Bussolengo e Villafranca, sanità e carenza di medici: l’ULSS 9 risponde ai comitati

Ringrazia i comitati per il sostegno alla sanità pubblica, riconosce le difficoltà dei servizi e difende il lavoro fatto per trovare soluzioni. Pietro Girardi, direttore generale dell’ULSS 9 Scaligera, interviene nel confronto aperto dalla mobilitazione dei comitati veronesi. Per Bussolengo e Villafranca, dove le richieste riguardano soprattutto salute mentale e attività del Magalini, la risposta porta conferme sugli interventi realizzati, ma anche il riconoscimento di una criticità concreta: a Villafranca, con i neurologi sotto organico, si effettuano meno visite.

L’intervento accompagna la risposta dell’Azienda sanitaria arrivata il 12 settembre, nella giornata della mobilitazione provinciale. Come raccontato dal Baco, i comitati avevano promosso appuntamenti contemporanei per portare le esigenze dei territori nel confronto sulle nuove schede regionali. A Bussolengo il presidio era previsto in piazza XXVI Aprile, con particolare attenzione alla salute mentale; a Villafranca davanti al Magalini, con richieste sulla procreazione medicalmente assistita, sulla Neurologia e sul punto nascite.

Girardi sceglie di aprire il proprio intervento valorizzando il rapporto con chi ha promosso la mobilitazione. “Non mi sento di commentare, ma mi sento di ringraziare in qualche modo i comitati”, afferma. Li descrive come realtà che operano nelle strutture, collaborano con l’Azienda e ne conoscono tanto i momenti difficili quanto l’impegno verso gli utenti. A questo affianca il ringraziamento agli operatori per il lavoro quotidiano.

Il direttore non nega i problemi, ma ne individua la causa nella carenza di personale. “È vero, c’è qualche difficoltà”, riconosce, sostenendo che le criticità segnalate siano riconducibili alla mancanza di professionisti, un fenomeno che riguarda tutta Italia. Alcune specialità mediche e il personale infermieristico, spiega, sono particolarmente difficili da reperire, nonostante i concorsi.

È proprio sul reclutamento che Girardi insiste: “Oggi i concorsi sono ancora tanti, ma con pochissime persone che partecipano”. Il direttore segnala comunque una crescita dell’organico complessivo nell’ultimo anno e mezzo, pur in presenza di dimissioni e pensionamenti concentrati in specialità difficili da sostituire.

I numeri forniti dall’ULSS precisano questo andamento: nel 2025 le assunzioni sono state 431, a fronte di 424 cessazioni; nei primi otto mesi di quest’anno, 289 ingressi e 249 uscite, con un saldo positivo di 40 persone. Il miglioramento del dato aziendale convive però con carenze nei singoli reparti, come emerge dalle stesse risposte dedicate agli ospedali.

Uno dei passaggi più rilevanti per il territorio riguarda il Magalini di Villafranca. Girardi riconosce la difficoltà della Neurologia e sostiene che il servizio venga comunque assicurato attraverso Medicina Generale, con il supporto dei neurologi. Aggiunge però una precisazione che riguarda direttamente l’accesso alle prestazioni: “Stiamo facendo qualche visita in meno”.

L’ULSS chiarisce che gli specialisti, attualmente sotto organico in attesa di nuove assunzioni, seguono sia gli ambulatori per gli utenti esterni sia le consulenze per i ricoverati e il Pronto Soccorso. L’assistenza neurologica ai degenti viene garantita attraverso il reparto di Medicina Generale: una soluzione organizzativa che consente di mantenere il servizio, mentre resta aperto il problema del personale.

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Per il Magalini l’Azienda richiama inoltre il progressivo recupero delle attività sospese o riorganizzate durante la pandemia, avviato dal giugno 2021. Indica la copertura di tutti gli incarichi di direzione delle unità operative complesse, la riapertura dei posti letto di Pneumologia ad aprile e il ripristino estivo del Fast Track Pediatrico.

Resta invece senza un calendario il recupero della procreazione medicalmente assistita, fra le richieste dei comitati. La PMA compare nell’intestazione della sezione dedicata a Villafranca, ma la risposta non specifica interventi o tempi per il ripristino. Neppure l’intervento di Girardi aggiunge indicazioni su questo punto. Non vengono forniti aggiornamenti specifici sul potenziamento del punto nascite.

