Bussolengo, la pesca torna in piazza tra economia, tradizione e musica (nonostante la grandine)

Sui tavoli di via Mazzini torneranno i colori pieni dell’estate: il giallo, il rosa e il rosso delle pesche migliori, selezionate tra quelle cresciute nei campi di Bussolengo e Pescantina. Dietro ogni frutto, però, quest’anno ci sarà anche il peso di una stagione complicata, segnata da grandinate e raffiche di vento che, in alcuni casi, hanno dimezzato la produzione.

È dentro questo contrasto, tra la festa e la fatica della campagna, che sabato 1° agosto torna la Mostra intercomunale delle pesche, organizzata insieme dai Comuni di Bussolengo e Pescantina. Sarà la quarta edizione condivisa, ma la manifestazione porta con sé una storia molto più lunga: coincide infatti con la 52ª Mostra delle pesche di Bussolengo e con l’80ª edizione di Pescantina.

Numeri che raccontano quanto la coltivazione della pesca abbia inciso sull’identità agricola, economica e perfino sul paesaggio di questa parte della provincia veronese. Non soltanto una produzione da esporre, dunque, ma un pezzo di territorio da rimettere al centro, soprattutto dopo un’annata che ha costretto molte aziende a fare i conti con raccolti ridotti e danni pesanti.

Il programma prenderà il via alle 18 in piazza 26 Aprile, con i saluti e gli interventi delle autorità. Seguiranno il taglio del nastro e la visita all’esposizione delle migliori pesche in via Mazzini. Nella piazza sarà servito un assaggio di risotto alla pesca, mentre l’Associazione Artistica Artemisia allestirà una mostra d’arte lungo la stessa via. Al termine dell’esposizione sarà inoltre possibile acquistare le pesche presentate durante la manifestazione.

Dalle 20, piazza 26 Aprile cambierà ritmo con il dj set di Alain Deejay e l’esibizione della Idea Fissa Live Band, impegnata in un repertorio costruito sui grandi successi italiani e internazionali dagli anni Settanta agli anni Novanta. In caso di maltempo, le mostre e la parte musicale saranno trasferite al Mercato Ortofrutticolo di via Molinara.

La manifestazione metterà insieme dimensioni diverse: la selezione delle produzioni agricole, la cucina, l’arte e la musica. Ma il cuore resterà il lavoro nei campi, quello che raramente entra nelle fotografie delle feste e che quest’anno ha dovuto resistere a condizioni particolarmente dure.

Il sindaco di Bussolengo Roberto Brizzi lega l’appuntamento alla storia agricola del paese e alla collaborazione tra comunità vicine. “La Mostra Intercomunale delle Pesche è un appuntamento che custodisce il valore della nostra tradizione agricola e rafforza la collaborazione tra territori accomunati dalla stessa vocazione produttiva”, afferma, sottolineando la necessità di dare visibilità alla qualità delle produzioni e all’impegno quotidiano degli agricoltori.

Una tradizione che non vive soltanto nei ricordi o nelle celebrazioni, ma nella capacità delle aziende di restare sul mercato, mantenere alta la qualità e affrontare stagioni sempre più esposte agli eventi atmosferici. È questo il nodo concreto che attraversa la mostra: portare il pubblico davanti alle cassette ordinate e ai frutti selezionati significa anche mostrare il risultato finale di mesi di lavoro, investimenti e rischi.

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L’arrivo della TAV

L’assessore all’agricoltura di Bussolengo Giovanni Amantia insiste proprio sul legame tra prodotto e comunità. “Valorizzare questo prodotto significa raccontare una storia fatta di competenze, passione e rapporto con il territorio, ma anche sostenere un settore che continua a rappresentare un elemento fondamentale dell’identità economica e culturale di Bussolengo e dell’area circostante”.

La festa, quindi, non nasconde le difficoltà. Le porta in piazza insieme alle pesche più belle. A ricordare la fragilità dell’annata è l’assessore alle Politiche agricole del Comune di Pescantina Giacomo Sandrini, che rappresenterà l’Amministrazione comunale e porterà i saluti del sindaco Aldo Vangi.

“Purtroppo, l’annata non è stata semplice: grandinate e forti raffiche di vento hanno messo a dura prova molte aziende agricole, arrivando in alcuni casi a dimezzare la produzione sia a Pescantina sia a Bussolengo”, dichiara Sandrini. Un passaggio che sposta l’attenzione oltre il carattere conviviale della serata e restituisce la misura di ciò che è accaduto nelle campagne.

La qualità dei prodotti esposti avrà dunque un valore ancora più forte. Sarà il risultato di una selezione, ma anche della capacità dei produttori di salvare il raccolto, continuare a lavorare e presentarsi comunque all’appuntamento. La mostra diventa così una vetrina, ma anche una forma concreta di sostegno: conoscere, assaggiare e acquistare le pesche significa avvicinare direttamente chi consuma a chi coltiva.

Tra piazza 26 Aprile e via Mazzini, Bussolengo proverà per una sera a raccontare tutta la filiera attraverso immagini semplici e immediate: le pesche allineate nell’esposizione, il risotto servito al pubblico, i quadri, la musica e gli agricoltori chiamati a raccogliere il riconoscimento per il proprio lavoro.

Non sarà soltanto una serata dedicata a un frutto estivo. Sarà il punto d’incontro tra due Comuni che condividono una stessa vocazione produttiva e tra una tradizione lunga decenni e un’agricoltura chiamata oggi a fare i conti con nuovi rischi. La pesca resterà al centro della scena, bella da vedere e da assaggiare, ma soprattutto carica della storia e della fatica di chi continua a coltivarla.

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Giulia Nicoli
Laureanda in Giurisprudenza all'Università di Verona, vive a Bussolengo con la famiglia. Dal 2021 è socio scrittore USFI Unione Stampa Filatelica Italiana. Da sempre si interessa di fotografia, filatelia, viaggi e arte.