Bufera in Consiglio sulla “Persicum 3”. E si parla di mafia e di birrette

Ascolta questo articolo

Una vera bufera si è registrata nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 28 settembre sulla proposta di delibera titolata “Piano urbanistico attuativo residenziale E.R.P. denominato “Persicum 3” sito in Lugagnano di Sona – approvazione ai sensi art. 20 comma 4 L.R. 23.04.2004 n. 11”, che tratta di una nuova lottizzazione nei pressi di via Sacharov.

Ma lasciamo spazio direttamente alle parole dei protagonisti dello scontro, il Sindaco Gualtiero Mazzi e il Consigliere di minoranza Giannantonio Mazzi. Che nel suo intervento parla addirittura di Andrangheta e Mafia. Affermazioni a cui il Sindaco replica chiedendo al Consigliere se per caso si sia bevuto qualche birretta di troppo.

 

Ecco di seguito la trascrizione ufficiale del dibattito, presa dal verbale della seduta.

 

Sindaco Gualtiero Mazzi: “Va bene. Allora questo è un piano di lottizzazione che tratta di una lottizzazione appunto che si trova limitrofa a via Sacharov. Quello che è importante in questa lottizzazione, anche questa del vecchio Piano Regolatore, è che prevede una rotonda importante su via Sacharov. Sappiamo che via Sacharov essere la via futura di scorrimento veloce del traffico del paese di Lugagnano, della frazione di Lugagnano, per cui, seguiranno anche altre rotonde su via Sacharov proprio per consentire un accesso ed una uscita veloce da questa via per la prosecuzione poi tra Lugagnano verso Sona. È un progetto anche questo datato, che trova oggi applicazione soltanto per quanto riguarda l’aspetto urbanistico. Norme che vanno a regolamentare poi l’ERP saranno successivamente portate in Consiglio comunale. Quindi oggi si discute del progetto. Ci sono interventi?”

 

