Bimba morta per denutrizione a Milano: e se succedesse a Sona?

L’abbiamo letta tutti la notizia: Bimba di nove mesi muore a Milano per denutrizione.

Lo sapevano i genitori, lo sapeva il nonno che viveva con lei, lo sapevano i vicini, lo sapeva il sistema sanitario, lo sapeva il medico di pronto soccorso. Lo sapevano tutti ma nessuno ha fatto nulla.

E chi sente la notizia resta allibito, difficile credere che sia potuto succedere, che nessuno abbia avuto il coraggio di fare qualcosa per evitare questa morte assurda.

E come ogni volta che emergono notizie su vittime dell’ignoranza e del silenzio della gente ci sentiamo al sicuro protetti dalla nostra piccola realtà di paese a Lugagnano, come a Palazzolo, San Giorgio e Sona.

Perché succede sempre a casa degli altri. Lontano da noi. Io invece questa volta mi ritrovo a fare un ragionamento diverso. Sono certa che se sapessi o anche solo sospettassi di un abuso denuncerei la cosa?

O mi limiterei a parlarne con il vicino di casa in piazza magari dopo la messa o con i colleghi durante la pausa caffè? Perché a me sembra che questa è la direzione che stiamo prendendo, anche qui a Sona nella nostra piccola realtà rurale.

Tutti sanno tutto di tutti, da sempre al paese il pettegolezzo piace particolarmente.  Però se si tratta di agire disertiamo alla stessa velocità con cui girano le chiacchiere.

Omertosi per paura di chissà quale strana ripercussione, per riservatezza e imbarazzo, per presunta inesperienza in ambito normativo. Peccato.

Peccato perché mai un bambino dovrebbe morire di stenti abbandonato nella culla. Mai un anziano dovrebbe morire perso in casa nella più totale indifferenza di familiari e vicini.

Chiudo il mio ragionamento con la speranza che non accada più. Né lontano né vicino da casa mia.

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Francesca Tenerelli
Nata il 29 gennaio del 1976, parte attiva da sempre nella comunità di Lugagnano, con una breve interruzione per trasferimento a Decimomannu vicino a Cagliari. Ha conseguito la maturità scientifica presso il liceo Galileo Galilei a Verona e attualmente è impiegata in un’Agenzia di Assicurazioni. Sposata e madre di due figli, trova sempre il tempo per dedicarsi alla sua passione, la lettura.