Bussolengo, al Bocciodromo la legalità entra in classe tra mafie e responsabilità

Three adults stand on a stage in an indoor event space; a man in a blue suit speaks into a handheld microphone while a woman in olive-green outfit and another man stand nearby, with red posters on the wall behind them.

Seduti davanti a un palco, con gli occhi puntati su parole che di solito sembrano lontane anni luce dalla quotidianità di una scuola media, decine di ragazzi di Bussolengo hanno passato la mattinata a parlare di mafia, regole, politica e responsabilità personale. Non slogan astratti, ma un tentativo concreto di mettere a fuoco quel filo sottile che lega la legalità alla vita di tutti i giorni.

Al Bocciodromo di via San Vittore è andato in scena “Viaggio nella Legalità”, l’incontro promosso dall’assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Bussolengo insieme all’Istituto Comprensivo e ad Avviso Pubblico, rivolto agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado.

A guidare l’incontro è stato Pierpaolo Romani, giornalista e coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, associazione che riunisce enti locali impegnati nella promozione della cultura della legalità democratica e nel contrasto alle mafie.

Sul manifesto dell’iniziativa campeggiava una frase netta, quasi tagliente: “Non è mai esistita una mafia buona e una cattiva”. Un messaggio diretto, scelto per parlare senza giri di parole a ragazzi che stanno entrando nell’età in cui si comincia a distinguere davvero tra regole imposte e responsabilità condivise.

Durante l’incontro il confronto si è concentrato sul valore delle regole, sull’impegno civile e sul ruolo che ciascuno può avere nella costruzione di una comunità più consapevole. Temi enormi, spesso confinati ai grandi fatti di cronaca o alle commemorazioni ufficiali, ma che a Bussolengo sono stati portati dentro una platea di adolescenti chiamati a misurarsi con parole pesanti come mafia, corruzione e senso civico.

Non è un dettaglio secondario il luogo scelto per l’appuntamento. Il Bocciodromo, spazio popolare e quotidiano della vita cittadina, si è trasformato per una mattina in una sorta di aula civile allargata, dove la legalità è uscita dai libri e dalle ricorrenze istituzionali per diventare discussione viva.

All’iniziativa hanno partecipato anche il sindaco Roberto Brizzi e l’assessora Rita Bin, presenti accanto agli studenti durante l’incontro. Un segnale politico e istituzionale preciso: la scelta di investire sulla formazione civica dei più giovani e di affrontare apertamente temi che troppo spesso vengono percepiti come distanti dal Nord Italia o dalle piccole realtà locali.

L’incontro si inserisce nel lavoro che Avviso Pubblico porta avanti da anni insieme agli enti territoriali aderenti. L’associazione, nata nel 1996, coinvolge oltre 600 enti italiani impegnati nel contrasto alle mafie e nella promozione della trasparenza amministrativa.

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Per i ragazzi delle terze medie è stata una mattinata diversa dalle lezioni ordinarie. Non verifiche, non interrogazioni, ma un confronto su parole che pesano. Perché la legalità, prima ancora delle aule di tribunale o delle grandi inchieste, comincia spesso da una domanda molto più semplice: capire da che parte stare.

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Erica Ederle
Giornalista pubblicista, vivo di parole, immagini e connessioni: la comunicazione è il mio habitat naturale, in tutte le sue forme — dalla carta ai social, dalle storie sussurrate a quelle che fanno rumore. Sono una sognatrice concreta, una che cambia prospettiva per capire meglio il mondo (e anche sé stessa). Mi muovo tra storie, trend e narrazioni digitali con curiosità e spirito critico, sempre pronta a rimettermi in gioco. Mi occupo dei canali social del Baco da Seta, dove unisco strategia e creatività ma, soprattutto, autenticità. Perché comunicare per me è anche ascoltare, interpretare e poi trovare il filo giusto per raccontare.