Bonometti: “I cittadini presto si accorgeranno di come sta amministrando la maggioranza del Sindaco Mazzi”

Trascorsi orma dieci mesi dalle elezioni comunali di giugno 2018, possiamo già avere un’idea piuttosto chiara e limpida della dinamica politica attuale: nella maggioranza del Sindaco Mazzi molte facce sono conosciute dal precedente mandato e gran parte della Giunta è rimasta intatta; certo, elementi di novità ci sono, ma non tali da variare la linea politica rispetto agli scorsi cinque anni.

Gli elementi innovativi stanno nella minoranza: al di là delle vicende sulla questione della figura del Vicepresidente del Consiglio comunale, l’opposizione appare sicuramente più strutturata rispetto al quinquennio precedente (cinque membri su sei appartengono alla stessa coalizione) e meno frammentata (oggi sono solo tre le liste rappresentate).

“Viviamo in tempi interessanti, forse troppo”, dice qualcuno. Una sintesi perfetta per la politica sonese di oggi. Abbiamo incontrato Flavio Bonometti (nella foto Pachera), capogruppo della Lista Civica Progetto Comune. Alle scorse elezioni era uno dei tre candidati Sindaco, sostenuto anche dalla Lista Lega–Salvini.

Partirei dall’intervista di fine anno che abbiamo fatto al Sindaco Mazzi. L’ha letta? Cosa ne pensa?

Sì, l’ho letta. Ci sono molte cose che non mi convincono, ma una in particolare che consideriamo inaccettabile.

Quale?

Dove si inizia a parlare del portavoce. Il Sindaco dice: “perché ci sono delle persone che si definiscono Amministratori e dichiarano il falso?”. Ecco, vorrei capire esattamente dove io e gli altri Amministratori dichiariamo il falso.

Da quanto ci ha dichiarato a fine anno, si riferisce ai numeri che avete scritto nel volantino: 20 mila euro di compensi a Forante e 20 mila euro di vostri gettoni presenza.

A casa mia 4 mila euro lordi di compenso per cinque anni fa 20 mila, e le stime dei nostri gettoni presenza nell’arco del quinquennio sono una stima che abbiamo calcolato; non sarà una cifra vera, ma è senz’altro veritiera e realistica. Dov’è la falsità? Si vuole evitare il nocciolo del problema: Forante è davvero titolato per fare quel mestiere?

Domanda che abbiamo fatto anche noi. Ci ha risposto che per lui è indispensabile.

Nell’intervista lui dice che Forante fa da badante ad un Assessore e ad un Consigliere (“prepara le determine per Cimichella e Bellotti” NdR) e che collabora con lui nell’attività di controllo di gestione. A quale titolo un esterno del Consiglio controlla ed analizza dati economici del nostro Comune?

Anche su questo il Sindaco ci ha già risposto: Forante ha esperienza e competenze economiche.

Io avrei fatto una cosa più semplice e trasparente: avrei istituito un bando di gara indirizzato soprattutto a studenti universitari per la carica di portavoce. Questa poteva essere una proposta alternativa. E poi pretendiamo di capire quali sono le sue vere competenze economiche, riguardo alle quali ho qualche perplessità, ed in che modo predispone la trasparenza degli atti amministrativi; già la norma in sé prevede trasparenza. Mi viene da pensare che la struttura del Comune, allora, non serva ad un accidente, visto che c’è la figura del portavoce Forante. Ma perché proprio Forante e non Tizio, Caio o Sempronio?

Questa è una domanda che giriamo alla maggioranza.

Visto che sono dei fenomeni, sapranno sicuramente rispondere. Pensano evidentemente che prima di loro nessuno abbia mai amministrato o ne sia stato capace. Prima di loro, infatti, non ci sono stati la Repubblica, il Regno d’Italia, gli Austriaci e la Serenissima. E neppure l’Impero Romano.

Campagna elettorale a parte, arriviamo alla sostanza.

Quando la gente finirà di farsi abbagliare dalle sagre, dalle inaugurazioni, dalle feste ed aprirà gli occhi, si renderà conto di cosa voglia dire amministrare e di quello che questa maggioranza ha combinato.

Il Sindaco ha affermato che se lo attaccano sul portavoce, probabilmente è perché stanno amministrando bene.

Il caso del portavoce è solo la punta dell’iceberg.

E sulla Sun Oil?

La Sun Oil è una bella porzione dell’iceberg. Vogliamo parlare di come l’hanno gestita? Dopo anni, fino a dicembre 2018 la situazione è rimasta immutata. Dialoghi con la ditta, incontri con parlamentari, analisi dei contenuti delle cisterne a cosa sono serviti? L’unico modo per chiudere la faccenda era continuare sulla strada che abbiamo iniziato io e la mia amministrazione: l’abbiamo sequestrata attraverso una procedura giudiziaria ed abbiamo fatto ridurre di circa un quarto il contenuto di tutti i silos coinvolgendo le 120 aziende che hanno conferito le varie sostanze. C’è traccia di tutto questo, perché l’Amministrazione di Mazzi Gualtiero e Gianluigi non hanno continuato su questa strada? E c’è un’altra cosa da chiedere.

Ovvero?

