Bussolengo a Roma, le note della Banda risuonano dentro Palazzo Montecitorio

Group of suited officials posing for a group photo in a wood-paneled parliamentary chamber, Italian and EU flags in the background.

C’è un suono che non dovrebbe stare dentro un palazzo, e invece quando ci entra cambia tutto: il fiato che si fa musica, il metallo che vibra, il passo che rallenta. Il Corpo Bandistico “Città di Bussolengo” il 12 aprile ha portato quel suono dove di solito regnano le parole e i voti: dentro Palazzo Montecitorio, tra corridoi e stanze pieni di Storia.

Un debutto che sa di pagina rara, di quelle che restano negli archivi e nelle memorie: una banda cittadina, amatoriale, a suonare nel cuore della democrazia italiana, davanti a visitatori entrati “a porte aperte” in uno dei luoghi più simbolici del Paese. E in mezzo, l’emozione nuda di chi sa di stare facendo qualcosa che non ricapita facilmente.

In questa intervista esclusiva, Cristina Montresor, presidente del Corpo Bandistico “Città di Bussolengo” che Il Baco ha recentemente incontrato per farsi raccontare la realtà del corpo bandistico di Bussolengo, ci coinvolge in un resoconto dettagliato della manifestazione svoltasi a Roma.

Come si è svolta la giornata che vi ha visti protagonisti?
Domenica 12 aprile il Corpo Bandistico “Città di Bussolengo” ha avuto l’onore di essere stata la prima banda cittadina – quindi amatoriale – a esibirsi all’interno di Palazzo Montecitorio a Roma, in occasione della partecipazione alla manifestazione “Montecitorio a Porte Aperte”. In via straordinaria, i turisti che avevano effettuato la prenotazione online hanno potuto entrare nei luoghi simbolo della democrazia italiana come il Transatlantico, la Sala della Lupa, la Sala della Regina e naturalmente l’Aula in cui si riunisce il Parlamento in seduta comune. Durante la visita, il Corpo Bandistico “Città di Bussolengo” li ha allietati con l’esecuzione di alcuni brani. Un evento più unico che raro: a Montecitorio in passato sono state ammesse solo bande militari. Eravamo in 80 bandisti, insieme a 20 accompagnatori. I visitatori entravano nell’Aula, ascoltavano la spiegazione degli accompagnatori e noi avevamo dieci minuti circa per ogni gruppo per eseguire i brani.

Perché è stata scelta la banda di Bussolengo?
In due mesi siamo stati coinvolti nell’iniziativa – promossa dall’Onorevole Paola Boscaini, di Bussolengo – e ci siamo preparati al meglio per essere all’altezza di questo privilegio, grazie alla guida instancabile del nostro Maestro Luciano Brutti e all’entusiasmo dei bandisti. Abbiamo raccolto una vera e propria sfida: un momento che ha rappresentato per noi un traguardo straordinario ed è il risultato di un percorso fatto di impegno, passione, costanza e sacrifici. È un periodo positivo per il nostro corpo bandistico, che negli ultimi trent’anni ha partecipato a concorsi a livello provinciale, regionale, nazionale e internazionale, ottenendo sempre ottimi piazzamenti. Questo ci ha permesso di farci apprezzare, fino a essere invitati a suonare in sedi importanti. Esibirci nel luogo simbolo della democrazia italiana è stata l’occasione per valorizzare le bande e la musica bandistica, e per riconoscerne il fondamentale ruolo culturale e sociale che svolgono quotidianamente nella società, soprattutto tra i giovani. È stato poi un modo per dare prestigio a Bussolengo e al nostro territorio.

Quali brani avete preparato?
Il programma speciale ideato dal nostro Maestro Luciano Brutti prevedeva il sentito omaggio a tre famosi compositori nostrani: Giuseppe Verdi – figura centralissima, musicista ma anche deputato prima e senatore poi del primo parlamento italiano – con il noto coro “Va Pensiero” tratto dal “Nabucco”. Amilcare Ponchielli, con la “Marcia n. 2 Democrazia”. Infine il Maestro Ennio Morricone, con due colonne sonore dai celebri film “Nuovo Cinema Paradiso” e “Per un pugno di dollari”. Sono brani a cui abbiamo dedicato tempo e studio sia personale sia d’insieme: ci siamo preparati con un grande senso di responsabilità, curando ogni dettaglio.

Quale significato date a questa giornata?
L’emozione era palpabile, tra il silenzio che regnava prima di iniziare e i suoni dei nostri strumenti una volta iniziato. Inoltre, è stata condivisa da tutti: ciascuno l’ha vissuta in modo unico, consci che il momento era irripetibile e che sarebbe entrato nella storia della Banda e nelle nostre vite come qualcosa da tramandare. Mi auguro che questa esperienza non rappresenti un punto di arrivo, ma un punto di partenza: spero nascano nuove opportunità che ci permettano di continuare a crescere e a suonare in luoghi prestigiosi davanti a un pubblico sempre più numeroso. Sarebbe bello se altre bande potessero vivere una magia simile in futuro. Desidero esprimere, a nome di tutto il Corpo Bandistico “Città di Bussolengo”, una sincera e sentita gratitudine a coloro che ci seguono e ci sostengono. In particolare, un ringraziamento all’Onorevole Paola Boscaini, promotrice e vera anima dell’iniziativa. Un ringraziamento al Maestro Luciano Brutti, che da quarantacinque anni ci guida con dedizione, professionalità e passione. Un ringraziamento al cronista Carmine De Paola per essere stato il nostro “occhio digitale” e aver colto ogni sfumatura. Un ringraziamento ai bandisti e agli accompagnatori per aver reso unica questa giornata. Desidero infine ringraziare di cuore il sindaco di Bussolengo Roberto Brizzi, che ci ha raggiunto personalmente a Roma: la sua presenza istituzionale, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, è stata un dono di cui faremo tesoro.

Ai microfoni del Baco, il sindaco di Bussolengo Roberto Brizzi, presente a Roma con il corpo bandistico, ha detto di essersi “più che emozionato vedendo e ascoltando la nostra Banda suonare in un luogo così carico di significato. Non solo sono stati impeccabili nell’esecuzione, ma sono stati i musicisti della prima tra le bande cittadine a esibirsi a Montecitorio: un riconoscimento all’impegno e al sacrificio costante con cui si esercitano. Con le loro note, hanno coinvolto me e i presenti; sui loro volti si notavano attenzione allo spartito e partecipazione, consapevoli di stare vivendo qualcosa di unico in uno scenario maestoso. Ho assistito con vero piacere a un concerto memorabile che ha dato lustro a Bussolengo e che ha premiato la professionalità di questo gruppo affiatatissimo”.

Non perderti questa rubrica del Baco
Obiettivo cinema

© 2026 Riproduzione riservata

IL BACO OGNI GIORNO

Segui il Baco

Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.

Giulia Nicoli
Laureanda in Giurisprudenza all'Università di Verona, vive a Bussolengo con la famiglia. Dal 2021 è socio scrittore USFI Unione Stampa Filatelica Italiana. Da sempre si interessa di fotografia, filatelia, viaggi e arte.