Bussolengo, una tettoia contro gli allagamenti nella palestra della scuola di San Vito

Quando il cielo si rompe sopra San Vito, l’acqua non resta fuori dalla scuola primaria. Scende verso i punti più fragili dell’edificio, raggiunge la palestra sistemata al piano interrato e lascia dietro di sé locali da svuotare, pavimenti da pulire, attrezzature da proteggere e attività scolastiche e sportive costrette a fare i conti con l’ennesima emergenza.

Dopo i ripetuti allagamenti provocati dalle piogge più violente, il Comune di Bussolengo ha deciso di intervenire con la posa di una nuova tettoia davanti alla scuola primaria di San Vito. L’opera dovrà limitare la quantità di acqua meteorica convogliata verso le aree più esposte e ridurre così il rischio che la palestra venga nuovamente invasa.

L’intervento comprende anche una seconda struttura, più piccola ma attesa da chi frequenta un altro edificio scolastico del territorio: una pensilina sopra l’ingresso della scuola di musica, che ha sede presso la scuola Beni Montresor a Bussolengo. La spesa complessiva sarà di 30.792,80 euro, IVA compresa.

La struttura destinata alla scuola di San Vito sarà tutt’altro che simbolica. Si tratterà di una tettoia in ferro zincato e verniciato a polveri, lunga otto metri, larga 4,5 metri e alta 3,3 metri. Sarà sostenuta da plinti realizzati sul posto e completata con canali di gronda e scossaline lungo il perimetro, elementi decisivi per raccogliere e indirizzare l’acqua anziché lasciarla correre verso il fabbricato.

La pensilina della scuola di musica sarà invece costruita con profili in alluminio e una copertura in policarbonato. Avrà una lunghezza di 4,28 metri e una profondità di 1,23 metri, sufficiente a creare una fascia riparata davanti all’ingresso per allieve, allievi, insegnanti e famiglie.

Il provvedimento del 10 luglio definisce l’intervento urgente e di interesse pubblico. Non soltanto per evitare nuovi disagi durante le lezioni e le attività sportive, ma anche per proteggere il patrimonio comunale. Ogni allagamento, infatti, non significa soltanto acqua nei locali: comporta operazioni di svuotamento, pulizia e ripristino, possibili danni alle strutture e alle attrezzature e nuovi costi a carico dell’amministrazione.

Gli interventi dovranno essere completati entro 30 giorni dall’ordine. Sulla carta, dunque, i tempi sono stretti. E non potrebbero essere altrimenti. Con l’estate già avanzata e il ritorno delle attività scolastiche sempre più vicino, la corsa è contro il calendario ma soprattutto contro il prossimo temporale violento.

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Erica Ederle
Giornalista pubblicista, vivo di parole, immagini e connessioni: la comunicazione è il mio habitat naturale, in tutte le sue forme — dalla carta ai social, dalle storie sussurrate a quelle che fanno rumore. Sono una sognatrice concreta, una che cambia prospettiva per capire meglio il mondo (e anche sé stessa). Mi muovo tra storie, trend e narrazioni digitali con curiosità e spirito critico, sempre pronta a rimettermi in gioco. Mi occupo dei canali social del Baco da Seta, dove unisco strategia e creatività ma, soprattutto, autenticità. Perché comunicare per me è anche ascoltare, interpretare e poi trovare il filo giusto per raccontare.