale sono esattamente uguali a quelli autorizzati nel 2013. Pertanto il sottoscritto, anche in seguito a quello che era l’incarico ricevuto dal Consiglio comunale di Sona, ha espresso parere contrario al conferimento, a quella che era la revisione delle prescrizioni, in modo particolare la numero uno che era quella che prevedeva il conferimento del car fluff, sia nella prima votazione che nella seconda votazione. Come nel 2013 il voto del Comune di Sona è stato l’unico contrario rispetto a tutti i voti favorevoli espressi in quella sede da Regione, Provincia di Verona, Arpav e altri esperti”.

“In quella sede ho fatto richiesta che venga inserita nell’autorizzazione ambientale la precisazione secondo la quale la Regione afferma che tutto quello che è stato conferito in discarica nei primi mesi del 2015, a seguito dell’autorizzazione regionale, sino allo stop definitivo del Consiglio di Stato, è rispettoso della normativa e delle sentenze sin qui espresse.”

“In seguito a questa evoluzione della problematica – conclude l’Assessore Dalla Valentina – è stato prontamente avvisato il Consiglio Comunale, e poi coinvolto il Comitato per esporre la situazione. Ora attendiamo tutta la documentazione da parte della Regione per un’attenta analisi e un pronto confronto sia all’interno della Commissione Consiliare che con col Comitato Cittadini”.

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Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.