Discarica Ca di Capri: niente ricorso al TAR ma sostegno al Comitato

L’animato e dibattuto Consiglio Comunale dello scorso 12 marzo ha avuto come punto focale la vicenda della riapertura della discarica Cà di Capri a Lugagnano (nella foto aerea). Il sito era stato posto sotto sequestro preventivo ancora nel 2007 per presunte irregolarità di gestione, ma lo scorso luglio è arrivata la richiesta della Ditta che la gestisce di poterla riaprire, e tale richiesta potrebbe ora aver corso. La Regione Veneto, nonostante il parere sfavorevole espresso dal Comune di Sona, ha infatti approvato il piano di completamento presentato da Rotamfer, autorizzando fra l’altro il conferimento di nuovo car fluff.

 

In Consiglio il Consigliere Enrico Cordioli di Nuove Prospettive-PD ha chiesto con una mozione all’Amministrazione comunale di impegnarsi ad impugnare la delibera della Giunta regionale, per chiederne l’annullamento davanti al TAR Veneto. Quando si è arrivati a quel punto dell’ordine del giorno, e prima di discutere pubblicamente la mozione, i Capigruppo di maggioranza e di minoranza si sono riuniti a porte chiuse nella saletta retrostante l’aula consiliare e quando ne sono usciti sembrava che fosse stato raggiunto un accordo: il Consigliere Cordioli avrebbe ritirato la mozione e, qualora il Comitato dei Cittadini di Lugagnano, che segue da sempre molto da vicino le vicende della discarica, avesse voluto impugnare davanti al TAR, il Sindaco avrebbe assicurato e favorito l’accesso a tutti gli atti inerenti la vicenda, oltre che la consulenza dei tecnici e dei legali del Comune.

 

Anche l’opposizione al completo si era detta concorde nel procedere in questa maniera. Ma ecco che è arrivato il colpo di scena che ha veramente spiazzato tutti. Il Consigliere Cordioli, dopo aver letto un lungo intervento, ha chiesto formalmente al Sindaco la convocazione di un Consiglio comunale entro il 29 marzo, termine di scadenza per il ricorso al TAR. Mazzi ha risposto di “non sentirmi di prendere questo impegno: se ci saranno gli elementi lo convocherò, altrimenti no”.

 

Spinto anche da alcuni esponenti del suo gruppo presenti in sala consiliare, Cordioli ha a questo punto deciso di non ritirare la mozione. Ed evidente è stato lo stupore sia della maggioranza ma anche degli altri membri di minoranza che avevano concordato l’azione comune dell’intero Consiglio. Al momento poi della votazione della mozione Cordioli infatti è stato l’unico a dichiararsi a favore. Gli altri Consiglieri di opposizione si sono astenuti e la maggioranza si è detta contraria.

 

Al termine del Consiglio l’Amministrazione ha emanato un comunicato nel quale si ribadisce che Il Sindaco, la maggioranza e (quasi) tutta la minoranza lavoreranno assieme per trovare una soluzione al problema della discarica di Ca’ di Capri. Tutta la minoranza ha optato per la collaborazione, tranne il consigliere Enrico Cordioli – PD e Lista Civica Nuove Prospettive, l’unico che si è smarcato. È stato un notevole risultato perché su queste questioni tutti siamo coinvolti, non solo la maggioranza o la minoranza e devono essere lasciate perdere eventuali posizioni che possono mettere in difficoltà reciproca le parti: qui si tratta di ottenere il massimo possibile per il bene della comunità, non di trovare la soddisfazione di qualche amministratore. Durante il Consiglio, a seguito di un lungo confronto con i capigruppo, il Sindaco aveva ottenuto di far ritirare la mozione che avrebbe obbligato l’Amministrazione a ricorrere al TAR con la motivazione che  tecnici e consulenti legali (tra cui lo stesso avvocato scelto a suo tempo dall’ex Sindaco Bonometti e dall’ex Sindaco Mazzi Gualtiero) sono al lavoro da tempo per recuperare tutte le informazioni possibili per giustificare e rendere percorribile un ricorso. Ad oggi, tra l’altro, non abbiamo elementi tecnici convincenti per un ricorso e siamo in attesa di chiare evidenziazioni: non si fa un ricorso tanto per fare! Detto ciò, occorre che Comitato cittadini, Amministrazione e uffici lavorino assieme in un tavolo di confronto, senza passare da un partito e da una mozione in consiglio comunale: questo è un tema di tutti che merita un confronto ancora più efficace, tra cittadini e amministrazione. Per la mancanza di rispetto dell’accordo raggiunto, il PD e la lista civica Nuove Prospettive di Cordioli si sono automaticamente autoesclusi dal tavolo di collaborazione con l’Amministrazione, ove saranno presenti tutte le altre forze politiche. PD e Nuove Prospettive hanno scelto di spostare il tutto sullo scontro politico invece di pensare al bene di tutti collaborando assieme. Se ne assumeranno le responsabilità. Per questo proseguono dal Comuneabbiamo invitato ufficialmente il Comitato, nei prossimi giorni, a fissare un incontro con l’Amministrazione: cercheremo di portare al tavolo i tecnici e le competenze interne al nostro gruppo per un dialogo costruttivo. Se il Comitato possiede dati di importanza evidente ci riserviamo di prendere ulteriori decisioni.

 

A margine del Consiglio è arrivato anche il commento del Consigliere, ed ex Sindaco, Gualtiero Mazzi secondo il quale “il Sindaco sostiene di non volere impegnare il Comune con un ricorso al TAR perché non dispone di una consulenza tecnica con dati ed elementi che lo sostengano, io su questo sono d’accordo ma, denuncio che il Sindaco questa consulenza doveva averla per verificare l’opera di altri ancora tanti mesi prima. La responsabilità di essere sempre in ritardo è del Sindaco e della sua maggioranza che in questa vicenda della discarica sono sempre stati ‘stimolati’ dalle minoranze”.

 

Sunto di tutta la vicenda è che il Comune non farà ricorso al TAR, ma se il Comitato dei cittadini vorrà intraprendere un’azione di questo tipo l’Amministrazione lo sosterrà, assicurando assistenza legale e amministrativa.