Bussolengo, luce e gas entrano al mercato del giovedì: spazio ai furgoni degli operatori

Outdoor street market with clothing stalls lining both sides and shoppers walking along a pedestrian crossing.

Tra banchi di frutta, vestiti, formaggi e prodotti per la casa, al mercato settimanale del giovedì di Bussolengo potranno comparire anche furgoni con i colori e i marchi delle società che operano nel settore dell’energia. Non per vendere direttamente contratti come in uno sportello commerciale improvvisato, ma per svolgere attività informative e promozionali rivolte a chi vuole orientarsi tra forniture, servizi, bollette e offerte di luce e gas.

È la strada scelta dalla giunta comunale con la deliberazione numero 71 del 26 giugno, approvata all’unanimità e dichiarata immediatamente eseguibile.

A muovere il Comune sono state infatti le molteplici richieste arrivate all’ufficio commercio da aziende del settore luce e gas. Richieste con una caratteristica particolare: non una presenza occasionale con un piccolo gazebo, ma partecipazioni per periodi prolungati utilizzando furgoni brandizzati su ruote, quindi mezzi di dimensioni superiori al classico spazio previsto dal regolamento comunale.

Il problema, a quel punto, era trovare una cornice precisa. Il mercato del giovedì è regolato da una disciplina comunale che risale al 2002 ed è stata successivamente modificata nel 2004, nel 2016 e nel 2023. Dentro quelle regole esiste già una figura che il Comune ha deciso di utilizzare anche per le aziende energetiche: quella degli “Espositori”, prevista dall’articolo 23.

Si tratta di operatori economici ammessi al mercato esclusivamente con finalità di esposizione e promozione, normalmente all’interno di uno spazio di 3 metri per 3 e per un periodo massimo di quattro giornate consecutive di mercato. La giunta ha ritenuto che anche gli operatori di luce e gas possano rientrare in questa categoria, adattando la disciplina alla particolarità dei mezzi utilizzati.

Il punto centrale è proprio questo: i furgoni potranno essere più grandi dello stallo ordinario, ma non entreranno al mercato senza regole. Le società interessate dovranno inviare la richiesta all’ufficio commercio indicando il periodo nel quale intendono partecipare e le dimensioni del mezzo che porteranno sul posto.

L’attività consentita resterà esclusivamente informativa e promozionale. La presenza sarà inoltre a pagamento e non potrà superare quattro giovedì consecutivi. La delibera non indica nell’atto l’importo dovuto, limitandosi a stabilire il carattere oneroso della partecipazione. Il provvedimento viene infatti trasmesso anche all’Ufficio Tributi per gli adempimenti di competenza.

C’è poi il problema di gestire eventuali richieste contemporanee. Il Comune ha fissato un criterio destinato a evitare che lo stesso operatore occupi stabilmente quello spazio: in presenza di più domande avrà precedenza chi partecipa per la prima volta e, quando le richieste coincidono, dovrà essere applicato il principio dell’alternanza.

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Non nasce quindi una postazione fissa riservata alle compagnie energetiche. Lo stallo verrà individuato di volta in volta dagli organi competenti e dovranno essere rispettati gli stessi orari previsti dall’articolo 11 del regolamento comunale sul commercio nelle aree pubbliche.

La giunta motiva la scelta sostenendo l’utilità di un contatto diretto con chi lavora nel campo di luce e gas, così da permettere ai consumatori di chiedere informazioni e chiarimenti sulle forniture e sui servizi. È una valutazione politica e amministrativa precisa, alla quale vengono però affiancati limiti altrettanto netti per evitare che la presenza promozionale diventi permanente o incontrollata.

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Erica Ederle
Giornalista pubblicista, vivo di parole, immagini e connessioni: la comunicazione è il mio habitat naturale, in tutte le sue forme — dalla carta ai social, dalle storie sussurrate a quelle che fanno rumore. Sono una sognatrice concreta, una che cambia prospettiva per capire meglio il mondo (e anche sé stessa). Mi muovo tra storie, trend e narrazioni digitali con curiosità e spirito critico, sempre pronta a rimettermi in gioco. Mi occupo dei canali social del Baco da Seta, dove unisco strategia e creatività ma, soprattutto, autenticità. Perché comunicare per me è anche ascoltare, interpretare e poi trovare il filo giusto per raccontare.