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Il lacerante scontro politico – ma anche istituzionale – che sta segnando in questi giorni i rapporti tra Berlusconi e Fini, e quindi tra il Presidente del Consiglio e il Presidente della Camera, ad oggi non permette di prevedere a quali esiti porterà, se ad una reale crisi di Governo oppure se ad un ridimensionamento di Fini e dei parlamentari a lui vicini.

 

Quello che sembra certo è che da questo scontro non potrà non risentirne il PDL, proprio perché tutto interna al PDL è la rottura che appare insanabile tra i due cofondatori del partito.

 

Partendo da questi presupposti e focalizzando lo sguardo sulla politica locale il grande tema sul tappeto in questo momento è se questo scontro tra anime contrapposte del PDL avrà ripercussioni anche sul Governo locale e sul Consiglio Comunale. Questo proprio perché alcuni esponenti di punta della maggioranza, e parliamo almeno di un Assessore e di qualche Consigliere, storicamente appartengono proprio a quell’area politica che fa riferimento al Presidente della Camera e quindi all’ex Alleanza Nazionale. Mentre il resto della maggioranza proviene da Forza Italia e sicuramente trova spazio politico di riferimento in esponenti politici provinciali e regionali che fanno diretto riferimento a Berlusconi.

 

Una situazione fluida che in qualche maniera interessa anche la minoranza, considerato come – solo per fare un paio di esempi – il Consigliere Renato Farina alle ultime provinciali è stato l’uomo candidato, pur tra mille polemiche, per il PDL quota Forza Italia, e il Capogruppo del Gruppo Misto Gianluigi Mazzi non ha mai nascosto la sua vicinanza ad Alleanza Nazionale.

 

Ad ingarbugliare la questione la nascita anche sul nostro territorio di Generazione Italia, un movimento nato su diretta emanazione proprio di Gianfranco Fini e che potrebbe costituire un laboratorio politico interessante ma di difficile assimilazione politica da parte del PDL locale di ispirazione Berlusconiana. Proprio per la forte crisi in atto.

 

Una situazione pertanto all’apparenza sonnecchiante, complice l’afa estiva ed il clima vacanziero, ma che in realtà sottotraccia sta diventando incandescente e rischia di rimescolare tutte le carte politiche nel nostro Comune. Prevedere clamorosi contrasti interni alla maggioranza o impensabili avvicinamenti tra parti della maggioranza e parti dell’opposizione potrebbe costituire ben più di un qualche miraggio balneare.