La festa parrocchiale non è semplicemente una sagra. Dietro agli stand, ai momenti conviviali e agli appuntamenti in calendario, si nasconde infatti un significato più profondo, legato alla storia e all’identità di una comunità ed al suo patrono.
È proprio da questo concetto forte che prende avvio la festa parrocchiale della Parrocchia di San Giuseppe all’Adige al Basson, che quest’anno si presenta con un format rinnovato, pensato per coinvolgere fedeli, famiglie e volontari del quartiere.
A spiegare il senso autentico di questa ricorrenza è il parroco Don Paolo Permunian, che sottolinea al Baco come la differenza tra sagra e festa parrocchiale non sia solo terminologica, ma riguardi il cuore stesso della celebrazione: da una parte l’aspetto più popolare e ricreativo, dall’altra la dimensione religiosa e comunitaria.
“Quest’anno la comunità del Basson vivrà la festa patronale come un tempo provvidenziale per riscoprire il senso autentico di questa ricorrenza – indica don Permunian – mettendo al centro San Giuseppe, sposo della Vergine Maria ma anche uomo del lavoro. È una festa che nasce con una dimensione cristiana, capace di aggregare giovani, famiglie e persone più fragili, ma anche di accogliere chiunque desideri avvicinarsi alla nostra comunità, anche solo per curiosità o per un percorso di ricerca personale. Non è una festa riservata ai parrocchiani: è aperta a tutta la cittadinanza, perché l’esperienza cristiana ha un valore universale e si propone a tutti, nel rispetto della libertà di ciascuno”.
“Il valore religioso della festa patronale – prosegue il parroco del Basson – nasce innanzitutto dalla celebrazione eucaristica e dal desiderio di tenere viva la memoria del santo patrono, modello di vita per la comunità. San Giuseppe ha molto da insegnare a tutti, credenti e non credenti. È un uomo della disponibilità, capace di accogliere i cambiamenti senza resistenze, lasciandosi guidare da Dio. È esempio di coraggio e flessibilità, qualità che oggi diventano speranza: non quella che fa vedere subito i risultati, ma quella che li costruisce giorno dopo giorno. È anche modello di responsabilità e coerenza: prendersi cura degli altri, non lasciare le cose a metà, essere affidabili. E ancora, intraprendenza e testimonianza, intese non come competizione ma come dono verso gli altri”.
“Come comunità, insieme ai volontari, abbiamo voluto costruire una festa che avesse al centro questi valori – aggiunge don Paolo -: aggregazione, condivisione e attenzione. Uno stile che si traduce in fraternità, gratitudine e responsabilità, perché l’altro è sempre importante. Anche il programma è stato pensato in questa direzione: momenti per i giovani, per le famiglie, per i bambini, ma anche occasioni di riflessione e testimonianza. In questa prospettiva si inserisce, ad esempio, la presenza della pittrice Annalisa Paganini, che racconterà la sua esperienza di vita e di fede, così come altri momenti dedicati a figure come i beati Giulia Gabrieli e Marco Gallo, segni concreti di una santità vissuta nella quotidianità. Vogliamo che sia una festa capace di parlare a tutti, attraversando le diverse dimensioni della vita. Oggi più che mai abbiamo bisogno di relazioni vere, di contatti umani, e se questo può avvenire anche attraverso la fede, tanto meglio. La festa patronale vuole essere proprio questo: un’occasione per incontrarsi, riscoprirsi e guardare con speranza al futuro”.
Un week end di festa che animerà il Basson a partire da venerdì 1 maggio, pensato per coinvolgere tutte le età, le famiglie e chiunque voglia passare qualche ora spensierata in buona compagnia ascoltando musica e degustando ottimo cibo preparato dai volontari.
Ad aprire il programma sarà una serata all’insegna del divertimento con il Fluo Party, accompagnato dalla musica di Mite Serpelloni, che dalle ore 20 porterà colori e ritmo nel cuore della parrocchia. Sabato 2 maggio spazio invece alla musica dal vivo con la Rh Positivo Band, pronta a far cantare il pubblico con un mix travolgente di grandi successi italiani dagli anni ’60 ad oggi.
La giornata di domenica 3 maggio sarà quella più ricca e dedicata in modo particolare alla comunità. Si inizierà con il tradizionale pranzo con i nonni, seguito dall’intrattenimento musicale con Stefania Braga Singer, per poi proseguire con la serata animata dalla band Logica d’Amore – Radio Luce. Non mancheranno inoltre le attività pensate per famiglie e bambini: karaoke, giochi da tavolo, gonfiabili e go-kart a pedali, per trasformare la festa in un momento di condivisione a 360 gradi.
Durante tutte le giornate saranno attivi anche gli stand gastronomici, aperti venerdì e sabato sera e domenica sia a pranzo che a cena.
L’EDITORIALE DEL BACOL’amore esiste perché qualcuno domanda “Stai bene?”Più che un semplice evento, la festa patronale rappresenta un’occasione preziosa per ritrovarsi, rinsaldare i legami e vivere insieme momenti di gioia e partecipazione. In un tempo in cui tutto corre veloce, iniziative come questa ricordano il valore delle radici, della comunità e dello stare insieme, elementi che continuano a rendere il Basson un punto di riferimento vivo e partecipato.
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