Bersaglieri a Lugagnano: FOTO e VIDEO di una giornata speciale

Si sono conclusi domenica 27 settembre, con il pranzo presso la tensostruttura del Tennis, i due giorni di raduno regionale dei Bersaglieri, ospitati a Lugagnano. Momento centrale della due giorni la scopertura ed inaugurazione del monumento ai Bersaglieri nella piazzetta delle Poste del paese.

Il raduno ha visto alle ore 9, presso la tensostruttura del Circolo Tennis, decine e decine di cappelli piumati che, accompagnati dalla Banda di Sona e dalle Fanfare di Bedizzole e di Verona, si sono spostati in Piazza dei Caduti, dove Antonio Bozzo, il Presidente regionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri e speaker dell’intera cerimonia, ringrazia, introduce i presenti e dirige l’alzabandiera.

Anche il parroco di Lugagnano, Don Antonio, interviene con una preghiera per il corpo e per la corona posta sul Monumento dei Caduti. Il corteo si sposta dunque accanto alle poste, dove la scultura di Rosolino Gasparini attende di essere scoperto dalla bandiera italiana che lo nasconde e benedetta dal neo curato di Lugagnano e bersagliere, don Michele.

Il compito di scoprire il monumento è assegnato al Sindaco Gianluigi Mazzi, al Vice Prefetto Iginio Olita e al Generale di divisone Marcello Cataldi. Tutti e tre prendono parola a turno, preceduti dal Presidente dell’associazione bersaglieri comunale, Renzo Perina che ci introduce il significato del monumento: “La scultura presenta gli oggetti che caratterizzano il bersagliere: uno zaino tattico sulle spalle, la tromba sulla destra, simbolo delle fanfare, e non un’arma, bensì una bandiera, simbolo di unità e di pace.”

A tale discorso si lega il nostro Primo Cittadino, ricordando i caduti nella Grande Guerra provenienti dal nostro Comune, nella fattispecie i sette giovani Bersaglieri, e spiegando come il loro corpo sia qualcosa di speciale e unico per il loro entusiasmo e i valori che lo caratterizzano: “Siate un riferimento, tenete forte e vivo l’amore per la patria, perché la capacità di portare avanti un ricordo è nelle corde del corpo dei Bersaglieri.”

È proprio su questi valori che si sofferma il generale Cataldi: rispetto delle istituzioni, amor per la patria e solidarietà sono lo scopo principale del Bersagliere, che si pone l’obiettivo di diffonderli e tenerli vivi, anche grazie all’entusiasmo e all’adrenalina che le fanfare e i cappelli piumati portano con sé.

Interviene, tra gli altri, anche il vice prefetto Olita facendo emergere quanto il corpo sia importante nella società di oggi, dove l’esercito si è evoluto, dove si opera per le missioni di pace, dove si promuovono la democrazia e la pace, non le armi.

Al termine grande sfilata a passo di corsa sulla via principale di Lugagnano tra un’autentica folla di cittadini e, come si diceva, il pranzo conclusivo. Una bellissima giornata di memoria e comunità, perfettamente organizzata dai Bersaglieri del nostro Comune.

Qui sotto alcuni VIDEO e una galleria di FOTO della bellissima giornata (Foto e video Elvia Dal Pozzo e Veronica Posenato).

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