A Bussolengo, dove la mobilitazione ha posto al centro la salute mentale, l’ULSS descrive il lavoro della Psichiatria 2 con pazienti e familiari. Sono stati organizzati percorsi di psicoeducazione per le famiglie di persone con disturbi psichiatrici gravi e con disturbo borderline di personalità, per aiutarle ad affrontare le difficoltà relazionali legate a queste condizioni.

L’Azienda richiama anche attività riabilitative dedicate al benessere psicofisico, allo sviluppo delle abilità sociali e alla relazione con gli altri, comprese iniziative nella natura. A queste si aggiungeranno eventi pubblici per la Giornata mondiale della salute mentale, con l’obiettivo di contrastare lo stigma. La risposta illustra dunque i percorsi attivi, ma non quantifica eventuali incrementi di personale o posti letto.

Girardi affronta anche la mancanza di medici di famiglia. Il direttore la inquadra come un’altra difficoltà nazionale e indica nel Servizio Medico Distrettuale la risposta individuata per assistere chi è rimasto senza medico. Sottolinea inoltre il contributo dei sindaci, grazie ai quali, spiega, è stato spesso possibile mantenere il servizio nello stesso Comune in cui il professionista era andato in pensione.

La situazione di Legnago dà la misura del problema: secondo l’ULSS, 2.340 persone sono senza medico di medicina generale. Nell’ambito territoriale, che comprende anche otto Comuni vicini, alle procedure per coprire 26 zone carenti hanno risposto tre medici, tutti già operativi con incarichi provvisori. La stabilizzazione non ha quindi aumentato l’offerta esistente. Il servizio distrettuale, con due medici dal lunedì al venerdì, assicura prescrizioni, certificazioni e visite ambulatoriali e domiciliari; dal 16 luglio si trova nella nuova Casa di Comunità.

“È vero, ci sono dei problemi, ma è altrettanto vero che delle soluzioni sono sempre state individuate”, afferma Girardi. È il passaggio che riassume la posizione della direzione: riconoscere le carenze, rivendicando le risposte organizzative adottate per mantenere l’assistenza.

Fra gli annunci del direttore c’è anche l’arrivo, a breve, di tre medici per l’Oculistica, che dovrebbe consentire di compensare almeno in parte le difficoltà. La risposta scritta ricostruisce la situazione delle unità collegate di San Bonifacio e Legnago: sono attualmente in servizio sette medici, uno specializzando inizierà il 1° ottobre, è stata avviata una procedura di mobilità per San Bonifacio ed è stata firmata la delibera per bandire l’incarico di direttore. Le liste operatorie per la cataratta sono state prese in carico da Legnago.

Più netta la difficoltà che riguarda l’emergenza: al Pronto Soccorso di Legnago mancano nove medici su diciotto, tanto da rendere necessario ricorrere all’esternalizzazione. Poiché anche il Punto di Primo Intervento di Bovolone veniva coperto con quel personale, l’ULSS considera attualmente insostenibile il carico aggiuntivo necessario alla sua apertura.

Girardi dedica una parte dell’intervento agli investimenti, richiamando le risorse del Governo e della Regione per le Case di Comunità e il nuovo ospedale di Legnago. Per quest’ultimo annuncia la pubblicazione della gara e indica l’obiettivo di vedere partire i cantieri nei primi mesi del 2027, con un orizzonte di cinque anni per la conclusione. L’investimento citato è di 140 milioni di euro.

A Bovolone prosegue invece l’iter per il nuovo hospice da dieci posti letto, dal costo stimato di 3,7 milioni di euro, IVA inclusa. L’obiettivo dell’Azienda è approvare il progetto di fattibilità tecnico-economica entro novembre.

La risposta comprende infine i servizi territoriali di Isola della Scala e Caprino Veronese e la rete della riabilitazione, nella quale rientrano anche Bussolengo e Malcesine. Per quest’ultima l’ULSS annuncia un potenziamento dell’attività dell’Ospedale di Comunità in collaborazione con la casa di riposo, senza indicare una data.

Girardi conclude tornando ai comitati, ai quali riconosce una funzione di stimolo nella ricerca di ulteriori soluzioni. Estende il ringraziamento ai dipendenti, all’Azienda ospedaliera, ai collaboratori e ai privati accreditati, che contribuiscono al sistema sanitario provinciale e regionale.

La disponibilità riconosciuta ai comitati e gli investimenti annunciati si affiancano così alle questioni ancora aperte. Per Bussolengo e Villafranca restano centrali la capacità dei servizi di salute mentale di rispondere ai bisogni delle famiglie, il recupero delle visite neurologiche e le prospettive delle attività che i cittadini chiedono di riattivare al Magalini.

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