Bussolengo, una rotatoria ridisegnerà l’ingresso tra via Verona e via Arnesano

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Automobili che arrivano a velocità sostenuta, ragazzi diretti alla fermata dell’autobus e tre strade che oggi si incontrano in un incrocio a raso considerato pericoloso. È questo il nodo viabilistico sul quale il consiglio comunale di Bussolengo, nella seduta del 28 luglio, ha deciso di intervenire senza divisioni: la futura rotatoria tra via Verona, via Arnesano e via Guido Rossa è stata approvata con il voto favorevole di tutti i 15 consiglieri presenti.

Il consiglio ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera, che comporta anche una variante al Piano degli Interventi. Il progetto è stato redatto dall’ingegnere Nicola Ambrosi, con studio in via Verona 22 a Bussolengo, ed era stato depositato l’11 febbraio 2025, con successive integrazioni del 20 febbraio e del 20 marzo 2025.

Il quadro economico indicato durante la seduta è pari a 60mila euro, con copertura nel bilancio di previsione 2025-2027. L’approvazione avvia inoltre il percorso urbanistico ed espropriativo necessario per realizzare la rotatoria. Gli elaborati della variante saranno depositati nella sede del Comune per 30 giorni e, nei successivi 30 giorni, chiunque potrà presentare osservazioni.

A illustrare il progetto è stato il consigliere Claudio Perusi, che ha descritto un incrocio destinato a cambiare profondamente forma. La rotatoria sostituirà l’attuale intersezione a raso e richiederà l’esproprio di una piccola porzione di terreno sul lato opposto rispetto a via Guido Rossa. Sarà inoltre spostata la fermata degli autobus, oggi collocata in un punto che espone soprattutto gli studenti a passaggi poco sicuri.

“Adesso c’è un’intersezione a raso e verrà realizzata questa rotatoria. Si andrà a espropriare una piccola porzione di area nella parte opposta di via Guido Rossa e verrà spostata anche la fermata delle corriere, per metterla ancora più in sicurezza”, ha spiegato Perusi. Il problema, ha aggiunto, è visibile ogni giorno: “Adesso è veramente pericoloso perché i ragazzini si infilano giù e passano. Chi va a immettersi sulla strada scende a velocità sostenuta. Con la rotatoria sicuramente le macchine rallenteranno per forza”.

La nuova sistemazione non punta quindi soltanto a rendere più ordinato il traffico. Il cuore dell’intervento è la riduzione della velocità in uno degli accessi al paese, dove convivono flussi automobilistici, attraversamenti pedonali e studenti che attendono gli autobus per raggiungere le scuole.

Durante il dibattito il consigliere Carlo Maraia ha chiesto chiarimenti sulle modalità con cui era stato affidato l’incarico al tecnico. La risposta della dottoressa Dal Bosco del Comune è stata prudente: l’incarico risale al settembre 2024, ma senza consultare la determina non era possibile stabilire con certezza se si fosse trattato di un affidamento diretto oppure di un’indagine di mercato con richiesta di preventivi. “Di solito sono le due metodologie che utilizziamo e che sono consentite dal Codice, perché siamo sotto soglia. Bisognerebbe andare a vedere la determina per essere sicuri”, ha precisato. Una risposta che non scioglie definitivamente il dubbio sollevato in aula e che rimanda agli atti amministrativi dell’affidamento. Il dato certo è invece che il professionista incaricato ha già svolto una parte consistente delle verifiche tecniche, comprese le indagini geologiche e sismiche.

La consigliera Stefania Ridolfi ha chiesto quali siano i tempi previsti per l’opera. Secondo quanto riferito dalla responsabile comunale, il cantiere vero e proprio dovrebbe durare circa sette mesi, una volta affidato l’appalto.

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Prima delle ruspe, tuttavia, resta da completare il percorso progettuale. L’approvazione del progetto di fattibilità definisce la procedura espropriativa, mentre il tecnico dovrà redigere il progetto esecutivo da mettere a gara. Un passaggio descritto come sostanzialmente lineare, perché lo studio già approvato contiene i pareri e gli approfondimenti principali.

“Nel momento in cui è già affidato l’appalto, i lavori dureranno circa sette mesi sulla viabilità”, ha spiegato Dal Bosco. “Adesso siamo nella fase del progetto di fattibilità. Nel frattempo il tecnico dovrà redigere il progetto esecutivo che andrà in appalto, ma sostanzialmente ricalcherà questo studio perché è già completo di tutti i pareri e di tutti gli approfondimenti”.

Il consigliere Stefano Ceschi ha accolto favorevolmente un passaggio che considera conclusivo dopo anni di preparazione. “Riteniamo che quest’opera sia fondamentale e che finalmente arrivi in questa fase dopo essere stata portata avanti per anni dall’amministrazione precedente”, ha detto. Secondo Ceschi, la rotatoria completa il lavoro di riordino e messa in sicurezza degli ingressi principali di Bussolengo: “Personalmente sono ben felice che si arrivi a questo punto e che venga realizzata, spero anche in fretta. Ormai questo è un passaggio direi definitivo”.

Nelle dichiarazioni di voto è emersa una convergenza piena, costruita soprattutto attorno alla sicurezza degli studenti e dei pedoni. Silvana Finetto ha definito la posizione della fermata particolarmente critica: “Il mio voto sarà assolutamente favorevole perché quella è una posizione veramente molto pericolosa, soprattutto per gli studenti che tutte le mattine prendono l’autobus per andare a scuola”.

Anche Sebastiano Scamperle, a nome del gruppo Siamo Bussolengo–Bussolengo Domani, ha annunciato voto favorevole, definendo la rotatoria “un’opera importante, fondamentale per la sicurezza sia dei pedoni sia delle vetture e di tutti i cittadini che transitano a Bussolengo”.

Stefania Ridolfi ha aggiunto un secondo elemento: non soltanto sicurezza e fluidità del traffico, ma anche la qualità urbana di uno degli accessi al paese. “Credo che possa dare anche a questo ingresso di Bussolengo un’immagine più dignitosa, oltre che far fluire in maniera più agile il traffico e mettere in sicurezza quello che c’è da mettere in sicurezza”, ha dichiarato.

Lo stesso ragionamento è stato ripreso da Claudio Perusi, che ha paragonato il futuro riordino dell’ingresso da via Verona alla sistemazione già presente sul lato del lago, nei pressi del Flover.

Il voto finale non ha registrato contrari né astensioni: 15 favorevoli su 15 presenti. Una compattezza non frequente in consiglio comunale, maturata davanti a un incrocio sul quale tutte le forze politiche hanno riconosciuto la stessa urgenza.

La strada che conduce al cantiere, però, non è ancora conclusa. Servono il deposito della variante, il periodo per le osservazioni, la definizione della procedura espropriativa, il progetto esecutivo e l’affidamento dei lavori. Solo allora inizieranno i sette mesi indicati per trasformare l’attuale incrocio in una rotatoria.

Quando sarà terminata, l’ingresso orientale di Bussolengo avrà un volto diverso. Le auto saranno costrette a rallentare, la fermata degli autobus verrà allontanata dal punto più esposto e gli studenti non dovrebbero più muoversi nello stesso intreccio di traiettorie che oggi rende quel tratto tanto delicato. Il voto unanime ha fissato la direzione. Adesso la misura dell’opera saranno i tempi necessari per portarla dalla carta all’asfalto.

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.