Bussolengo, notte di piombo davanti a un kebab: tre spari e un ferito, preso un 17enne

Two Italian Carabinieri officers stand beside a dark blue police car with red markings in a town square.

La scena, in piena notte, è quella che nessuno vorrebbe associare a Bussolengo: un locale ancora animato, gente che parla, la luce dura delle insegne e poi il rumore secco, improvviso, che taglia l’aria. Uno sparo. Paura che sale come un’ondata e un fuggi fuggi tra gli avventori.

È così che, attorno all’una, secondo la ricostruzione raccolta dai Carabinieri, si sarebbe consumato un episodio definito di particolare gravità: un 17enne, residente in un Comune del litorale gardesano e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato perché gravemente indiziato di tentato omicidio, detenzione illegale e porto di arma comune da sparo e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.

Il punto di partenza, stando alle testimonianze acquisite dagli investigatori del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda, è l’area nei pressi di un kebab di Bussolengo. Il ragazzo, armato, avrebbe esploso un colpo d’arma da fuoco, scatenando panico e confusione. Non sarebbe finita lì: sempre con la pistola in pugno, avrebbe poi raggiunto un altro minorenne, colpendolo alla testa con il calcio dell’arma.

A quel punto tre giovani sarebbero intervenuti nel tentativo di fermare l’aggressione. È nel frangente più teso, quello in cui si prova a separare e calmare, che la situazione sarebbe precipitata: il 17enne avrebbe sparato un colpo a terra e poi, subito dopo, altri due in rapida successione verso i tre. Uno di loro, un 31enne di Bussolengo, è stato raggiunto alla coscia. I sanitari del 118 lo hanno soccorso sul posto; la ferita è stata giudicata guaribile in 21 giorni.

Nel frattempo l’allarme era già arrivato al 112. Sul posto sono giunte due pattuglie: una dell’Aliquota Radiomobile di Peschiera del Garda e una della Stazione di Bussolengo. Il 17enne, nel frattempo, sarebbe stato fermato dagli altri due giovani rimasti sul posto, e consegnato ai militari che hanno fatto scattare l’arresto.

Nell’immediatezza i Carabinieri hanno recuperato anche l’arma: una pistola calibro 9 corto, con un colpo in canna e quattro nel caricatore, oltre a tre bossoli esplosi. Sull’arma sono in corso accertamenti per verificarne titolarità e provenienza, un passaggio decisivo per ricostruire fino in fondo come quel ferro sia arrivato nelle mani di un minorenne.

Dopo l’arresto è scattata anche la perquisizione nell’abitazione del ragazzo: secondo quanto riferito, sono stati rinvenuti 66 grammi di hashish, vario munizionamento per pistola – anche a salve – e petardi detenuti illegalmente. La comunicazione è stata inoltrata alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Venezia, che ha disposto l’accompagnamento del 17enne al Centro di prima accoglienza di Treviso.

Le indagini, coordinate dall’Autorità giudiziaria minorile, proseguono per chiarire i dettagli e soprattutto il movente: l’elemento che può spiegare perché, in una notte qualsiasi davanti a un locale, qualcuno abbia deciso di passare dalle parole ai colpi di pistola. E perché la paura, per qualche minuto, abbia fatto sembrare Bussolengo un posto diverso.

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