Bestemmie allo stadio di Lugagnano, continua la discussione. Ed interviene il Real Lugagnano

La lettera inviataci qualche giorno fa da una lettrice in merito alle continue bestemmie che arrivano dallo stadio di Lugagnano durante le partite di calcio domenicali ha dato vita ad una grande discussione.Per dare solo un dato, in due giorni quella lettera è stata letta più di diecimila volte. Tante anche le opinioni arrivate ai nostri contatti e sulle nostre pagine social.

A commentare, ad esempio, è stato anche il Parroco di Caselle (ma originario di Lugagnano) Roberto Tortella, che scrive: Ognuno nel proprio quotidiano, nel vissuto delle sue relazioni, nelle responsabilità che gli competono deve fare la sua parte. Se una cosa sta a cuore, si fa di tutto per promuoverla o per difenderla. Se ad uno sta a cuore Dio o perlomeno il rispetto degli altri fa di tutto perché  questo ci sia. E ci metterà  la faccia per fare ciò che ritiene bene, coinvolgendo nel bene anche gli altri. Tanti altri discorsi sono superflui secondo me. Se una società  sportiva ci tiene che non si bestemmi, se lo vuole veramente, ci riesce!”.

Sul tema è arrivata in redazione un intervento del Real Lugagnano, l’altra società calcistica che utilizza quegli impianti assieme all’AC Lugagnano, che già era intervenuta commentando quella lettera tramite un suo Dirigente.

Ecco cosa scrivono il Presidente Sergio Coati ed il Consiglio Direttivo dell’ASD Real Lugagnano.“Gentile Redazione, in qualità di altra società che fruisce degli impianti sportivi di Lugagnano, pur se non interpellati direttamente, riteniamo opportuno intervenire in quanto chiamati in causa nell’articolo. La società A.S.D. Real Lugagnano, per voce del suo presidente Sergio Coati e di tutti i dirigenti desidera prendere le distanze con forza da qualsiasi atteggiamento blasfemo. A questo proposito, ricordiamo che da tempo abbiamo istituito una politica societaria molto ferrea per contrastare questo tipo di comportamenti con sanzioni disciplinari ed economiche per atleti e dirigenti. Siamo convinti che lo sport debba essere praticato nel rispetto di Dio, delle regole del gioco e degli avversari. Purtroppo non è sempre così facile poterlo mettere in pratica, con la collaborazione di tutti gli atleti, degli avversari e dei tifosi. Alla signora ed ai suoi nipotini vanno le nostre più sentite scuse per quanto può essersi verificato durante le partite del Real. Ci auguriamo e faremo tutto il possibile affinché la signora possa godersi la compagnia dei suoi nipoti nel giardino di casa con la serenità di cui ha diritto”.

Su questo spinoso argomento abbiamo lanciato anche un sondaggio, a cui potete partecipare votando qui a destra.

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La Redazione
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