Consigliere Mazzi Giannantonio: “Allora, io mi sono letto attentamente la proposta e ho trovato delle cose che non vanno, che non va bene così. Così non va bene. Questa è una speculazione edilizia bella e buona. E allora andiamo a vedere perché. Perché questa lottizzazione è intanto una lottizzazione che deriva dall’individuazione di una zona PEP, è stata venduta dai proprietari come terreno PEP quindi a basso costo. Ma non l’ha acquisito il Comune, l’ha acquisito un privato. Ora, questo privato vuole edificare e fa l’edificazione come ERP perché nel frattempo è cambiata la legge e non si chiamano più PEP ma fa come ERP. Quindi scopo residenziale. Ma cosa succede? Succede che viene chiesto, guarda caso, dice questo costruttore, da parte comunale un’opera che come ha detto adesso il Sindaco, serve per il bene comune. Io credo che non sia solo bene comune, sia bene privato e quindi la considero una speculazione. Perché? Perché questa rotonda viene costruita vicino alla zona ERP ma ha bisogno di coinvolgere altre proprietà. Questo costruttore ha interpellato i vicini, i vicini come sono stati interpellati? Sono stati interpellati dicendo: me la devi vendere altrimenti la faccio espropriare. C’è poco da discutere sul prezzo, la faccio espropriare. Bene, quindi presenta le sue carte questo costruttore, l’Amministrazione comunale le valuta e qui abbiamo, basta leggere la delibera, parere favorevole di tutti, e naturalmente tranne i proprietari. Cosa avviene? Avviene, poi andremo a leggere e vi leggerò bene la convenzione. Quindi, si presenta questa delibera con una convenzione a firma del Comune con il costruttore. Intanto cosa avviene? Avviene che per costruire questa, come ho detto prima, questa rotonda dobbiamo andare a prendere terreno ad altri privati, ma la metratura presa rientra nel computo della zona ERP. Cioè questa metratura che viene acquisita, quindi la strada in più, la rotonda in più, ha una metratura, metri cubi che vengono acquisiti alla zona ERP. Su questo, prego tutti quanti di non contraddirmi perché sono stato nell’ufficio due volte per accertarmi, nell’ufficio comunale e sono certo che questa metratura passa dalla parte del costruttore. Quindi il costruttore paga ancora meno questo terreno addirittura poi lo fa acquisire dal Comune, ma lui può vendere i metri cubi, perché si vendono a metri cubi, a un sacco di soldi. Allora qua c’è mescolato la speculazione con il bene comune. Attenzione però, perché il far passare bene comune e poi metterci l’interesse privato bisogna starci attenti. Allora, intanto, abbiamo visto come il costruttore ha trattato per acquisire prima il terreno, o me lo dai a poche lire, oppure neanche tratto, la faccio acquisire dal Comune. Non c’è stata neanche trattativa, di fatto. Presenta le carte e andiamo a leggere la convenzione perché è interessantissima. “Relazione tecnica”. Noi andiamo a leggere la relazione tecnica e leggiamo una cosa interessante. La ditta lottizzante si impegna in cambio di quanto richiesto a cedere le aree di proprietà e realizzare a proprie spese, secondo il progetto allegato, la rotonda che andrebbe a migliorare l’intersezione fra via Scurtoli e via Sacharov. Questo intervento verrà realizzato dopo che il Comune avrà espropriato le aree non di proprietà, quindi di proprietà degli altri proprietari. Si chiede, inoltre, che la realizzazione di tale opera sia scollegata come tempistica dalle opere direttamente collegate al Piano urbanistico attuativo in modo da poter ottenere i permessi di costruire e le successive agibilità. E qua vediamo subito che la richiesta del costruttore che cos’è? Svincoliamo la rotonda dalla mia costruzione in modo che se i proprietari fanno causa, si rivolgono al TAR, fanno qualcosa, comunque io costruisco la mia casa e poi si arrangia il Comune con i proprietari. Quindi, guardate che c’è un aumento di volume di densità abitativa, indipendentemente che venga costruita o meno la rotonda. E veniamo alla convenzione… lo schema di convenzione che il Comune di Sona intende fare. Andiamo alla esecuzione della rotonda di via Sacharov e cosa leggiamo? I lavori pubblici di cui sopra, non sono collegati come tempistica al rilascio dei permessi di costruire collaudi e certificati di agibilità relativi ai lotti facente parte del Piano urbanistico attuativo. Vuol dire quindi che se noi… se qualcuno si rivolge al TAR litiga, fa problemi, comunque io costruisco e non ho difficoltà. Poi si arrangerà l’Amministrazione comunale, tanto di cause ne fa dalla mattina alla sera ad arrangiarsi con questi proprietari che si sono rivolti al TAR ed io intanto costruisco e me ne vado. C’è anche da dire, perché è giusto dirlo, perché è ora di dirle queste cose, questo signore si avvale di un tecnico che mi pare ha avuto altri problemi nel Comune di Sona, è all’attenzione… mi pare che sia sotto inchiesta per abusi, mi pare che abbia già dei problemi. Allora, io dico questo: l’Amministrazione comunale qui ha accettato di sostituirsi ad un privato nei confronti di altri privati per agevolare l’interesse del privato. Non centra niente, non centra niente il bene Comune. Questi proprietari fra l’altro si sono visti, anni fa, per la costruzione di via Sacharov, espropriare la terra per… e non hanno fatto nessun problema, era per il bene comune. L’hanno data, non hanno preso nulla, mica tanto ma era per il bene Comune. Ma adesso, addirittura gli viene tolta per poter permettere a questo costruttore di poter realizzare più metri cubi. Io credo che… vi invito a pensare a queste cose, cioè allora questa è cosa nostra. Questa è ‘ndrangheta. Io vi invito a pensarci a queste cose perché queste sono cose veramente pericolose. Altrimenti cosa li sciogliamo a fare i Consigli comunali e ci mandiamo un commissario. Se non è per queste cose, ma stiamo scherzando? Qui bisogna rivolgersi subito immediatamente se passa questa e far decadere questo Consiglio comunale perché? Per mafia. Immediatamente. Queste cose non devono esistere, che un Comune si sostituisce ad un privato per gli interessi del privato. Incredibile. Incredibile, mi tocca vedere anche questo. Poi vi dico un’altra cosa: qualcuno di voi penserà all’astensione. Mi astengo, non voto contro. Ma è impensabile. Per questo vi ho chiesto di pensarci su. Perché comunque astenersi significa dire sì, falla. Perché comunque sei responsabile. Qui siamo responsabili di quello che facciamo. Non possiamo permetterci di astenerci da un voto del genere, dobbiamo votare contro. Non è possibile, dobbiamo rivedere queste cose, non possiamo permetterci di andare a casa per mafia”.

