C’è un momento, la domenica mattina, in cui il paese cambia faccia: le serrande sono ancora mezze abbassate, l’aria ha quel fresco pulito di primavera e le strade sembrano più larghe del solito. A Bussolengo quel momento, il 19 aprile, si riempie di guanti, sacchi e passi lenti: torna la Domenica Ecologica, una mattinata aperta a tutti che mette al centro una cosa semplice e concreta, il territorio, con un obiettivo altrettanto concreto: togliere di mezzo i rifiuti abbandonati e far tornare ordine dove spesso resta disattenzione.
L’iniziativa si svolge dalle ore 9 alle ore 12, ma il punto di partenza è prima: il ritrovo è in Piazza 26 Aprile a partire dalle ore 8.30, con la possibilità di iscriversi direttamente sul posto prima dell’avvio. È una chiamata che non chiede tessere o appartenenze: basta presentarsi, mettersi in gioco e dedicare qualche ora a quelle aree del Comune che, tra bordi strada, piazzole e angoli meno battuti, diventano facile bersaglio di cartacce, plastica e scarti lasciati lì come se non avessero peso.
I volontari saranno impegnati nella raccolta dei rifiuti abbandonati in diverse zone del paese. Per lavorare in modo ordinato e sicuro verranno consegnati kit dedicati alla raccolta, così da evitare improvvisazioni e rendere l’attività efficace. È un gesto che ha poco di simbolico e molto di pratico: ogni sacco chiuso è una porzione di paesaggio che torna leggibile, ogni marciapiede liberato è un tratto di quotidiano che smette di raccontare incuria. A chiudere la mattinata è previsto un momento conviviale offerto dall’Amministrazione comunale, una specie di “fine lavori” collettivo dopo la fatica.
La Domenica Ecologica di Bussolengo, questa volta, nasce anche in collaborazione con McDonald’s. Un dettaglio che colloca l’iniziativa dentro un’idea precisa: la cura degli spazi pubblici non è solo affare delle istituzioni o dei singoli, ma un terreno dove possono incrociarsi pezzi diversi della comunità. L’intenzione dichiarata è doppia: da una parte il decoro urbano, dall’altra la sensibilizzazione ambientale, cioè l’idea che il rispetto dei luoghi non si accenda solo durante gli eventi, ma diventi abitudine.
A parlare di questa “spinta” collettiva è l’assessore all’Ecologia Giovanni Amantia (nella foto di Marco Bonfichi), che lega l’iniziativa al senso di comunità e alla responsabilità quotidiana verso l’ambiente. Il suo invito è diretto, senza giri di parole: “Con la Domenica Ecologica vogliamo coinvolgere concretamente la cittadinanza nella cura del nostro territorio. Si tratta di un gesto semplice ma significativo, che rafforza il senso di comunità e promuove una maggiore attenzione verso l’ambiente e gli spazi che condividiamo ogni giorno. Invitiamo tutti a partecipare, perché il contributo di ciascuno può fare la differenza. Vi aspettiamo numerosi”.
Sulla stessa linea il sindaco Roberto Brizzi, che insiste sul valore dell’azione minuta, quella che non fa rumore ma sposta il risultato finale: “La Domenica Ecologica è una bellissima occasione per dimostrare l’orgoglio che nutriamo per la nostra comunità e il nostro territorio. Ogni piccola azione, come quella di partecipare a questa iniziativa, ha un impatto grande. Insieme possiamo fare di Bussolengo una cittadina più pulita, più accogliente e più attenta all’ambiente. Il nostro obiettivo è sensibilizzare tutti, giovani e meno giovani, affinché il rispetto per l’ambiente diventi un comportamento quotidiano. Un ringraziamento a tutti coloro che vorranno partecipare, perché la cura della nostra città passa prima di tutto dal coinvolgimento di ogni singolo cittadino.”
C’è anche un risvolto molto pratico: per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, è prevista una chiusura temporanea al traffico dalle ore 7.30 alle ore 13, con una lista di vie e punti sensibili che tocca una porzione importante del centro e delle aree di accesso. Le chiusure riguardano Piazza della Vittoria, via Borghetto, viale Foro Boario, strada del Cristo, via Risorgimento, strada Festara, i parcheggi McDonald’s e Roadhouse e via Due Giugno. È la parte meno “romantica” dell’iniziativa, ma quella che permette ai volontari di muoversi senza rischi e alla macchina organizzativa di funzionare senza inciampi.
In fondo, la Domenica Ecologica è una scena che Bussolengo conosce bene: persone diverse per età e abitudini che si ritrovano nello stesso punto, con lo stesso compito, e per qualche ora si comportano come se il paese fosse un cortile condiviso, non un luogo di passaggio. Il valore non sta soltanto in quello che si raccoglie, ma anche in ciò che resta dopo: una memoria comune di attenzione, e la domanda silenziosa che ogni sacchetto pieno porta con sé. Se ci vuole una mattina intera per ripulire, allora forse basterebbe un gesto al giorno per non sporcare.
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