Bosco di Sona, la riqualificazione partirà dal lato nord per poi interessare l’intera area, per un costo di 785mila euro

La “frazione” del Bosco di Sona da zona degradata e di passaggio sarà destinata a veder aumentata la sicurezza dei pedoni, ad attirare attività commerciali e, non da ultimo, a trovarsi libera da fenomeni di microcriminalità che l’hanno da sempre afflitta.

Tutto questo grazie ad un intervento di profondo restyling, che interesserà dapprima il lato nord, per poi pervenire a quello opposto. Ma veniamo alla genesi del progetto.

L’Assessore Gianfranco Dalla Valentina, che nella precedente amministrazione Mazzi (2013-2018) deteneva tra le altre la delega all’arredo urbano e alla viabilità ci riferisce di essersi “ripromesso di fare qualcosa per migliorare la qualità del Bosco e l’occasione ci è venuta con la posa dell’autovelox”.

Due, infatti, sono i dispositivi sulla regionale: il cosiddetto T-Red, che segnala i veicoli che oltrepassano il semaforo con il rosso, e l’autovelox vero e proprio, che controlla, appunto, la velocità in un tratto in cui il limite è di 70 km/h. Gli stessi dati che emergono ci fanno ben comprendere come questi radar siano stati apposti con il preciso intento di evitare sinistri potenzialmente mortali, basti pensare che alcuni utenti della strada sono stati pizzicati mentre viaggiavano a oltre 200 km/h.

Ma anche un dato che può sembrare scontato non lo è: la strada è della Regione, a cui compete in via definitiva la manutenzione del manto, della segnaletica, la potatura degli alberi e la regolamentazione della velocità. Il Comune, quindi, nell’ambito di una lunga trattativa con palazzo Balbi, ha ottenuto di poter installare il rilevatore, di trattenersi il 70 % dei proventi delle sanzioni pecuniarie (comunque da reimpiegare ai sensi dell’art. 208 del Codice della Strada nella manutenzione delle vie, della segnaletica, nella formazione degli agenti della polizia locale ecc.) e di destinarne il 30% alla regionale per interventi concordati con l’ente sovraordinato, in tratti della direttrice situati nel nostro territorio.

Il 30 % di quanto raccolto dall’autovelox ammonta a circa 200 mila euro di imponibile che, ad ogni buon conto, coprono solo una parte dei 785 mila euro del costo stimato dell’opera.

L’amministrazione, dunque, rappresenta la necessità di procedere a stralci, per ovvi motivi economici, ma l’Assessore Dalla Valentina ci fa sapere che il progetto, che per il lato nord comprende marciapiedi della larghezza di circa 3 metri con autobloccanti, cestini, panchine, una nuova illuminazione e alberatura bassa (come si può vedere dal rendering sopra), si inserisce in una più ampia programmazione urbanistica, legata ad un accordo di programma, in cui è prevista l’eliminazione dell’incrocio con una rotonda, il disassamento della strada, la costruzione di un’isola pedonale e quindi di un sicuro collegamento fra Sona e Palazzolo, che permetterà soprattutto ai più giovani di muoversi in sicurezza tra le due frazioni, considerando, comunque, che già tanto in questo senso è stato fatto con la posa degli anzidetti dispositivi.

Per quel che concerne le tempistiche, l’Assessore Roberto Merzi, che ha ereditato nella nuova giunta la delega in materia, assicura che “il progetto ha già ottenuto anche l’autorizzazione ambientale e pertanto l’iter può proseguire”.

Quest’ultimo, inoltre ha il compito di fare da trait d’union tra il nostro Comune e Veneto Strade S.p.A., società costituita nel dicembre 2001 in attuazione della legge regionale 25 ottobre 2001, n. 29, avente tra i principali scopi sociali, la progettazione, la costruzione e la manutenzione della rete viaria di interesse regionale. Tanto dipende quindi proprio da quest’ultimo fondamentale attore e dalla sua organizzazione interna, anche se Merzi ci riporta la chiara volontà dell’Amministrazione che rappresenta che è “quella di accelerare per dare una risposta concreta ai cittadini del Bosco di Sona”.

Riccardo Montresor

About Riccardo Montresor

Nato a Verona il 17 novembre 1990, diplomato al Liceo Classico Don Bosco nel 2009, si è laureato in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Verona nel 2016. Attualmente è iscritto all'Ordine degli Avvocati di Verona nell'albo dei Praticanti abilitati al patrocinio.

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