 

Sindaco Gualtiero Mazzi: “Bene. Allora la birretta l’abbiamo bevuta ieri sera, consigliere Giannantonio. Stasera pensavo che venisse in Consiglio preparato, non con le birrette, perché parlare di sciogliere un Consiglio per mafia su questo tema mi sembra che di birrette ne abbia bevute abbastanza e mi limito a dire così. Qui vorrei ricordare, e io non faccio simpatie o antipatie, qui trattiamo di un terreno che è inserito nel vecchio Piano Regolatore, ha la possibilità edificatoria, ha ricordate lei le possibilità ed i cambi normativi che ci sono stati, e per quanto mi riguarda io non vado a sindacare chi l’ha venduto, a quando l’ha venduto, chi l’ha comprato, eccetera, mi limito all’oggi. All’oggi il terreno che eventualmente non ci fosse l’accordo di chi è dirimpettaio, si tratta di 134 metri e vorrei ricordare anche che è da evitare di fare figure come purtroppo questo Comune ha avuto modo in passato, di rotonde fatte con i piedi perché non si andava ad incidere sulla proprietà di qualcuno per farla centrata e fatte in un certo modo le rotonde, vero. Ne abbiamo uno su tutti che è l’esempio della Grande Mela. Ma poi ne abbiamo anche altri, purtroppo, a Lugagnano, quindi qui si tratta di fare una rotonda che per centrarla sull’asse stradale, prende un po’ di qua ed un po’ di là e ne seguiranno anche altre probabilmente. Questo da un punto di vista tecnico. Poi, quello che sarà gli sviluppi urbanistici che porterà Lugagnano questo lo tratteremo nel PAT non certamente adesso così come non tratteremo certamente adesso della convenzione ERP. Qui si parla solo di disegni, che poi ci possono essere delle persone che sono tecnici sottoposte a un particolare controllo perché pare che abbiano commesso degli abusi e quindi siano… ricordo che ogni singolo progetto porta la firma di tecnici che se ne assumono la responsabilità. Tra l’altro qui, ho letto anch’io la relazione dei tecnici del Comune di Sona, e devo dire che fino adesso, insomma, c’è stata anche una certa attenzione, dovizia e precisione. Certo, qualche errore possono farlo tutti, però mi pare che qui, insomma, allo stato attuale non ci sono rischi. Tengo poi anche a sottolineare un’altra cosa: i valori di esproprio sono comuni a tutti, quindi qui su quei 134 metri come ho avuto modo di dirti ieri, non ci può essere nessun tipo di speculazione e di furbizia perché il valore a metro quadro del terreno di esproprio vale tot, con un accordo bonario ci da una aggiunta, fallo con un privato, fallo con una Amministrazione pubblica quello è il valore, quindi, o riescono tra privati con degli elementi chiari, contabili, perché i valori delle aree ci sono, sono tabellari, trovano un accordo, altrimenti lo troveranno con l’Amministrazione comunale. E fare delle rotonde di scorrimento quindi veloce su via Sacharov che sappiamo tutti essere una strada che interessa particolarmente al traffico di attraversamento di Lugagnano non per la via principale, preciso ce ne saranno delle altre, una su via Binelunga nel Comune di Verona e altre su via Sacharov. Saranno due, tre, quattro forse le rotatorie prima di arrivare alla Grande Mela e avranno tutte le medesime caratteristiche. Poi se da un punto di vista tecnico vuole aggiungere qualcos’altro l’Assessore Appoloni, può farlo altrimenti chiudo qui”.