Cà di Capri: “Comune, cosa pensi di fare?”, il Comitato Cittadini chiede risposte

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Il Comitato dei Cittadini di Sona il 16 settembre ha scritto a Sindaco, Giunta e Consiglieri Comunali per chiedere un intervento sul tema della riapertura della discarica Cà di Capri (nella foto sotto l’ingresso) a Lugagnano, in previsione del ricorso che la ditta che gestisce il sito farà avanti il Consiglio di Stato.

Come si ricorderà, infatti, lo scorso maggio il TAR ha accolto il ricorso del Comitato e annullato la delibera regionale che autorizzava la riapertura del sito (leggi anche 1, 2, 3).

“Il Comune di Sona, unico ente ad esprimere parere contrario al progetto, non ha ritenuto opportuno – scrive il Comitato dei Cittadini agli amministratoriricorrere contro la delibera regionale né costituendosi al Tar né, come ventilato, al Presidente della Repubblica. Ora la situazione si sta evolvendo in quanto, con l’impugnazione della sentenza del Tar davanti al Consiglio di Stato da parte di Rotamfer e Regione, si renderà necessaria la costituzione per la difesa del risultato finora conseguito. E’ evidente che la conferma della sentenza del Tar sarebbe la condizione essenziale per la messa in sicurezza e la successiva chiusura del sito. Al contrario, in caso di riforma della sentenza, la Rotamfer potrà riavviare la propria attività libera da vincoli c controlli, oramai inutili e superflui, realizzando l’ennesimo ampliamento della discarica e ponendo grossi interrogativi sull’effettiva messa in sicurezza e chiusura della stessa”. 

“Perciò, nonostante per noi costituisca un gravoso impegno economico – spiegano dal Comitatonon possiamo mollare a questo punto e ci stiamo attivando al reperimento di quanto necessario per sostenere questo onere. Per far questo stiamo prendendo contatto anche con le associazioni presenti sul territorio alla ricerca di un sostegno non solo economico ma anche di condivisione del percorso intrapreso in quanto la difesa di un’intera comunità è una responsabilità eccessiva per gravare interamente sulle spalle di pochi semplici cittadini. Ed infatti dai contatti finora avuti emerge diffusamente l’aspettativa che sia il Comune di Sona ad intestarsi in prima persona una questione così rilevante o comunque ad assumersi un ruolo di rilievo. Ritenendo, pertanto, necessaria una presa di posizione chiara e definita chiediamo quale atteggiamento e quali atti intenda adottare l’Amministrazione Comunale, tenuto conto dell’irreversibilità della decisione che il Consiglio di Stato andrà ad esprimere”. 

Palla che quindi passa ora nelle mani di Sindaco e Giunta.