Bovolone, rapina e violenza sessuale in casa: 21enne in carcere dopo mesi d’indagine

Italian Carabinieri patrol car with officers in uniform near a tall metal gate by a stone wall, at a park entrance.

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, un arresto eseguito e un giovane accompagnato a Montorio. È l’esito dell’attività dei Carabinieri della Stazione di Bovolone, che hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale di Verona nei confronti di un 21enne di origine marocchina. A suo carico vengono indicati gravi indizi per rapina aggravata, violenza sessuale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine nasce nel settembre 2025, quando una pattuglia impegnata nei controlli sul territorio interviene per prestare soccorso a una cittadina straniera che, secondo quanto denunciato, aveva subito un’aggressione in casa. La donna riferisce che il 21enne sarebbe entrato nell’abitazione con un pretesto e che, una volta dentro, l’avrebbe rapinata di un telefono cellulare e di una banconota da 50 euro. Proprio quella banconota, sempre secondo la ricostruzione, si sarebbe strappata durante i momenti concitati.

Subito dopo, la vittima denuncia di essere stata costretta a subire atti sessuali con violenza. La donna sarebbe riuscita a sottrarsi opponendo resistenza e chiedendo aiuto. Nel corso degli accertamenti, i militari raccolgono anche le testimonianze di residenti della zona, che avrebbero sentito le grida provenire dall’abitazione.

Sul fronte dei riscontri, i Carabinieri esaminano i filmati delle telecamere presenti nell’area e collocano il giovane in zona in un orario ritenuto compatibile con quello dell’aggressione. Inoltre, nella disponibilità del 21enne viene rinvenuta una porzione stropicciata di banconota, descritta come sovrapponibile alla parte rimasta alla vittima durante la colluttazione.

Parallelamente, l’attività investigativa si allarga allo spaccio. Attraverso servizi di osservazione e pedinamento, i militari documentano cessioni di sostanze stupefacenti che, secondo quanto riportato, avrebbero avuto luogo anche nei pressi di istituti scolastici e parchi pubblici. Nel corso dell’operazione vengono recuperati complessivamente 14 grammi di hashish e 2 grammi di cocaina, già suddivisi in involucri pronti per la cessione.

La Procura della Repubblica di Verona richiede la misura cautelare, evidenziando la pericolosità del soggetto. Il giudice accoglie la richiesta e dispone la custodia cautelare in carcere, ritenuta – nella motivazione – l’unica misura adeguata. Dopo gli accertamenti di rito, il 21enne viene condotto nella casa circondariale di Montorio, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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