La ricerca si è chiusa a Bussolengo, dove i carabinieri della Stazione locale hanno rintracciato un uomo di 35 anni sul quale pendeva un ordine di esecuzione della pena. Un provvedimento già scritto nelle carte giudiziarie, ma che doveva ancora tradursi in una misura concreta: nove mesi di reclusione da scontare in detenzione domiciliare.
L’uomo, di origini kosovare e residente a Verona, è stato individuato domenica 27 luglio dai militari impegnati nei controlli sul territorio. Era destinatario di un Ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica di Verona.
Alla base del provvedimento ci sono due reati: resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I fatti risalgono al marzo 2023 e sono avvenuti nel capoluogo scaligero.
Il percorso giudiziario si è concluso con una condanna diventata definitiva. La sentenza pronunciata dal Tribunale di Verona è stata successivamente confermata dalla Corte d’Appello di Venezia, rendendo esecutiva la pena di nove mesi.
Da quel momento non restava soltanto un passaggio formale. L’uomo doveva essere rintracciato e accompagnato nel luogo individuato per l’espiazione della pena. Un’attività che ha portato i carabinieri di Bussolengo a individuarlo nonostante la sua residenza fosse nel territorio comunale di Verona.
Dopo l’identificazione e il completamento degli adempimenti previsti, il 35enne è stato accompagnato presso la propria abitazione. È lì che sconterà la pena, sottoposto alle limitazioni previste dalla detenzione domiciliare.
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