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Stop a cava La Val. La Commissione tecnica provinciale per l’attività di cava (Ctpac) ha respinto la domanda di apertura dell’impianto per l’estrazione della ghiaia, presentata dall’azienda Edil Scaver. L’area che avrebbe dovuto accogliere la cava su una superficie di 89mila metri quadrati, di cui 55.351 metri quadrati per lo scavo, per un volume di 562.842 metri cubi, è situata fra i comuni di Sona e Bussolengo, a fianco dell’autostrada del Brennero.

 

Nella porzione della cava compresa sotto il territorio di Sona era previsto il cantiere dell’impianto, che avrebbe coperto circa il 30 per cento dell’intero sito. La Ctpac ha dato parere negativo basandosi in particolare su due punti. Da un lato si è rifatta alle norme del Paqe, piano d’area Quadrante Europa, di cui fa parte Sona ma non Bussolengo. Il piano non prevede la possibilità di alterazioni morfologiche del suolo, come la coltivazione di cave. Il territorio interessato dall’escavazione è considerato zona di pregio ambientale e situato all’interno della fascia di ricarica degli acquiferi e del Parco delle colline moreniche.

 

Nel piano di ricomposizione ambientale dell’area la ditta ha previsto il conferimento di rifiuti speciali, oltre che di altri materiali provenienti da altri siti, che secondo la Ctpac va in contrasto con il decreto legislativo 117 del maggio 2008, il quale prevede, una volta cessata l’attività di coltivazione, il ripristino delle cave solo con rifiuti derivanti dallo scavo stesso. La Edil Scaver aveva presentato la richiesta di apertura nell’aprile del 2007. Il consiglio comunale di Sona nel giugno dello stesso anno aveva votato contro il progetto di realizzazione dell’opera rifacendosi sempre alle norme del Paqe. Dello stesso parere era stata la commissione edilizia del Comune di Sona che nell’ottobre 2007, contraria all’opera per gli stessi motivi elencati in occasione del consiglio comunale, aggiungendo come nel progetto del Parco delle colline moreniche siano vietati «interventi di movimento o asportazione di terreno che producano alterazione all’assetto morfologico e naturale del suolo». Pure il Comune di Bussolengo aveva bocciato la richiesta di apertura. Secondo i due Comuni coinvolti, la realizzazione della cava creerebbe, oltre a problemi ambientali, un sensibile aumento del traffico pesante. «Siamo molto soddisfatti della presa di posizione della Provincia», sottolinea Vittorio Caliari, assessore all’ecologia a Sona. «Da sempre il nostro Comune, in linea con Bussolengo, è stato contrario a questo progetto».