A Bussolengo le mappe hanno un punto che brilla più degli altri: Via Europa e Piazza Europa, snodi quotidiani fatti di passi, auto, vetrine e attese ai semafori. Stavolta, però, a muovere l’aria non sono le abitudini: sono le carte. E dietro quelle carte c’è un cantiere che si avvicina, con un importo complessivo di 134.013,78 euro Iva compresa, agganciato al Piano Urbanistico Attuativo d’iniziativa privata “San Salvar”, l’area tra via Ippolito Nievo e via Antonio Fogazzaro.
Con la deliberazione di giunta n. 62 del 19 maggio, il Comune mette un timbro pesante: approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione di Via Europa e Piazza Europa e approvato lo schema di convenzione attuativa che disciplina come, quando e con quali obblighi si farà.
Il punto politico-amministrativo è chiaro: l’intervento sulle due “Europe” cittadine non nasce da un bando classico né da un finanziamento pubblico tradizionale. È una conseguenza diretta di San Salvar, il piano che prevede la demolizione di un capannone artigianale e la costruzione di tre palazzine residenziali. Un meccanismo che la giunta aveva già messo in moto con atti precedenti: l’adozione del PUA con deliberazione n. 163 del 17 dicembre, e poi l’approvazione definitiva con deliberazione n. 143 dell’11 novembre. Ora si entra nella fase in cui i disegni diventano cantieri.
I lavori sono divisi in due stralci. Lo stralcio 1 riguarda Via Europa ed è inquadrato come contributo straordinario: il costo complessivo indicato negli atti arriva a 96.065,33 euro (Iva compresa). Dentro ci sono anche voci che spesso restano invisibili a chi guarda solo l’asfalto: oneri della sicurezza pari a 3.006,00 euro, e un importo netto lavori di 66.695,11 euro, con la manodopera quantificata in 16.319,07 euro.
Lo stralcio 2 riguarda Piazza Europa ed è classificato come opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria, perché collegate al verde pubblico richiesto dal nuovo intervento edilizio. Qui il prezzo complessivo dell’opera è indicato in 37.948,45 euro (Iva compresa), con oneri della sicurezza per 1.246,00 euro e un importo netto lavori di 25.033,00 euro; la manodopera vale 5.951,32 euro. In premessa, gli importi “base” richiamati per i due stralci sono 73.000,00 euro per Via Europa e 39.000,00 euro per Piazza Europa: cifre che, lette insieme al quadro economico finale, fotografano il passaggio dalla stima iniziale al perimetro esecutivo completo di imposte e spese tecniche.
Il cuore operativo, però, è la convenzione attuativa. È il documento che traduce un principio in obblighi: se i lavori li esegue il privato, allora servono regole stringenti su procedure, garanzie, tempi e controlli. Sono due le ditte lottizzanti ad impegnarsi a realizzare gli interventi per l’importo complessivo di 134.013,78 euro, ripartito tra Via Europa e Piazza Europa.
E’ prevista una garanzia fideiussoria del 10% dei lavori eseguiti, con durata di 24 mesi dalla data di emissione del certificato.
In controluce, questa operazione racconta un pezzo di urbanistica contemporanea: opere pubbliche “di contorno” a iniziative private, con un Comune che prova a trasformare un insediamento edilizio in un ritorno visibile per la città. Il risultato atteso non sta nelle sigle, ma in ciò che i residenti vedranno quando i lavori partiranno: una Via Europa e una Piazza Europa ripensate, con interventi pagati dal privato ma incardinati in regole pubbliche. La qualità finale, come sempre, la decideranno i dettagli del cantiere e la capacità di vigilare su tempi e risultati.
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