Come mai, quando ho fatto portar via gli undici mila metri cubi dai silos, il giudice affermò la pericolosità del sito, e dopo che i risultati delle analisi dell’Università Federico II ebbero confermato che la quantità di sostanze pericolose è parziale, oggi il Sindaco esprime forti preoccupazioni?

Abbiamo sottolineato questa comunicazione non costante anche nella rubrica “Volpi e Leoni” sul Baco cartaceo.

Un Sindaco deve avere un comportamento lineare ed una condotta sempre coerente.

Però lui stesso ci ha dichiarato che il loro approccio al problema è cambiato al mutare del comportamento della proprietà.

Ma come si fa ad essere così ingenui?! Sono stati fatti accordi scritti? Se sì, li consegni alla cittadinanza. E sottolineo che, quando era custode giudiziale, è stato gravissimo che si sia fatto rubare il rame. Non stiamo parlando di un’impresa normale. E con gli ultimi sviluppi la faccenda rischia di diventare gravissima. Ci tengo a far notare che, come minoranze, in sede di Commissione ambiente abbiamo fatto delle proposte concrete e attuabili per affrontare questo problema.

Un altro tema piuttosto caldo è quello della Matco, ex Nord Bitumi.

Mi chiedo: se esistono dei processi amministrativi e normativi in grado di far ridurre le immissioni odorose da parte dell’azienda, che senso ha coinvolgere la cittadinanza con questionari e segnalazioni?

Lo ha spiegato il Sindaco stesso: avendo più carte e prove alla mano, aumenta il loro, diciamo, potere contrattuale.

Io la considero una presa in giro. Se su duecento questionari inviati alla cittadinanza ne tornano tre, si tratta di un’incapacità di lettura del fenomeno: non una mancanza di collaborazione, ma una vera e propria esasperazione dei cittadini.

Sul 94esimo numero del Baco, l’Assessore Dalla Valentina ha affermato che è, mi passi il termine, “colpa” di chi ha pianificato la zona urbanistica in quella zona decenni fa.

Allora, Dalla Valentina deve avere molto più rispetto e considerazione di chi ha amministrato prima di lui. Se c’è un problema, va affrontato. E poi, faccio notare il loro meccanismo di “comunicare chiaro”.

Cioè?

Un palese aggiramento del problema: l’odore rimane lì? Direi di no. È sentito anche in piazza a Sona, a Lugagnano ed a San Giorgio in Salici. Dalla Valentina dimostra di non aver assolutamente capito il problema: o fa migliorare le immissioni della Matco o la chiude. Cosa che, invece, ho fatto io quando si chiamava Nord Bitumi. Ecco, sono aperto ad un confronto pubblico con la maggioranza, su tutti i temi. E poi dicono che dichiariamo il falso? Dimostreremo il contrario.

Riguardo alla tassazione nel nostro Comune, che pareri ha?

Al Consiglio comunale del 23 gennaio scorso ha detto bene Moletta: “Le tariffe sono circa le stesse di quando ero amministratore io”. Questo smentisce il Sindaco che dice che le tariffe sono basse perché ci sono loro che amministrano. La realtà è che hanno trovato degli Amministratori precedenti che hanno predisposto una situazione favorevole. Quando ero Sindaco io ho portato l’aliquota media fiscale dal 67% al 41%. Chiedo al Sindaco se l’imposizione è cambiata.

Spesso, però, leggi dall’alto non permettono agli amministratori di compiere le politiche e gli interventi desiderati.

Allora, se si trovano con le mani legate, devono spiegarmi esattamente cosa vuol dire. Io ho ereditato sette milioni di debiti in Comune, e ne abbiamo pagati due milioni senza aumentare le tasse. Dato che, pur non potendo governare il patto di stabilità, si può manovrare, anche con la mia amministrazione sono state realizzate opere pubbliche. Ed il modo migliore è trattare direttamente con i privati. Per come sono andate le cose, oggi a Lugagnano abbiamo studenti di serie A e studenti di serie B.

Se a Lugagnano è stato realizzato un polo scolastico incompleto, magari è stato per un problema di tempistiche: se avessero seguito un’altra strada, forse avremmo corso il rischio di non avere una nuova struttura, piaccia o no.

Non è vero, con i giusti accordi ad una conclusione ci sarebbero giunti.

La promessa di una nuova scuola poi non realizzata è un fatto che già conosciamo.

È vero che anch’io ho promesso tante cose, ma in Comune ci sono ancora i progetti che realizzammo. Con la mia amministrazione ho spianato la strada sul polo scolastico, ma poi il mio mandato è finito.

Un’ultima domanda che esce dai confini di Sona: che aspettative ha sulle nuove elezioni europee del prossimo 26 maggio?

Molto interessanti. Credo che finalmente potremo vedere l’Europa dei popoli e non dei governi, l’Europa delle persone e non dei burocrati che ci illustrano le misure che devono avere i cetrioli piuttosto che i pomodori e quante tasse dobbiamo pagare e quando dobbiamo andare in pensione. Ripeto: elezioni interessanti.

Gianmaria Busatta

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR) nel 2013, è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza, corso di Laurea Magistrale presso l'Università degli studi di Verona. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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