Bussolengo, Villa Spinola svolta pagina: un milione e 400mila euro per rinascere

Il disegno del nuovo parco di Villa Spinola esce dal lungo corridoio delle revisioni, delle autorizzazioni e dei tavoli tecnici e torna finalmente sulla scrivania operativa del Comune. La giunta di Bussolengo ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica aggiornato per la riqualificazione e il rimboschimento dell’area: un intervento da un milione e 400mila euro, destinato a essere realizzato in un unico stralcio.

La decisione è contenuta nella deliberazione numero 70 del 26 giugno, votata all’unanimità dalla giunta guidata dal sindaco Roberto Brizzi. Il passaggio non apre ancora il cantiere, ma permette al Comune di procedere con la progettazione esecutiva e, successivamente, con la gara d’appalto. È quindi uno snodo decisivo, perché rimette in moto un’opera che negli ultimi anni ha dovuto cambiare forma per superare le osservazioni degli enti chiamati a tutelare il valore storico e paesaggistico del luogo.

Il progetto porta la firma dell’architetto Fabio Pasqualini ed è arrivato nella sua versione aggiornata agli uffici comunali il 17 aprile. Sostituisce quello approvato nel luglio 2025. Quell’impostazione è stata superata. Dopo le richieste di integrazione e i preavvisi di diniego arrivati nel 2025, il Comune, il progettista e la Soprintendenza hanno avviato una serie di incontri, in presenza e a distanza, per rimettere mano all’intervento. Non un semplice ritocco ai margini, ma una revisione complessiva, definita necessaria dallo stesso atto comunale per le modifiche sostanziali introdotte nell’impostazione del progetto.

Il risultato è un piano ridisegnato secondo le prescrizioni della Soprintendenza, concentrato in un solo intervento e inserito nell’elenco annuale 2026 delle opere pubbliche. L’autorizzazione dell’ente di tutela è arrivata, con prescrizioni, il 3 giugno. Pochi giorni dopo, il 10 giugno, anche la Provincia di Verona ha dato il proprio via libera sotto il profilo paesaggistico.

Il quadro economico chiarisce il peso concreto dell’operazione. I lavori messi a gara valgono 948.644,34 euro, ai quali si aggiungono 20mila euro per la sicurezza. Il totale delle opere da appaltare raggiunge così 968.644,34 euro.

A questa cifra si affiancano le somme riservate alla progettazione, alla direzione dei lavori, alla sicurezza, alle strutture, alle verifiche ambientali, alle indagini geologiche, alla validazione del progetto esecutivo e agli imprevisti. Le spese tecniche esterne ammontano a 113.484,17 euro, mentre per gli imprevisti sono accantonati 151.761,69 euro. Gli oneri fiscali pesano complessivamente per 124.276,10 euro.

All’interno della copertura finanziaria è previsto anche un contributo di 451.549,04 euro, riconosciuto nel dicembre 2025 da AVEPA nell’ambito dell’azione dedicata alle infrastrutture verdi urbane del programma regionale finanziato con fondi europei. È proprio il rispetto delle scadenze legate a questa linea di finanziamento ad aver spinto la giunta a dichiarare la deliberazione immediatamente eseguibile.

Dentro quelle carte si misura la delicatezza dell’intervento. Villa Spinola non è un terreno vuoto sul quale tracciare liberamente vialetti e piantare alberi. È un luogo sottoposto a tutela, dove ogni scelta deve confrontarsi con la storia, il paesaggio e la vegetazione già presente. Il lungo passaggio davanti alla Soprintendenza racconta proprio questo: la volontà di trasformare il parco ha dovuto trovare un equilibrio con la necessità di conservarne identità e caratteri.

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Dopo anni di atti, richieste, correzioni e incontri tecnici, Villa Spinola torna così ad avere una prospettiva definita. Sul tavolo non c’è più il progetto diviso in due capitoli, ma un intervento unitario da un milione e 400mila euro. Resta da trasformare il fascicolo in cantiere, e il cantiere in un parco restituito alla comunità.

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Erica Ederle
Giornalista pubblicista, vivo di parole, immagini e connessioni: la comunicazione è il mio habitat naturale, in tutte le sue forme — dalla carta ai social, dalle storie sussurrate a quelle che fanno rumore. Sono una sognatrice concreta, una che cambia prospettiva per capire meglio il mondo (e anche sé stessa). Mi muovo tra storie, trend e narrazioni digitali con curiosità e spirito critico, sempre pronta a rimettermi in gioco. Mi occupo dei canali social del Baco da Seta, dove unisco strategia e creatività ma, soprattutto, autenticità. Perché comunicare per me è anche ascoltare, interpretare e poi trovare il filo giusto per raccontare.