Ca’ di Capri, c’è l’ok della Regione

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È arrivato un nuovo scossone su Ca’ di Capri: la Regione ha approvato il piano della Rotamfer. La commissione regionale Via, Valutazione impatto ambientale, ha espresso parere favorevole al progetto di messa in sicurezza della discarica di Ca’ di Capri presentato dall’impresa.

 

Il voto a favore è stato espresso all’unanimità dai presenti, tra cui, oltre ai commissari della Via, il Comune di Sona, rappresentato dall’assessore all’Ecologia Vittorio Caliari, il Comune di Verona, l’Arpav. Assente la Provincia, che per l’occasione ha però comunicato di rifarsi al “sì” espresso nel maggio scorso.

 

Per la Regione, tuttavia, la messa in sicurezza del sito, che è situato tra Verona e Lugagnano, deve avvenire con l’introduzione solo di materiali inerti (una montagna di quasi 680mila metri cubi di rifiuti) e non, come proposto dalla Rotamfer, con 297mila metri cubi di inerti e altri 379mila metri cubi di car fluff (materiale non ferroso delle auto rottamate). La collina di rifiuti alta fino a venti metri (quella attuale misura 12 metri, a cui se ne andrebbe a sommare una di otto metri) prospettata nel piano dell’azienda, a questo punto potrebbe diventare realtà, nonostante il Comune di Sona avesse votato contro il progetto e la collina in una delibera ad hoc passata all’unanimità nel Consiglio comunale del giugno scorso.

 

Ca’ di Capri è sotto sequestro dall’ottobre 2007, a seguito delle indagini della Procura di Verona per le irregolarità riscontrate nella gestione e collegate all’operazione “Money Fluff” che portò all’arresto di nove persone, tra cui i dirigenti della stessa azienda e l’ex direttore dell’Arpav di Verona, Attilio Tacconi. Ora, dopo la sentenza della Regione, bisognerà vedere se il sito verrà dissequestrato. In questo caso si potrebbe far rimettere in moto l’attivitàdi Ca’ di Capri, inattiva da quasi tre anni.

 

«La discarica non può rimanere nello stato in cui si trova», afferma Caliari. «Si sta trasformando in un generatore di rifiuti. Il piano di sicurezza è necessario. Mi dispiace se verrà innalzata la collina. Ma la cosa più importante è che d’ora in poi non entrerà più fluff in discarica. E in tal senso il voto favorevole espresso dall’Arpav nella commissione regionale Via mi dà ulteriore fiducia».

 

«Il Comune di Sona», prosegue l’assessore comunale all’Ecologia, «non ha la capacità finanziaria di accollarsi le spese della gestione del sito. Mi auguro che si metta in sicurezza al più presto la discarica, e che si metta una volta per tutte una pietra sopra a questa vicenda che si trascina avanti da troppi anni. Ora vedremo come si muoverà la Procura e l’eventuale contromossa della Rotamfer».

 

Da “L’Arena” del 23 Settembre 2010