Bussolengo, un milione per la nuova palestra: basket e volley nell’area del tamburello

Più spazio al coperto per le società sportive di Bussolengo, con la possibilità di accogliere anche gli studenti della scuola media Leonardo Da Vinci. Nell’area oggi occupata dal campo di tamburello, all’interno del centro sportivo Carlo Adami di via Molinara, il Comune prepara una nuova palestra polivalente: circa 1.027 metri quadrati coperti, un campo per basket e pallavolo e una tribuna per il pubblico. L’investimento previsto è di un milione di euro, interamente finanziato con risorse comunali.

Il primo passaggio verso la progettazione è arrivato il 3 settembre, quando la giunta guidata dal sindaco Roberto Brizzi (nella foto di Marco Bonfichi) ha approvato all’unanimità il Documento di indirizzo alla progettazione. È l’atto che definisce esigenze, caratteristiche e limiti economici dell’opera e che farà da riferimento ai professionisti esterni incaricati di sviluppare il progetto di fattibilità tecnico-economica e quello esecutivo.

L’obiettivo è rispondere al fabbisogno di ulteriori spazi sportivi coperti. La nuova palestra sarà destinata alle società del territorio, in particolare per pallavolo e pallacanestro. Se necessario, potrà essere utilizzata in orario scolastico anche dalla Leonardo Da Vinci, in sostituzione della palestra Aldo Moro. Questa possibilità è espressamente prevista, senza che venga annunciato un trasferimento delle attività scolastiche.

La collocazione individuata interessa una porzione del campo di tamburello, nel complesso comunale di via Molinara 17: un’area compresa tra il campo da calcio a nord, i campi da tennis a est, la piscina a sud e il softball a ovest. Il centro dispone già di parcheggi ed è collegato al centro urbano e agli istituti scolastici attraverso la pista ciclopedonale.

La struttura immaginata dal Comune avrà archi in legno lamellare e una copertura telonata in PVC, con lati apribili a scorrimento per favorire la ventilazione durante l’estate. La pavimentazione sportiva sarà in vinile, con segnature di colori diversi per distinguere i campi delle varie discipline. Tra gli usi previsti figura anche il basket in carrozzina.

All’interno è prevista una tribuna sul lato est, separata dal campo da una ringhiera. Il limite indicato è di 200 persone complessive, comprendendo atleti, addetti e pubblico; la capienza dovrà essere verificata durante la progettazione. Gli ingressi degli sportivi saranno distinti da quelli degli spettatori e dovranno essere garantiti percorsi e spazi accessibili alle persone con disabilità.

Un capitolo decisivo riguarda però i servizi necessari a completare l’impianto. Spogliatoi, docce, servizi igienici per atleti e spettatori, locali per i giudici di gara e primo soccorso saranno realizzati successivamente, attraverso un appalto separato. Il nuovo blocco è previsto a nord della palestra, con un collegamento mediante un percorso pavimentato e coperto. Il documento contempla inoltre la possibilità di recuperare, se funzionale, due locali esistenti da utilizzare come deposito delle attrezzature sportive.

Nella progettazione dovrà essere affrontata anche una possibile criticità idraulica. Il campo di tamburello si trova infatti a una quota inferiore rispetto al resto del centro sportivo e la relazione tecnica segnala il potenziale rischio di allagamento. Sul lato dei campi da tennis il dislivello è di circa un metro. È quindi prevista una rete di raccolta delle acque piovane, da convogliare verso nuovi pozzi perdenti: la soluzione dovrà ottenere il parere del Consorzio di Bonifica Veronese.

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L’arrivo della TAV

Per il riscaldamento viene indicato un generatore autonomo di aria calda alimentato a metano, affiancato da sistemi per distribuire il calore anche nella parte bassa dell’ambiente. Sono previste luci a Led e dovrà essere valutata una copertura a doppia membrana per limitare le dispersioni termiche, verificandone anche la compatibilità con i requisiti antincendio. Le scelte tecniche saranno approfondite nei successivi livelli progettuali.

Quanto ai tempi, il documento indica 90 giorni per sviluppare la progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva. Prima dei lavori dovranno essere acquisiti i pareri necessari, compresi quelli del Coni, dei Vigili del Fuoco e del Consorzio di Bonifica.

Resta da precisare il calendario del cantiere. La delibera richiama l’inserimento dell’opera nella programmazione dei lavori pubblici 2027-2029 e nell’elenco annuale 2027, ma viene dichiarata immediatamente eseguibile con l’obiettivo di dare corso ai lavori già entro quest’anno. Non è indicata una data di apertura. Il prossimo passaggio sarà l’affidamento della progettazione, chiamata a definire anche il cronoprogramma e il raccordo con la successiva realizzazione degli spogliatoi e dei servizi.

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Erica Ederle
Giornalista pubblicista, vivo di parole, immagini e connessioni: la comunicazione è il mio habitat naturale, in tutte le sue forme — dalla carta ai social, dalle storie sussurrate a quelle che fanno rumore. Sono una sognatrice concreta, una che cambia prospettiva per capire meglio il mondo (e anche sé stessa). Mi muovo tra storie, trend e narrazioni digitali con curiosità e spirito critico, sempre pronta a rimettermi in gioco. Mi occupo dei canali social del Baco da Seta, dove unisco strategia e creatività ma, soprattutto, autenticità. Perché comunicare per me è anche ascoltare, interpretare e poi trovare il filo giusto per raccontare.