Bussolengo, rifiuti, urbanistica e Casa di Comunità: il Consiglio entra nel vivo

Una serata che attraversa alcuni dei dossier più delicati per il presente e per i prossimi anni di Bussolengo. Dalla gestione dei rifiuti alla pianificazione urbanistica, passando per i servizi sociali e le ricadute dell’apertura della futura Casa di Comunità, il Consiglio comunale si annuncia particolarmente denso di contenuti.

L’assemblea è stata convocata per stasera martedì 9 giugno alle ore 20.30 nella sala consiliare del Municipio di Piazza XXVI Aprile. In caso di mancanza del numero legale, la seconda convocazione è prevista per mercoledì 10 giugno alle ore 20.30.

L’ordine del giorno conta dieci punti e contiene alcuni provvedimenti destinati ad avere effetti concreti sulla vita amministrativa e sull’organizzazione dei servizi del territorio.

Tra i temi più attesi c’è la presa d’atto del Piano Economico Finanziario dei rifiuti per il periodo 2026-2029, documento che costituisce la base per la definizione dei costi del servizio. Collegato a questo passaggio arriva anche il punto dedicato alla determinazione delle tariffe Tari per il 2026, uno degli argomenti che tradizionalmente suscita maggiore attenzione tra famiglie e attività economiche.

Sul fronte urbanistico approda in aula la variante relativa alla proprietà della Salumificio F.lli Coati Spa. Il Consiglio sarà chiamato a prendere atto della mancata presentazione di osservazioni e ad approvare in via definitiva la modifica al Piano degli Interventi, nell’ambito di un intervento di edilizia produttiva previsto dalla normativa regionale e nazionale. Un passaggio tecnico ma significativo, perché riguarda lo sviluppo di una delle realtà produttive più conosciute del territorio.

Spazio anche alla Fondazione Prodotti Agricoli di Bussolengo e Pescantina, con gli indirizzi per la modifica dell’articolo 10 dello statuto dell’ente, e alla proroga della convenzione che lega i Comuni del Distretto 4 Ovest Veronese e l’Ulss 9 Scaligera per la gestione delegata dei servizi socio-educativi fino al 31 dicembre.

La parte finale della seduta sarà dedicata alle mozioni presentate dai consiglieri comunali. Una riguarda la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, tema che tocca la trasparenza delle filiere e l’informazione ai consumatori. Un’altra affronta questioni di carattere fiscale ed economico.

Particolarmente legata alle trasformazioni in corso sul territorio è la mozione presentata dal consigliere Stefano Ceschi (da pochi giorni passato sui banchi della minoranza a seguito della vicenda Vannaccida pochi giorni passato sui banchi della minoranza a seguito della vicenda Vannacci) che propone l’inserimento nel Documento Unico di Programmazione di una specifica sezione dedicata agli effetti della progressiva entrata in funzione della Casa di Comunità prevista presso l’ex casa di riposo di Bussolengo. Il documento richiama in particolare le conseguenze in termini di mobilità e sosta, due aspetti destinati ad assumere un peso crescente con l’aumento dell’afflusso di utenti e operatori sanitari nella struttura.

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Prima delle votazioni spazio, come di consueto, alle comunicazioni e alle interrogazioni dei consiglieri.

L’appuntamento si presenta dunque come un passaggio importante per diverse partite aperte nel Comune: dai conti della raccolta rifiuti alle prospettive di sviluppo produttivo, fino alla riorganizzazione dei servizi sanitari e sociali. Temi diversi tra loro, ma accomunati da una caratteristica: incidere sulla forma che Bussolengo sta assumendo mentre guarda ai prossimi anni.

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