Bussolengo, ordine di carcerazione: arrestato un 59enne per reati tributari

A Bussolengo la cronaca ha il passo secco dei provvedimenti che, prima o poi, bussano alla porta giusta. Un ordine firmato, una ricerca sul territorio, un arresto che chiude una partita aperta da tempo nei tribunali. Nelle ultime ore i Carabinieri della Stazione di Bussolengo hanno eseguito un Ordine di Carcerazione per l’Esecuzione di Pene Concorrenti emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Verona, rintracciando e arrestando un 59enne italiano.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era destinatario di un provvedimento restrittivo legato a più condanne definitive. Il cuore della vicenda giudiziaria riguarda reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, cioè l’area dei cosiddetti reati tributari. È su queste sentenze, diventate definitive, che poggia l’ordine di carcerazione eseguito in paese.

La pena da scontare, complessivamente, è pesante: 9 anni, 6 mesi e 21 giorni di reclusione. Numeri che danno la misura del cumulo di condanne e del fatto che non si tratta di un singolo episodio isolato, ma di un percorso giudiziario con più capitoli confluiti nello stesso provvedimento di esecuzione.

L’intervento è maturato nel contesto dei controlli e del monitoraggio che i militari conducono sul comprensorio di Bussolengo: un lavoro fatto di verifiche, riscontri, presenza costante. È in questo quadro che il 59enne è stato individuato e bloccato. Concluse le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito alla Casa circondariale di “Verona-Montorio”, dove dovrà espiare la misura restrittiva.

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