Per tre giorni, tra gli alberi di Villa Spinola, il suono più riconoscibile non sarà soltanto quello delle chitarre. Ci saranno anche cornamuse, clan pronti a misurarsi nei giochi degli altopiani, atmosfere folk, birra, cucina e perfino un angolo dedicato alle rune. Dal 28 al 30 agosto il parco di via Citella 50, a Bussolengo, torna infatti a cambiare pelle per la XII Festa Scozzese, appuntamento ormai entrato nel calendario estivo del paese.
La manifestazione è organizzata dalle associazioni Scottish Birati e Nati par el Carneal, con il patrocinio del Comune di Bussolengo, e prova ancora una volta a costruire un piccolo ponte con la Scozia senza limitarsi alla musica. Il programma mette insieme concerti, gastronomia, folklore e momenti pensati per avvicinare il pubblico ad alcuni elementi della cultura scozzese. Il risultato sarà una festa che dalle prime ore della sera arriverà fino ai concerti delle 21, con la domenica a fare eccezione grazie all’appuntamento pomeridiano degli Highlanders Games.
Il filo più evidente sarà comunque quello musicale. Venerdì 28 agosto alle 21 sul palco saliranno gli Uncle Bard & The Dirty Bastards, con il loro folk dalle tinte irlandesi e celtiche. Sabato 29, ancora alle 21, toccherà ai Jimmy & Scots Folk Band. La chiusura di domenica 30, sempre alle 21, sarà invece affidata agli Alban Fùam, con Andrea Wallace Zarantonello. Tre serate diverse ma costruite attorno allo stesso immaginario sonoro, quello che accompagna ormai da dodici edizioni la festa bussolenghese.
Il parco, però, comincerà ad animarsi prima dei concerti. Tutte le sere, dalle 19, saranno in funzione il Pub Scottish Birati e gli stand enogastronomici. Nel manifesto della manifestazione viene annunciata anche la presenza di birre speciali e della tradizionale birra servita a pompa. È quella parte della festa che costruisce il clima ancora prima che si accendano gli amplificatori: tavoli, bicchieri, piatti e persone che arrivano alla spicciolata mentre Villa Spinola si prepara alla serata.
Dalle 20 l’attenzione si sposterà anche sul chiosco del parco, dove tutte le sere sarà proposto un appuntamento dedicato alle rune. Il programma prevede la possibilità, per chi è interessato, di prenotare una lettura nel corso della serata. Un elemento decisamente diverso rispetto al classico schema delle feste estive e che aggiunge un altro tassello a quella ricerca di atmosfere nordiche sulla quale l’evento costruisce la propria identità.
La scena più spettacolare è però attesa nel pomeriggio di domenica 30 agosto. Alle 15 arriveranno gli Highlanders Games: diversi clan si affronteranno in una rappresentazione dei tradizionali giochi degli altopiani scozzesi, tra prove di forza, abilità e competizione. Ad accompagnare le sfide sarà la cornamusa di Thomas Zonato. Nel manifesto gli Highlanders occupano non a caso uno degli spazi centrali: sono il momento in cui la Scozia evocata per tutto il fine settimana prova a diventare anche gesto, movimento e spettacolo davanti al pubblico.
La dodicesima edizione segna anche la continuità di un appuntamento che negli anni si è ritagliato un suo spazio preciso a Bussolengo. Il sindaco Roberto Brizzi parla della Festa Scozzese come di “una presenza significativa nel calendario degli appuntamenti di Bussolengo” e sottolinea la capacità dell’iniziativa di portare in città tradizioni lontane creando allo stesso tempo un’occasione d’incontro per residenti e visitatori.
Il vicesindaco e assessore alle manifestazioni Massimo Girelli mette invece l’accento proprio su Villa Spinola e sugli Highlanders Games, che definisce “un momento di grande spettacolarità”. Il parco torna quindi ad avere un ruolo che va oltre quello di semplice contenitore: per tre giornate diventa lo spazio nel quale concerti, stand, giochi e pubblico si incrociano nello stesso luogo, con un programma che cerca di tenere assieme intrattenimento e richiami alla tradizione.
Per l’assessora alla cultura e al rapporto con le associazioni Valeria Iaquinta, la manifestazione rappresenta anche il risultato del lavoro comune tra amministrazione e realtà associative. Un rapporto che, nelle sue parole, permette di costruire occasioni capaci di “mantenere vivo il territorio” e di favorire partecipazione e incontro.
Dietro le tre giornate c’è infatti anche il lavoro delle associazioni e dei volontari. Fabrizio Cecchini, presidente di Nati par el Carneal, richiama proprio questa dimensione organizzativa e parla di tre giorni costruiti attorno a “musica, convivialità e tradizioni scozzesi”, ringraziando il Comune, volontari e collaboratori che rendono possibile l’appuntamento.
L’EDITORIALE DEL BACOSona: Suona la campanella tra volti nuovi e l’entusiasmo di sempreCosì, mentre agosto si avvia verso gli ultimi giorni, Villa Spinola prepara ancora una volta il suo piccolo viaggio verso nord. Non serviranno traghetti né aeroporti: basterà attraversare il cancello del parco. Dentro ci saranno clan, cornamuse, folk, rune e tavoli apparecchiati. E per tre sere Bussolengo proverà, almeno un poco, a parlare scozzese.
© 2026 Riproduzione riservata
Segui il Baco
Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.
