Bambini prematuri o con difficoltà: “Prematuramente” continua l’attività di supporto alle famiglie, nonostante il Covid

Nonostante diverse attività siano già ripartite e molte altre stiano riaprendo proprio ora, l’emergenza Covid-19 continua ad avere degli effetti notevoli anche sulle associazioni del nostro territorio.

L’Associazione Prematuramente, che si occupa di fornire supporto e assistenza a bambini nati prematuri e alle loro famiglie, ci racconta come ha vissuto i mesi di quarantena e come sta cercando di riorganizzarsi per ripartire con le varie attività.

“Le attività̀ in presenza hanno avuto un grande scossone, abbiamo dovuto attivarci online, ma dare supporto alle famiglie, già̀ scosse dalla prematurità̀, con questi mezzi non è stato totalmente efficace. Sguardi, abbracci e sorrisi erano per noi più̀ importanti di tante parole. Anche lo stare assieme condividendo spazi e momenti non è più̀ stato possibile e questo ci ha costretto a spostare tutte le attività̀ di qualche mese nella speranza che questo Covid-19 passasse al più̀ presto”, affermano le volontarie.

Ciò nonostante, durante l’emergenza, Prematuramente ha fatto tutto il possibile per cercare di continuare a offrire supporto alle famiglie online, mantenendo anche gli appuntamenti con il gruppo mamme sempre per via digitale. Inoltre, l’Associazione si è messa a disposizione degli adulti anche per quanto riguarda le domande di congedo parentale e bonus baby-sitting, aumentate naturalmente durante il periodo di lockdown.

Per i più piccini, invece, tramite la pagina Facebook dell’Associazione sono state organizzate dalle volontarie delle dirette streaming settimanali per dare loro la possibilità di partecipare a dei brevi laboratori di lettura o gioco creativo. In questo modo, l’Associazione è riuscita a dare un grosso contributo a supporto di una delle categorie più penalizzate da questa emergenza sanitaria: i bambini, che a causa della prolungata chiusura di asili e scuole, si è trovata a fare i conti con la didattica a distanza senza la possibilità di interagire con i compagni.

Relativamente ai progetti con partecipazione in presenza, a breve Prematuramente conta di far ripartire lo spazio protetto per i bambini da 0 a 2 anni prematuri o con difficoltà di salute che non possono frequentare il nido. Si tratta di un momento per offrire alle mamme una possibilità di incontro e dialogo con altre mamme e ai bimbi una prima relazione con i pari, per favorirne la socializzazione.

Il 26 settembre, invece, partirà il corso di primo soccorso “Child Safety – SOS – Cosa fare se…” tenuto dal Dottor Federico Zaglia, che si terrà presso Sala Gavoni (Porta Palio), con partecipazione a pagamento e su prenotazione.

In autunno, l’Associazione spera di riuscire ad organizzare altri appuntamenti con professionisti del settore e a far ripartire anche gli incontri tra genitori in presenza. In ogni caso, Prematuramente rinnova la sua disponibilità a offrire supporto e ascolto, indipendentemente dal momento e dalla situazione, a tutte le famiglie che ne hanno necessità.