Ci sono difficoltà che non fanno rumore. Restano chiuse in una stanza, dietro lo schermo di un telefono, dentro giornate che dall’esterno sembrano normali. Ansia, solitudine, relazioni complicate, paura di non essere all’altezza, fatica a chiedere aiuto. È dentro questo spazio spesso invisibile che prova a entrare il nuovo Servizio Giovani, lo sportello gratuito di ascolto e sostegno psicologico attivato a Bussolengo per ragazze e ragazzi dai 14 ai 30 anni.
Il servizio sarà ospitato negli spazi dell’Informagiovani, in via Alcide De Gasperi 45, e potrà essere utilizzato sia in presenza sia online. L’obiettivo è offrire un punto di riferimento facilmente raggiungibile, riservato e professionale, nel quale affrontare difficoltà emotive, relazionali e sociali senza il peso del giudizio e senza costi per le famiglie.
Il progetto è promosso dall’Ordine degli Psicologi del Veneto e finanziato dalla Regione del Veneto. Per il territorio veronese la gestione è stata affidata alla cooperativa sociale Spazio Aperto, nel ruolo di capofila, insieme alle cooperative Hermete e Il Ponte e all’Azienda ULSS 9 Scaligera.
La scelta di collocare a Bussolengo la sede operativa in presenza non è casuale. La posizione del paese, centrale rispetto al Distretto Ovest-Veronese, rende lo sportello un punto potenzialmente accessibile anche per giovani provenienti dai Comuni vicini. Non un servizio confinato, quindi, entro i soli confini comunali, ma un presidio inserito in una rete territoriale più ampia.
Il nodo centrale è la possibilità di intercettare il disagio prima che diventi più profondo. Il servizio non nasce soltanto per affrontare situazioni già esplose, ma anche per dare voce a dubbi, fatiche e fragilità che possono attraversare l’adolescenza e i primi anni dell’età adulta. Un colloquio può diventare il primo passo per mettere ordine in ciò che sta accadendo, comprendere meglio un momento difficile e individuare un percorso possibile.
Amelia Motta, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Bussolengo (nella foto), sottolinea il valore preventivo dell’iniziativa: “L’attenzione al benessere delle nuove generazioni è una priorità per l’Amministrazione. Mettere a disposizione un servizio gratuito e facilmente accessibile significa rafforzare la rete di sostegno rivolta ai ragazzi, alle ragazze e alle loro famiglie, offrendo un punto di ascolto qualificato in grado di intercettare precocemente situazioni di fragilità”.
La gratuità rappresenta uno degli aspetti più concreti del progetto. Il costo di un percorso psicologico può infatti trasformarsi in una barriera, soprattutto per chi non dispone di autonomia economica o fatica a condividere il proprio disagio in famiglia. La possibilità di accedere direttamente a uno spazio dedicato riduce almeno una parte di questi ostacoli e rende la richiesta di aiuto più semplice e meno distante.
Anche la presenza della modalità online amplia il raggio del servizio. Per alcuni giovani varcare fisicamente la porta di uno sportello può essere difficile, per timore, imbarazzo o problemi di spostamento. Il colloquio a distanza offre quindi un secondo ingresso, più discreto e flessibile, senza rinunciare alla presenza di professionisti qualificati.
Il sindaco Roberto Brizzi lega l’apertura dello sportello alla collaborazione tra enti e realtà sociali del territorio: “Accogliere a Bussolengo un servizio dedicato al benessere psicologico dei giovani conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso le esigenze delle nuove generazioni e il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio. La disponibilità di uno spazio di ascolto gratuito e qualificato rappresenta un supporto importante per la comunità e un ulteriore tassello nel percorso di vicinanza ai cittadini più giovani”.
Dietro le parole istituzionali resta una sfida molto concreta: riuscire a far conoscere il servizio proprio a chi ne avrebbe maggiormente bisogno. Uno sportello può essere efficace soltanto se viene percepito come un luogo vicino, normale, accessibile. Non l’ultima tappa di un’emergenza, ma una porta alla quale bussare anche quando si avverte semplicemente che qualcosa non va.
L’EDITORIALE DEL BACOL’amore esiste perché qualcuno domanda “Stai bene?”A Bussolengo quella porta sarà all’Informagiovani. Un luogo già pensato per orientare le nuove generazioni e che ora aggiunge una bussola diversa, rivolta non allo studio o al lavoro, ma a quella parte più delicata e meno visibile della crescita: il benessere psicologico.
© 2026 Riproduzione riservata
Segui il Baco
Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.
